Mario Venuti @ Diavolo Rosso

di Silvia Amato (testo) e Gianluca Talento (foto)

Provate a chiudere gli occhi ed immaginare un viaggio all’interno della Musica, da Cole Porter, passando per i Beatles, per arrivare a Bruno Martino ed Umberto Bindi: la risposta, sorprendente, non tarda ad arrivare. Trait d’union? Mario Venuti nel progetto “Mario meets Jazz” accompagnato dagli Urban Fabula: Seby Burgio (pianoforte), Peppe Tringali (batteria), Alberto Fidone (contrabbasso).
Eleganza, maestria e virtuosismi potenti, gli ingredienti che hanno impreziosito la performance.
L’artista, autore e chitarrista capace, ci conduce per mano accostandosi ai grandi classici di Cole Porter (“Night and day”, “Everytime we say goodbye”), aprendo lo show con una energica Drive my car (Beatles) ed una appassionante “Gimme some lovin'” (Spencer Davis Group).
Riarrangiate in chiave Pop/Jazz, alcune pietre miliari del cantautorato italiano di repertorio, come “Il mondo” (Jimmy Fontana), “Il nostro concerto” e una delicatissima “Arrivederci” (Umberto Bindi).
Non possono ovviamente mancare i brani della vasta produzione propria di Mario Venuti, rivisitati e talvolta riscoperti grazie a questa nuova chiave di lettura: così si apprezzano “Quello che ci manca”,
“Mai come ieri” (già duetto con Carmen Consoli), “Rosa porporina”, “Crudele” e “Fortuna”.
Da brividi, “Un altro posto nel mondo” presentato a Sanremo nel 2006.
Voce ineccepibile, divertissements musicali di alto lignaggio, rendono lo spettacolo una esperienza emozionante, che arricchisce ed incuriosisce, in un perfetto connubio tra passato e presente.

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