Dhamm @ Live 23

di Silvia Amato (testo) e Gianluca Talento (foto)

Con l’uscita sulle piattaforme digitali dell’ultimo singolo “Il rimedio”, i Dhamm tornano, o per meglio dire, continuano a suonare dal vivo. La formazione attuale con Alessio Ventura (voce e chitarra), Dario  Benedetti (chitarra), Daniele Valentini (basso) e Mauro Munzi (batteria), mantiene intatta l’energia e la capacità di coinvolgere il pubblico che da più di venti anni li caratterizza (seppur con vari avvicendamenti  all’interno della formazione). Agli inizi, nel 1994 il passo è breve per arrivare a Sanremo con “Irene” prima e “Ho bisogno di te” poi; stesso impatto ma eco ancora più prorompente “Basterà”, scritta ed interpretata da Alessio Ventura nel progetto DB Boulevard.
Oggi questi brani, insieme a “Mediamente rapiti dal cuore” e “La gente giudica” sono interpretati alla luce di una più matura riflessione ed una consolidata consapevolezza. Intento questo confermato e sottolineato da Alessio, in una sincera ed appassionata chiacchierata a riflettori spenti.
Negli occhi la lucidità del significativo percorso ventennale, nelle mani e nella voce fermezza ed emozione si alternano. I progetti futuri possono essere ben riassunti dal motto “non mollare mai!”, attraverso la scelta di puntare sull’uscita di un singolo alla volta, per focalizzare su  messaggi chiari e diretti.
Ciò significa impegno e dedizione da più punti di vista, comprese l’autogestione ed autoproduzione, sotto il denominatore comune della passione per la musica e la franchezza reciproca.
La cifra stilistica tra Pop e Rock rimane, confermata anche da una sorprendente versione di “Are you gonna be my girl” (Jet); l’energia pulsante della band sceglie quindi la dimensione live per esprimersi al meglio, con il giusto spazio da dare ai social network, ma lontani dal clamore facile legato alla visibilità “sempre e comunque” dovuta al fenomeno dei talent shows.
Fedeli al bagaglio professionale ed artistico, peculiarità e ricchezza tra tradizione ed innovazione.

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Li Bassi @ Officine Ferroviarie

di Silvia Amato (testo) e Gianluca Talento (foto)

Partecipare al concerto di Li Bassi regala la sensazione di ritrovare un vecchio amico: anche dopo tanto tempo, l’energia e l’emozione sono le stesse, solo amplificate. Così, ecco Daniele Li Bassi (voce, chitarra e ukulele), Marco Lamagna (basso e cori), Claudio Arfinengo (batteria, pad e cori) e Tiziano Di Sansa (piano, tastiera, saxofono e cori) sul palco per fans, amici o semplici curiosi, a chiudere il tour primaverile e celebrarne il successo: su e giù per l’Italia, da Firenze a Milano, qua e là per il Nord-Est, fino alla partecipazione al concerto del Primo Maggio in Piazza Maggiore a Bologna. Sulla pelle e negli occhi ancora tutta l’adrenalina e l’energia che un palco così significativo sa provocare.
Suonare “a casa” rende ugualmente emozionati ed orgogliosi, ma più liberi di sperimentare nuove soluzioni ed arrangiamenti.
I richiami al Funky, al Jazz, le sonorità cubane e flamenche, sapientemente miscelati e dosati dalla band, esaltano di volta in volta le tematiche della vita di tutti i giorni, riuscendo a renderle più riconoscibili e realistiche.
L’amore in tutte le sue sfaccettature, tra sorpresa e speranza (“Il lato giusto”), gelosia e distanza (“Il cuore in sciopero”), ricostruzione e malinconica voglia di rinascita (“Una volta nella vita”), la
precarietà esistenziale, la continua ricerca di se stessi (“La fuga”) e l’azzardo di rimettersi in gioco (“Leggero”).
I testi sono sempre puntuali ed efficaci, l’ironia funziona e fa riflettere sui rapporti e le dinamiche di coppia (“Il cellulare”) e sociali (“La sindrome del salmone”).
La costante è l’Amicizia, raccontata in “Momentaneamente” da un testo lucido e disincantato e impreziosita da sonorità che non ti aspetti: la condivisione, l’intesa e la sinergia che lega tra loro Daniele, Marco, Claudio e Tiziano sul palco e non, quando li ritrovi a sorseggiare una birra o un amaro autoctono, a raccontare e raccontarsi di quanto sia importante Fare Musica…senza smettere di cercare “Il lato giusto”!

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