72^ Festival di Sanremo. La quarta serata.

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Di Stefano Introvigne

Il 72^ Festival della canzone italiana si avvia alla conclusione. La quarta serata ha come protagoniste le “cover”. I 25 “big” presentano alcuni successi mondiali della musica italiana e straniera. Tutti brani protagonisti degli anni ’60, ’70, ’80 e ’90. I cantanti si esibiscono con alcune guess-star giunte sul palco dell’Ariston per l’occasione.

Questa volta a fianco di Amadeus troviamo la giovane attrice italiana Maria Chiara Giannetta nota al pubblico per avere interpretato il Capitano dei Carabinieri  Anna Olivieri in Don Matteo e Blanca Ferrando in Blanca. Scende dalla scalinata dell’Ariston per scacciare subito l’emozione e calca il prestigioso palco con una disinvoltura e leggerezza che “rinfrescano” la serata. Racconta poi di come Amadeus l’abbia contattata per offrirle la partecipazione a Sanremo. La telefonata ricostruita dai due sul palco, con lei che risponde:”ci penso e ti faccio sapere”…subito richiamato per accettare…

Durante la serata Maria Chiara Giannetta ha colto l’occasione per presentare i “coach” che l’hanno guidata nell’interpretare Blanca, la profiler non vedente che interpreta nella fortunata fiction Rai. Michela, Marco, Sara, Maria, Veronica. I “Cinque guardiani” come li ha definiti, persone con disabilità diverse che le hanno insegnato qualcosa come la  determinazione, il potersi fidare, l’ironia e la capacità di fare salti nel vuoto.

In collegamento con la nave Costa  Toscana, Fabio Rovazzi e Orietta Berti ospitano i Pinguini Tattici Nucleari che cantano Ringo Starr.

Gli ospiti che si alternano sul palco sono le guess-star che affiancano i cantanti per l’esecuzione delle cover.

Ad aprire la serata è Noemi, che al piano forte ripropone un successo mondiale di Aretha Franklin “(You make me feel) Like a natural woman”.

Giovanni Truppi con Vinicio Capossela, rendono omaggio al maestro Fabrizio De Andrè con “Nella mia ora di libertà”. Un eccezionale Mauro Pagani li accompagna all’armonica.

Yuman sale sul palco accompagnato al pianoforte da Rita Marcotulli con il successo di Frank Sinatra “My Way”.

Tocca a Le Vibrazioni, che con il maestro Beppe Vessicchio al pianoforte, acclamato dalla platea dell’Ariston e tornato dopo essere risultato positivo al Covid, con Sophie & the Giant, offrono una splendida versione del brano di paul McCrtney “Live and let die”, colonna sonora dell’omonimo film della saga di James Bond.

Sangiovanni rende omaggio all’indimenticato Pierangelo Bertoli eseguendo il brano “A muso duro”. Con lui sul palco un’emozionatissima  Fiorella Mannoia che al termine dell’esecuzione dichiara “canzoni come queste annullano qualsiasi barriera, qualsiasi età anagrafica”. La cantante ricorda come proprio il 4 febbraio del 1987 portava sul palco di Sanremo il brano “Quello che le donne non dicono” scritto per lei da Enrico Ruggeri.

Emma canta insieme a Francesca Michielin, che per l’occasione smette i panni della maestra d’orchestra e torna a cantare con l’amica di sempre un brano di Britney Spears “Baby one more time” in una versione completamente rivisitata e d’effetto.

Arriva il momento forse più coinvolgente della serata. Gianni Morandi porta sul palco Lorenzo Jovanotti, insieme al quale eseguono un medley di loro brani “Occhi di ragazza”, “Un mondo d’amore”, “Penso positivo” e “Ragazzo Fortunato”. L’energia che scaturisce sul palco travolge completamente la platea del teatro Ariston. Il pubblico è entusiasta e i due artisti confermano la loro grandezza assoluta. Anche da casa è impossibile non cantare e non ballare. Unici. L’orchestra è magistralmente diretti da Mouse T, produttore di fama mondiale.

L’emozione continua grazie ad Elisa che accompagnata sul palco dalla ballerina Elena D’Amario esegue “What a Feeling”, colonna sonora del film Flashdance. Il celebre brano composto e scritto da Giorgio Moroder coinvolge nuovamente la platea. E’ proprio  il maestro Moroder che alla fine dell’esecuzione, in collegamento da Los Angels si complimenta con le due artiste.

Continuano le grandi emozioni. Achille Lauro presenta “Sei bellissima”. Ed è’ proprio Loredana Bertè che al suo fianco rende l’atmosfera magica e coinvolgente.

Il giovanissimo Matteo Romano, l’artista più giovane in gara al Festival, con Malika Ayane esegue “Your song” di Elton John. Un’esibizione ricca di eleganza e classe davvero degne di nota.

Irama riporta sul palco dell’Ariston Gianluca Grignani con il brano “La mia storia tra le dita” che lo rese famoso a Sanremo Giovani nel 1994. Un’altra occasione per il pubblico in sala per scatenarsi ed essere coinvolto dai due che scendono in platea e cantano tra la gente. Amadeus al termine dell’esibizione si rivolge a  Grignani dicendogli che sarebbe bello rivederlo sul palco di Sanremo. Da tempo che il cantante milanese è lontano dalle scene.

Rettore e Ditonellapiaga eseguono magistralmente una versione leggermente rivisitata di “Nessuno mi può giudicare” di Caterina Caselli.

Iva Zanicchi duetta virtualmente con Milva l’artista italiana scomparsa da poco. Il brano scelto è “Canzone”  scritta da Don Backy e Detto Mariano. Al termine la standing ovation che Iva Zanicchi dedica alla collega ed amica.

E’ il turno di Ana Mena. L’attrice e cantante spagnola insieme a Rocco Hunt, autore del suo brano in gara al Festival, presenta un medley di successi degli anni ’70. “Il mondo” di Jimmy Fontana, “Figli delle stelle” di Alan Sorrenti e “Se mi lasci non vale” di Julio Iglesias.

Sempre eclettici e interessanti le performances de La rappresentante di lista, che insieme a Cosmo, Margherita Vicario e Ginevra eseguono “Be my baby” delle Ronettes.

Massimo Ranieri con Nek  ricordano il grande Pino Daniele con uno dei suoi brani più struggenti dedicato alla grande Anna Magnani. “Anna verrà” è una poesia musicale interpretata dai due artisti.

Io vorrei… non vorrei… ma se vuoi” di Lucio Battisti è il brano scelto da Michele Bravi e dedicato alla memoria dei nonni scomparsi.

Sono i violini dell’orchestra di Sanremo che riempiono l’aria quando Blanco e Mahmood eseguono “Il cielo in una stanza” di Gino Paoli. Un momento di intensità unico.

Un Medley di successi di Vasco Rossi per il cantante Rkomi insieme ai Calibro35. “Fegato spappolato” , “Quante deviazioni hai” e “Cosa succede in città” sono i brani eseguiti con i suoni e le sonorità dei film poliziotteschi anni ’70. Lo stesso Vasco, si è complimentato con gli artisti attraverso i suoi canali social.

Un omaggio all’indimenticabile Alex Baroni a vent’anni dalla sua scomparsa, è quello portato sul palco da Aka 7even insieme ad Arisa. “Cambiare”, forse il successo più famoso di Baroni è stato vissuto dai due cantanti con emozione e trasporto.

Highsnob e Hu con Mr Rain omaggiano il “poeta” Luigi Tenco con la sua “Mi sono innamorato di te”.

Dargen D’Amico invece sceglie il brano di Patty Pravo “La bambola”. Rivisitato in chiave rap, non si trattiene sul palco e si aggira per la platea dell’Ariston.

La cantante milanese Giusy Ferreri accompagnata dal sax di  Andy dei Bluvertigo esegue uno dei tantissimi successi di Lucio Battisti “Io vivrò senza te”.

La canzone di Pooh “Uomini soli” che vinse il Festival nel 1990 è il brano scelto da “Fabrizio Moro”.

Termina le esibizioni  Tananai, che con Rosa Chemical  rendono omaggio all’immensa Raffaella Carrà, scomparsa il 5 luglio 2021 con il tormentone “A far l’amore comincia tu”.

La serata viene vinta dalla coppia Morandi-Jovanotti che, premiati dal presidente della regione Liguria Giovanni Toti, hanno poi riproposto il medley mentre il pubblico ballava senza freni sulle note dei loro successi.

Degna di nota la partecipazione di Jovanotti che ha ricordato come proprio insieme ad Amadeus circa 35 anni fa iniziarono la loro avventura artistica nella “Deejay gang” capitanati da Claudio Cecchetto. Un gruppo di “scappati da casa” che stava creando qualcosa di davvero grande. Jovanotti poi canta “Che sarà” il celeberrimo brano composto da Jimmy Fontana e Franco Migliacci portato al successo nel 1971 proprio al Festival dai Ricchi e Poveri. Il brano è dedicato al paese di Cortona in provincia di Arezzo. Paese dell’autore Franco Migliacci e dello stesso Jovanotti.

Al termine della quarta serata la classifica generale vede in testa Mahmood e Blanco con Brividi, al secondo posto Gianni Morandi con Apri tutte le porte, e terza Elisa con O forse sei tu

 

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