21^ Giornata Franca Cassola Pasquali a Castelnuovo Scrivia

di Alessandra Dellacà

GIOCHIAMOCI LA SALUTE” CON LA PREVENZIONE. ANCHE IL MONDO DEL BASKET FEMMINILE SPOSA LA 21^ GIORNATA FRANCA CASSOLA PASQUALI. IL 6 SETTEMBRE, A CASTELNUOVO SCRIVIA, IL CONCERTO DI RED CANZIAN A SOSTEGNO DELLA LOTTA AL TUMORE AL SENO.

Giocarsi la salute con l’obiettivo di vincere, di essere felici, di fare squadra, condividendo scelte intelligenti e premianti: è con questo spirito che i volontari dell’Associazione Franca Cassola Pasquali di Castelnuovo Scrivia lanciano la loro nuova “proposta per il futuro” nella lotta al tumore al seno. E lo fanno al fianco dell’Unità di Senologia dell’ospedale di Tortona, della musica e – in occasione della 21^ Giornata Franca Cassola Pasquali – del mondo dello sport. Saranno infatti le atlete della squadra femminile Autosped Basket Club Castelnuovo (società presieduta da Maurizio Sacchi) a salire sul palco di Piazza Vittorio Emanuele II, il prossimo 6 settembre alle 21.30, poco prima del concerto di Red Canzian e della sua band. Le giovani sportive, che da 5 anni gareggiano in serie A2, saranno le testimonial del progetto <Giochiamoci la salute> e, indossando la loro maglietta con impresso il logo dell’associazione dedicata alla signora Franca Cassola Pasquali, porteranno un messaggio importante nelle città italiane dove scenderanno in campo: <Con il loro esempio ci ricorderanno semplicemente come comportarci – spiega Maria Grazia Pacquola, responsabile della Breast Unit provinciale Asl Al-: molto, nel passaggio fondamentale legato alla prevenzione e ad un corretto stile di vita, dipende da ciascuno di noi mentre fa la spesa, cucina, mangia, beve, cammina, corre, lavora, sceglie consapevolmente –: la salute è un “diritto fondamentale della persona ed è un interesse della comunità”>. La senologia dell’ospedale tortonese – centro di riferimento provinciale per la prevenzione, la diagnosi precoce e la cura della neoplasia mammaria e quarta in Piemonte dopo le Breast Unit di Torino, Candiolo e Novara -, totalizza oltre 8000 prestazioni all’anno, fra visite, controlli, medicazioni, attività diagnostiche avanzate, oltre 400 interventi chirurgici di cui i due terzi per neoplasia. Ci sono poi centinaia di prestazioni per consulenti, accolti nelle <Stanze della Senologia>, dove le psicologhe colloquiano con le pazienti e i loro familiari, dove si effettuano counseling genetici o si ha la possibilità di essere seguite da una nutrizionista e dove sono previste sedute personalizzate di osteopatia, valutazioni individuali da parte dell’estetista della cute e degli annessi per gli effetti collaterali delle terapie. <In tutti questi anni il nostro sodalizio ha condiviso gli obiettivi e l’impegno per cercare di raggiungerli da parte di un gruppo di professionisti affiatati, preparati e accomunati dalla passione per il proprio lavoro – afferma Giannino Pasquali, presidente dell’Associazione FCP -: la realtà coordinata dalla dottoressa Pacquola collabora con la Rete oncologica del Piemonte e della Valle d’Aosta e con i centri di ricerca scientifica nazionale e partecipa a ricerche cliniche presentate a congressi internazionali e pubblicate su prestigiose riviste mediche: l’équipe multidisciplinare tortonese ha un indubbio valore per la struttura pubblica, per la popolazione, per la salute e per la prevenzione delle malattie>. E la gente, che ha fiducia nel servizio reso alle donne e alle loro famiglie in un momento drammatico e che cambia la vita come quello in cui viene comunicato un tumore, da 21 anni ripaga con slancio la macchina organizzativa di un evento – quello del concerto in piazza a Castelnuovo Scrivia, presentato da Alessandra Dellacà, con i big della canzone italiana – che fa da volano ad una serie di iniziative che proseguono tutto l’anno in più parti della provincia, sposate dall’universo associazionistico ma anche da enti, aziende e fondazioni bancarie. E proprio in queste ore è arrivato il messaggio di Red Canzian: <Sarà una grande emozione anche per me poter scrivere un’altra bellissima pagina della mia vita sul palco, che resterà sempre la mia casa. Per questo ringrazio di cuore il presidente Giannino Pasquali, il figlio Helenio e tutta l’associazione perché so che stanno facendo qualcosa di straordinario nel ricordo di una donna straordinaria, la signora Franca, che amava tanto i Pooh: ci amava. Vedrò volti nuovi e rivedrò volti conosciuti, quella gente attenta e di cuore che ci ha seguito, che mi ha seguito in tutti questi anni, con amore profondo ed immutato, per continuare a vivere, se Dio vorrà, quelle vibrazioni che solo la musica è in grado di regalarci>.




Simone Cristicchi @ Capanne di Marcarolo

di Debora Bergaglio (testo) e Gianluca Talento (foto)

La musica del cantautore romano attraversa l’Appennino, tra le montagne e il mare

Arriva a bordo della sua auto bianca, proprio qui tra le montagne e il mare. In una domenica di fine agosto, il 25 per la precisione, Simone Cristicchi sa esattamente dove vuole andare e l’anfiteatro naturale di Cascina Moglioni, guardato a distanza dal monte Tobbio e nascosto fra i prati del Parco delle Capanne di Marcarolo, è lì ad aspettarlo.
Un’altra data del Festival che racconta uomini e storie delle terre di mezzo sta per iniziare, un altro viaggio tra radici, esperienze nuove, vie e rotte che guardano lontano.
Si chiama “Attraverso Festival” e ha come scenario un paesaggio unico nel Piemonte: le Langhe, il Monferrato, l’Appennino Piemontese in cui ci troviamo e il Roero.
Non è un caso che il cantautore romano Simone Cristicchi si trovi qui, ad incantare un pubblico bello, silenzioso, rispettoso di questo luogo e della sua memoria.
Le parole forti del cantante dei dimenticati e dei più fragili “attraversano” le valli e suscitano le emozioni di chi le accoglie, con lo stesso stupore di questo teatro a cielo aperto che accoglie il concerto del cantante accompagnato dai bravissimi Giuseppe Tortora al violoncello e Riccardo Ciaramellari al piano e alla fisarmonica.

Iniziano le prove ed è chiaro che le melodie non sono solo per il pubblico che si accalca alle transenne in attesa di incontrarlo, ma anche per la natura, un ambiente che circonda e abbraccia tutto e tutti in un “evento” unico. Le prove sono iniziate e Cristicchi lo chiede agli alberi, chiede il permesso di accompagnare con le sue melodie ciò che in natura è già perfetto; e gli alberi rispondono “che le radici sono qui …. per gioire di questo incanto, senza desiderare tanto”… ed accorgersi in un momento di essere parte dell’immenso di un disegno molto più grande della realtà” ( cit. “Lo chiederemo agli alberi”)

Parole, luoghi e musica si fondano in un unico racconto, non c’è separazione tra arte e bellezza, tra uomo e natura. Il pubblico lo sente, applaude, apprezza, gioisce con rispetto e stupore, con gratitudine per l’opportunità di ascoltare un concerto comodamente seduto su un prato, con tutta l’aria e lo spazio vitale necessari per godere appieno di uno spettacolo, con l’intimità che solo un anfiteatro naturale come questo può dare.

E così, in questo grande sipario tra le montagne e il mare, scorrono veloci le canzoni più amate: “la cosa più bella del mondo”, “Mi manchi”, “Biagio”, “Se mai”, intervallate da pezzi popolari, anche di altri autori, come l’omaggio ai genovesi con “Ma se ghe pensu” o con la sua “I matti de Roma”.
Scorrono veloci le parole, le poesie, le letture, tra un pizzico d’ironia e un testo che fa pensare, come l’intramontabile “Ti regalerò una rosa” che l’autore dedica ad Antonio Cosimo Stano, l’anziano di Manduria vittima di un terribile caso di cronaca, morto in seguito alle vessazioni e alla “torture” di una baby gang, nell’indifferenza dei suoi compaesani. Un nome scandito e scavato per lasciare una traccia in chi vuole vedere. E scandito è anche il nome di Laura Antonelli, grande attrice “dimenticata” del cinema italiano, con una vicenda personale tragica, a cui Simone Cristicchi dedica “Laura”.
Sono tanti i dimenticati dalla storia, persone comuni, personaggi dello spettacolo o ragazzi che si battono per un ideale, come i martiri della Benedicta. A loro il cantautore dedica un lungo e commovente testo, di cui mi hanno colpito questi versi:

“… Mio nonno muore ogni volta che qualcuno continua indisturbato a fare affari, vendendo armi agli altri uomini per renderli animali,
e insieme a mio nonno muoiono ogni giorno i partigiani, i loro cadaveri umiliati, vilipesi, smembrati dalle parole a serramanico di un politico,
mio nonno muore ogni volta che un crimine resta impunito,
ogni volta che un massacro di innocenti viene rimosso,
ogni volta che qualcuno senza vergogna sputa sulla nostra Costituzione,
ogni volta che un bambino viene mutilato da una mina che non sia di matita,
ogni volta che il silenzio discende sopra le masse che non sanno,
mio nonno muore ancora di più in questi tempi di finta pace…”

Applausi.
E riflessioni.
Cristicchi continua il suo viaggio e si prende cura del pubblico accompagnandolo per mano in un percorso fatto di musica e parole, di poesie che “volano tra le montagne e il mare”. E a un certo punto si fa strada, potente, quasi silenziosa, una domanda:

Che uomo vuoi diventare?
Che donna vuoi diventare?
Chi mi ha gettato sopra questa terra?
Che cosa ci faccio qui?

E qui, in questo scenario magnifico, risuonano possibili risposte:
“Se voglio diventare un uomo ho bisogno, a un certo punto, di uscire dalla confusione e iniziare il viaggio nella mia interiorità ….
dentro di noi c’è una grande domanda di silenzio, soprattutto nei tempi che viviamo
sono tempi di silenzio, spazi di silenzio, anche di silenzio interiore,
di far tacere quel rumore dentro e andare a fondo e scoprire in un angolo della nostra anima, scoprire quel desiderio che ci abita
e il desiderio di ogni essere umano è questo:
IO DESIDERO DI ESSERE AMATO E DI AMARE PER SEMPRE..”

Un ritorno all’ amore, al “prendersi cura”, proprio come il nome del suo tour e della pluripremiata canzone che ha presentato quest’anno a Sanremo “Abbi cura di me”.
Un messaggio che in questo parco naturale, un ambiente protetto ma tutto intorno minacciato dall’azione dell’uomo che distrugge, assume un certo valore; e allora diventa importante cambiare rotta, guardare lontano, come questo Festival incoraggia a fare.

“Abita questa terra diversamente – suggerisce Cristicchi – non privarla di un altro modo di essere uomo o donna, almeno nel tuo piccolo fazzoletto di terra, quello in cui vivi, prova ad essere un’altra possibilità, un frammento di luce (…)
sii testimone del tuo tempo
racconta la tua storia
scrivi una poesia
canta una canzone
porta il tuo esempio a tutti gli altri
ritorna alla radice
alla tua essenza
perché solo ciò che conta davvero,
ciò che conta
è destinato a restare per sempre”

Come il ricordo indimenticabile di questo concerto fra le montagne e il mare, attraverso parole, suoni ed emozioni, che corrono libere per tutto l’Appennino.

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The Zen Circus @ PEM!

di Gianluca Talento (testo e foto)

Domenica 25 Agosto 2019 si è aperta nella prestigiosa location del parco della torre a San Salvatore Monferrato (AL), la 14^ rassegna di “PEM! Parole e Musica in Monferrato”. Sono saliti sul palco The Zen Circus per una intervista/mini concerto. Presente una delegazione della band toscana, Massimiliano “UFO DJ” Schiavelli (basso) e Andrea Appino (voce e chitarra). La serata è stata condotta dal giornalista Enrico Deregibus che ha subito messo a proprio agio gli ospiti, i quali in modo scherzoso ed irriverente, hanno raccontato la storia del gruppo dagli esordi, 20 anni fa esatti, fino all’esperienza sanremese di quest’anno, tra racconti divertenti, situazioni semiserie ed analisi introspettive, profonde circa il proprio operato come gruppo e come individui.
Ciò che ne è venuto fuori è uno spaccato interessante di persone che vogliono stare insieme per fare musica, per dare qualcosa agli altri per sentirsi utili regalando emozioni: “Partiti dalla provincia, per ritornare alla provincia” dice Massimiliano, riconducendo l’attenzione non al piacere del successo, di chi ce l’ha fatta, ma al viaggio che li ha fatti tornare nella loro amata provincia toscana, con nuove consapevolezze, mantenendo quel legame alla terra ed alle tradizioni con gli amici ed i parenti di sempre.
Appino si è soffermato sulla produzione, il suo fiume di canzoni, demo improvvisate, imbastite ed inviate tramite posta elettronica, social o altra diavoleria elettronica ai “colleghi”: non solo un grande lavoro per esprimersi, ma un’espressione di forte legame fraterno pieno di fiducia bidirezionale che ha portato grandi risultati in quanto oggetto, ad ogni canzone ultimata, di un vero e genuino lavoro di squadra.
Non sono mancate giustamente le canzoni, un sestetto di successi pescati a caso dal repertorio “zencircuissiano”, che hanno scaldato l’atmosfera della serata, chiudendo la serie con “Viva” cantata praticamente da tutti i presenti con “Chitarra, basso e pubblico” ha sottolineato ancora scherzosamente Schiavelli.

 

I brani interpretati:
1° set: “Catene”, “L’egoista”, “Canta che ti passa”
2° set: “L’anima non conta”, “Figlio di puttana”
Bis: “Viva”

Ecco la photogallery!

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Noemi @ Sportinia

di Gianluca Talento (Testo e Foto)

Nel territorio comunale di Sauze d’Oulx e più precisamente nella località degli sport invernali Sportinia, si è tenuto come ogni anno il concerto di Ferragosto in altura. Quest’anno è arrivata Noemi con la sua grinta e la sua voce graffiante. Il repertorio è quello del “Blues & Love” tour che spazia da canzoni di successo dell’artista romana come “Briciole”, “Non smettere mai di cercarmi”, “Vuoto a perdere”. Non sono mancate le cover riarrangiate per l’occasione: brani che la cantante sente suoi perchè le hanno dato qualcosa o sono serviti al suo percorso di artista come “A me me piace ‘o blues”, fino ad arrivare ad una toccante versione piano e voce di “Redemption song”. I sentimenti sono stati i protagonisti di questo live e non sono mancate, ad un anno dalla tragedia, parole di ricordo e di speranza per le vittime del ponte Morandi di Genova. Un’alternanza di introspezione e momenti soul e funky che hanno fatto cantare il pubblico intervenuto ad uno spettacolo decisamente insolito per splendida location naturale, l’orario e l’aria frizzante ad alta quota, agevolata da una band strepitosa.
Due ore di concerto piene… ecco la photogallery!

Si ringrazia lo staff ed i musicisti di Noemi, il team di Sportinia ed in particolare il Sig. Roberto Beccaria

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