FIM 2014: Fiera Internazionale della Musica

di Silvia Amato (testo e foto) e Gianluca Talento (foto)

La II edizione di FIM – Fiera Internazionale della Musica si è svolta a Genova dal 16 al 18 Maggio 2014.
Cinque palchi (Giallo, Rosso, Verde, Arancione, Blu) su cui si sono avvicendati artisti noti ed emergenti, dei più svariati generi (Rock, Pop, Disco Dance, Classica).
Si segnalano, tra le tante, le esibizioni di Andrea Celeste, Gem Boy, l’Orchestra d’Archi “Note libere”, l’Orchestra Cajòn, il Fabio Mariani Group ed i Ragazzi della trasmissione televisiva “Ti lascio una canzone”; inoltre, per il primo anno, la Rassegna “Mondo Danza” che ha visto premiato il ballerino Nicolò Noto, vincitore nella sua categoria della scorsa edizione del talent show “Amici”.
Un’Area Expo con ampi spazi dedicati ad addetti ai lavori o semplici appassionati, con esposizioni di strumenti musicali, accessori, apparecchiature e dispositivi per audio diffusione, tensostrutture
per palchi, oggettistica ed articoli di abbigliamento del settore.
Tutto questo e molto altro ha caratterizzato FIM, omaggio alla musica declinata nelle sue varie forme, che ha raggiunto il suo culmine nell’ultima giornata, Domenica 18 Maggio 2014.
Pienamente raggiunto il nobile intento di “aggregare e far condividere” come sostiene Luca Colombo, prima chitarra elettrica del Festival di Sanremo dal 2007, nonché Docente del Conservatorio di Parma, premiato nella scorsa edizione come Chitarrista dell’Anno 2013. La sua
esibizione, sul Palco Blu, ha fatto da apripista a quelle di Andrea Braido, premiato come Chitarrista dell’Anno, che vanta collaborazioni con Mina, Patty Pravo, Francesco Baccini e Vasco Rossi; di Michael Baker, premiato come Legend of Rock – Best Drummer, batterista eclettico che ha lavorato con artisti quali Elton John, Aretha Franklin, Sting, Giorgia, solo per citarne alcuni. Ancora, il premio come Miglior Artista Rock, Omar Pedrini. Due esibizioni cariche di grinta, queste ultime,
calorosamente accolte da un pubblico entusiasta ed attento.
A concludere questa maratona in musica, l’attesissimo Bobby Kimball, cantante dei Toto, band storica formatasi alla fine degli anni ’70, di cui ricordiamo “Rosanna” (brano vincitore di 6 Grammies nel 1983), “Africa” e “Hold the line”, tutti eseguiti con la partecipazione di musicisti e
coristi italiani (tra cui Roberto Tiranti, premiato come Voce dell’Anno – Regione Liguria), di origine principalmente ligure, per omaggiare la città di Genova.
Citando Michael Baker “We’re just playing, we’re having fun…nothing serious!”, vale la pena evidenziare come tutti gli artisti nell’esibirsi si siano divertiti, trasmettendo al pubblico l’amore per la musica, sostenuti dal grande impegno e dalla serietà dell’organizzazione tutta e del Direttore Verdiano Vera.

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Riservato @ Teatro Macallè

di Silvia Amato (testo) e Gianluca Talento (foto)

I Riservato si formano alla soglia degli anni ’90, abbracciando il genere Rock/New wave, con alcuni incursioni sul versante Pop, che li porta nel 1991 a vincere il Festival degli Sconosciuti di Ariccia.
Negli anni la formazione subisce alcuni cambiamenti, che si traducono anche in una lunga pausa dal 1997 al 2007.
Il ritorno li vede più attenti ai testi ed ai contenuti, perché è proprio attraverso le canzoni “che puoi dire la tua”, come sostiene Massimo Torchio, frontman istrionico e versatile, voce ed autore stesso
dei brani.
Il concerto tenutosi al Macallè di Castelceriolo (AL), all’interno della rassegna Macallè Reloaded, vuole essere la celebrazione di circa 20 anni di carriera, come suggerisce il titolo dell’ultimo album “La Gabbia 90013”.
Il repertorio è costellato di brani di colori differenti: si passa da “Intifada”, sulla guerra in Palestina, a “Lo farei” che tratta il tema spesso scomodo del suicidio, in cui si manifesta una prepotente
richiesta d’amore, per arrivare a “La Gabbia”. Nel brano che dà il titolo all’album, è forte la consapevolezza del rischio di chiudere per eccessiva protezione ciò a cui siamo più legati (partner, figli, addirittura la posizione lavorativa) e, di contro, l’invito a reagire, ad essere ribelli e
rivoluzionari innanzitutto verso se stessi e, solo in seconda battuta, a scardinare il sistema a cui spesso ci riferiamo in tono polemico.
Il fil rouge che unisce tutta la produzione è l’entusiasmo e l’autenticità che traspaiono nell’assistere ad ogni esibizione della band, uniti all’attaccamento alla propria realtà provinciale, ne “La città
scollegata”, dedicata ad Alessandria, che pur trovandosi all’interno del triangolo industriale Milano- Torino-Genova, è una città “ad un ora dal tutto e un secondo dal niente”.
L’esecuzione del brano vede la band al completo (Massimo Torchio – voce; Alessandro Rossi – tastiere; Flavio Marini – basso; Marco Bellana – batteria; Mauro Raviolo – chitarre) arricchita dalla presenza di Andrea Cinti, il chitarrista della formazione iniziale, e di Alex Formica e Mamo
Bocchio alle chitarre, musicisti ospiti-amici con l’intento di rimanere “collegati”, perché si può “restare in superficie, senza essere superficiali”.
Sfida e proposito al tempo stesso, è quello di essere se stessi senza smettere di comunicare, attenti ai nuovi stimoli, che confluiranno nel prossimo album, già in lavorazione.

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