Ritorna Arena Derthona con tre serate di grande jazz

Dopo un anno di pausa forzata a causa dell’emergenza sanitaria, Arena Derthona, il festival musicale ideato e diretto da Charly Bergaglio, ritorna con tre serate dedicate al grande jazz. I concerti – gratuiti – si terranno nella splendida cornice del Chiostro dell’Annunziata, in piazza Julia Dertona, dove sono previsti posti a sedere per 200 persone nel rispetto delle disposizioni di legge sul distanziamento. 

Ad aprire Arena Derthona jazz 2021, martedì 13 luglio, saranno Chiara Civello e Rita Marcotulli, un duo inedito composto dalla cantante e polistrumentista Chiara Civello, che vanta una carriera internazionale tra New York e il Brasile, costellata di dischi incisi per le più importanti etichette jazz mondiali, e da Rita Marcotulli, considerata una pianista unica per timbro, composizione e improvvisazione. La sua carriera, oltre al jazz d’avanguardia, la vede anche autrice di colonne sonore di film di successo.

Mercoledì 14 luglio, il palco sarà tutto di Danilo Rea, per un concerto di piano solo atteso da molti appassionati. Oggi Danilo Rea è una star dell’improvvisazione pianistica, un genere che conosce un successo di pubblico crescente, non solo in ambito jazzistico. “Io improvviso sempre durante i concerti, odio avere una scaletta” – dichiara Rea, quindi ogni recital è destinato a rimanere unico e irripetibile.

Lunedì 19 chiuderanno la rassegna Gianni Coscia e il suo Trio, con il trombettista Giorgio Li Calzi ospite d’eccezione. Si tratterà di una Special Evening non solo per l’assoluta novità della formazione, ma anche per la dedica che la città di Tortona vuole fare al nostro conterraneo Gianni Coscia, un virtuoso di fama mondiale della fisarmonica, che quest’anno festeggia i 90 anni. Giorgio Li Calzi è autore e strumentista eclettico, con una carriera che spazia dai numerosi dischi di elettronica, ai concerti con il gruppo di Tiziana Ghiglioni. Giorgio Li Calzi è anche il direttore artistico del Torino Jazz Festival e del Festival di Chamois. 

La Città di Tortona ha scelto come teatro degli eventi estivi 2021 il Chiostro dell’Annunziata e in calendario non poteva mancare il brand Arena Derthona, che negli ultimi dieci anni ha scritto pagine di spettacolo, portando a Tortona grandi star della musica italiana e internazionale il nome di Tortona in giro per il mondo. Arena Derthona Jazz 2021, rassegna voluta dal Sindaco Federico Chiodi con l’Amministrazione comunale tutta e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona e sostenuta da storici sponsor, vuole rappresentare l’inizio di una stagione nuova, con non poche sorprese già in scaletta.

A partire da mercoledì 30 giugno informazioni e prenotazioni alla biglietteria del Teatro Civico: 0131 820195 – ore 16,30-19,30.

 




È in radio e disponibile in digitale “L’UOMO INFINITO”, il nuovo brano ISKRA MENARINI, dedicato a LUCIO DALLA, con il quale ha condiviso il palco per oltre 26 anni. È online il video del brano.

di info@paroleedintorni.it –

ISKRA MENARINI

È IN RADIO E IN DIGITALE IL NUOVO BRANO

“L’UOMO INFINITO”

DEDICATO A LUCIO DALLA

È ONLINE IL VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=d-MmmNjR_aI

È in radio e disponibile sulle piattaforme streaming e in digital download “L’UOMO INFINITO(SanLucaSound), il nuovo brano di ISKRA MENARINI, dedicato al grande Lucio Dalla, con il quale ha condiviso il palco per oltre 26 anni.

È online il video del brano visibile al seguente link: https://www.youtube.com/watch?v=d-MmmNjR_aI

L’UOMO INFINITO”, scritto da Iskra Menarini in collaborazione con Manuel Auteri, Marcello Balestra e Renato Droghetti, è un brano dalle sonorità pop con cui la cantautrice modenese traccia un ritratto di Lucio Dalla, sulla base dei ricordi accumulati nel corso degli anni in cui lo ha affiancato in qualità di vocalist. Il brano è impreziosito dalla partecipazione di Gergo Morales e del coro “Giuseppe Verdi” diretto da Marco Tartaglia.

«Mi sono fermata un anno finché una notte ho sognato Lucio, che mi dice: Ti ho lasciato una bicicletta, senza pedali, ma i pedali li dovrai mettere tu!”. Mi sono svegliata e ho pensato che Lucio fosse l’uomo infinito! Ha fatto talmente tante cose per me, che non era giusto mi fermassi senza portare avanti la sua musica e la mia – dichiara Iskra Menarini – Ho scoperto che potevo scrivere sia i testi che le melodie dopo aver incontrato Lucio Dalla… io che facevo il blues. Ho ascoltato tanto ogni suo consiglio, i suoi testi e, con umiltà, dopo che Lui ci ha lasciato per andare fra le stelle ho pensato “perché non posso provare a scrivere?”. Sono partita da quel sogno dell’uomo infinito ed è nato un brano. Alla fine ho capito che era dedicato proprio a Lucio, nel ricordo che ho di lui quando lo vedo lungo la strada con i suoi cani».

Il videoclip, per la regia di Stefano Mazzoni, è stato girato a Bologna, nei luoghi più cari vissuti da Lucio Dalla. Partendo dalla casa di Dalla in via D’Azeglio, Iskra Menarini visita diversi luoghi storici e culturali della città: il Teatro del 700, la Villa Aldrovandi Mazzacorati, la Torre dell’Orologio di Palazzo d’Accursio, l’antica Biblioteca Universitaria, il Museo di Palazzo Poggi e il Museo della Specola, sede dell’Alma Mater Studiorum – Ateneo di Bologna. Il video, inoltre, è arricchito dalle illustrazioni di Nicolas Belli e dai contributi artistici di Attilio Fontana e del corpo di ballo della Somnium Ballet Accademy di Bologna.

Il progetto ha come partner la Fondazione Lucio Dalla, Comune di Bologna – Settore Cultura e Creatività e Bologna Città della Musica – Unesco City of Musica ed è stato sviluppato in collaborazione con Bologna Welcome – Promozione della città Turismo e Cultura, Biblioteca Universitaria Alma Mater Studiorum – Università di Bologna e SMA – Museo Palazzo Poggi e Museo della Specola.

Iskra Menarini è nata a San Felice Panaro (Modena) e ha origini francesi. Ha studiato chitarra classica, danza e recitazione. A ventidue anni si è trasferita a Bologna per studiare canto lirico al conservatorio, dove ha incontrato il cantautore Andrea Mingardi, dando così inizio alla sua carriera. L’incontro che ha inciso particolarmente sul suo modo di cantare e di ascoltare musica è stato quello nel 1971 con i Tombstone, noto gruppo bolognese a cui è rimasta legata per dieci anni. Conosce Red Ronnie con il quale debutta al Piper di Roma nel 1968. Ha partecipato all’incisione dell’album di debutto di Vasco Rossi, “Ma cosa vuoi che sia una canzone”. Nel 1978 ha cantato in “Opera Rock Giulio Cesare” scritta da Jimmy Villotti. L’incontro che le ha cambiato la vita è stato quello con Lucio Dalla, avvenuto il 28 aprile del 1984. Per oltre ventisei anni ha affiancato Dalla in qualità di vocalist e solista in tutti i suoi brani musicali, nelle tournée, in molti video musicali (tra i quali “Ciao”, “Attenti al lupo” e “Lunedì”), nelle trasmissioni televisive “La Bella e la Besthia” e “Taratatà” e nel cast dell’opera “Tosca Amore Disperato”. Nel 2009 ha esordito a Sanremo con il brano “Quasi amore“, scritto da Roberto Costa e Lucio Dalla, che l’ha accompagna sul palco. Sempre nel 2009, insieme a un’orchestra e a trenta coristi, ha portato in tournée nelle Chiese più importanti d’ Italia e al festival Giffoni ad Avellino un suo progetto, “Io MadreNel 2010 ha collaborato a “Work in Progress”, l’album dal vivo di Lucio Dalla e Francesco De Gregori. Per un periodo è stata insegnante di “Amici” di Maria De Filippi, ruolo a cui ha poi rinunciato per rimanere al fianco di Lucio Dalla nella tournée. Oltre che con Lucio Dalla, nel corso della sua carriera ha collaborato con Gianni Morandi, gli Stadio, Luca Carboni, Samuele Bersani, Vasco Rossi, Zucchero, Biagio Antonacci, Luca Carboni, Andrea Mingardi, Ron, Patty Pravo, Roberto Costa e Pasquale Panella e con i Maestri Renato Serio, Teo Ciavarella, Peppe Vessicchio e Beppe D’Onghia. Nel 2013 ha autoprodotto “Ossigeno”, un album contenente nuovi brani inediti da lei composti e alcune cover di Lucio Dalla. A questo progetto hanno preso parte Renato Zero, Gianni Morandi, Gigi D’Alessio, Andrea Mingardi, Sabrina Ferilli, Lino Banfi, Stefano di Battista, Piccolo Coro dell’Antoniano, Gergo Morales e Marialuce Monari.




Svelata la line up del concerto del PRIMO MAGGIO DI ROMA 2021! In diretta dalle ore 16.30 su RAI 3, RAI RADIO2 e RAIPLAY dalla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica di Roma

CONCERTO DEL PRIMO MAGGIO 2021

In diretta dalle ore 16.30 su RAI 3, RAI RADIO2 e RAIPLAY

dalla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica di Roma

#1M2021, è il PRIMO!

Una line up eterogenea, testimonianze in diretta e riflessioni

sul periodo storico che stiamo vivendo

Oltre 6 ore di musica dal vivo per uno show imprevedibile e ricco di colpi di scena

che esalterà la dimensione live

ECCO LA LINE UP:

  • NOEL GALLAGHER

  • ALEX BRITTI & FLAVIO BOLTRO

  • APRÈS LA CLASSE & SUD SOUND SYSTEM

  • BALTHAZAR

  • EDOARDO BENNATO

  • BUGO

  • CHADIA RODRIGUEZ ft. FEDERICA CARTA

  • COLAPESCE DIMARTINO

  • COMA_COSE

  • ENRICO RUGGERI

  • ERMAL META

  • EXTRALISCIO

  • FABRIZIO MORO con Vinicio Marchionni e Giacomo Ferrara

  • FASMA

  • FAST ANIMALS AND SLOW KIDS & WILLIE PEYOTE

  • FEDEZ

  • FOLCAST

  • FRANCESCA MICHIELIN

  • FRANCESCO RENGA

  • GAIA

  • GHEMON

  • GIANNA NANNINI e CLAUDIO CAPÉO

  • GINEVRA

  • GIO EVAN

  • IL TRE

  • L’ORCHESTRACCIA

  • LA RAPPRESENTANTE DI LISTA

  • LP

  • MADAME

  • MARA SATTEI

  • MAX GAZZÈ & the Magical Mystery Band

  • MICHELE BRAVI

  • MODENA CITY RAMBLERS

  • MOTTA

  • NAYT

  • NOEMI

  • ORCHESTRA MULTIETNICA DI AREZZO con MAGHERITA VICARIO

  • PIERO PELÙ

  • THE ZEN CIRCUS

  • TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI

  • VASCO BRONDI

  • WRONGONYOU

Promosso da CGIL, CISL e UIL, prodotto e organizzato da iCompany, torna l’atteso appuntamento con il CONCERTO DEL PRIMO MAGGIO di ROMA che verrà trasmesso in diretta su RAI 3 e Rai Radio2, sabato 1 maggio dalle ore 16.30 alle ore 19.00 e dalle ore 20.00 alle ore 24.00.  L’intero evento sarà disponibile anche su RaiPlay, sia in diretta che on demand.

Oltre 6 ore di musica dal vivo, testimonianze e riflessioni per uno show imprevedibile e ricco di colpi di scena che vedrà la Cavea dell’Auditorium Parco della Musica di Roma come location principale per le esibizioni degli artisti e punterà a premiare al massimo la dimensione live.

“L’Italia Si Cura Con Il Lavoro” è lo slogan che CGIL, CISL e UIL hanno scelto per il Primo Maggio 2021, con il quale intendono affermare che la ripartenza nel nostro Paese è possibile attraverso il lavoro e una campagna vaccinale nazionale diffusa.

Il Concertone ospiterà le riflessioni dei segretari generali dei Sindacati e le testimonianze di lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati.

Particolarmente ricca e eterogenea, la line up del Concerto del Primo Maggio 2021 avrà il compito di tratteggiare emozioni e storie di un evento che proverà a raccontare lo stato d’animo di un’intera nazione alle prese con uno dei suoi momenti più difficili di sempre.  

Primo Maggio 2021 non sarà dunque solo un concerto, ma una sorta di gala della musica italiana osservata attraverso un grandangolo che proverà a raccontarla in quasi tutti i suoi aspetti. Di seguito la line up: NOEL GALLAGHER, ALEX BRITTI & FLAVIO BOLTRO, APRÈS LA CLASSE & SUD SOUND SYSTEM, BALTHAZAR, EDOARDO BENNATO, BUGO, CHADIA RODRIGUEZ ft. FEDERICA CARTA, COLAPESCE DIMARTINO, COMA_COSE, ENRICO RUGGERI, ERMAL META, EXTRALISCIO, FABRIZIO MORO con Vinicio Marchionni e Giacomo Ferrara, FASMA, FAST ANIMALS AND SLOW KIDS & WILLIE PEYOTE, FEDEZ, FOLCAST, FRANCESCA MICHIELIN, FRANCESCO RENGA, GAIA, GHEMON, GIANNA NANNINI e CLAUDIO CAPÉO, GINEVRA, GIO EVAN, IL TRE, L’ORCHESTRACCIA, LA RAPPRESENTANTE DI LISTA, LP, MADAME, MARA SATTEI, MAX GAZZÈ & the Magical Mystery Band, MICHELE BRAVI, MODENA CITY RAMBLERS, MOTTA, NAYT, NOEMI, ORCHESTRA MULTIETNICA DI AREZZO con MAGHERITA VICARIO, PIERO PELÙ, THE ZEN CIRCUS, TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI, VASCO BRONDI e WRONGONYOU.

Sul palco del Concerto 2021 si esibiranno anche CARGO (Roma), MARTE MARASCO (Milano) e NENO (Torino), ovvero gli artisti vincitori del contest 1MNEXT, la cui finale si è svolta allo Spazio Rossellini di Roma, Polo Culturale Multidisciplinare Regionale. Tra questi, durante la diretta Rai, verrà proclamato il vincitore assoluto. Sul palco anche il giovane Y-Not, vincitore del contest della campagna sulla sicurezza stradale di Anas “Guida e Basta”.

“#1M2021, è il PRIMO!” valorizzerà la dimensione live, da tempo penalizzata dall’emergenza sanitaria, riportando artisti e maestranze sul palco e rappresentando un momento di snodo tra la realtà che speriamo di lasciarci alle spalle e il futuro che si sta delineando.

La direzione artistica del concerto del Primo Maggio di Roma è curata da Massimo Bonelli che è anche l’organizzatore generale dell’evento. La regia di Rai 3 è a cura di Fabrizio Guttuso Alaimo, mentre l’autore capo-progetto è Massimo Cinque.

Su Rai Radio2, radio ufficiale del concerto del primo maggio, il racconto avrà inizio alle 16.35, per il primo anno anche in Visual su RaiPlay: in diretta dal backstage della Cavea con Silvia Boschero e Diletta Parlangeli e dalle 20.00 con Ema Stokholma e Gino Castaldo. A Radio2 le incursioni di tanti amici, interviste a caldo agli artisti appena scesi dal palco e tutta la musica direttamente dal Concertone. Backstage, extra e contenuti speciali sui social della rete.

La manifestazione sarà trasmessa in simulcast anche da Rai Radio2 Indie, disponibile nel bouquet Dab+ di Radio Rai, sul Digitale Terrestre Tv e su web e app RaiPlayRadio.

Il concerto del Primo Maggio è promosso da CGIL, CISL, UIL, prodotto e organizzato da iCompany con la direzione artistica e l’organizzazione a cura di Massimo Bonelli. Gli sponsor dell’evento sono:

Main sponsor: Intesa Sanpaolo, Eni, Gruppo Unipol

Sponsor Ufficiale: Galbani

Sponsor: Pringles, Consorzio CONOU, Sebach, Otofarma

Main Partner: SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, Fondazione Musica per Roma

Partner: ANAS, Nuovo IMAIE, All Food SPA, Rai Pubblicità, IFO-Istituto San Gallicano IRCCS Roma

Con il sostegno di: Regione Lazio




JEAN-MICHEL JARRE: è uscita oggi la colonna sonora per “AMAZÔNIA”

di info@paroleedintorni.it –

JEAN-MICHEL JARRE

È USCITA OGGI LA COLONNA SONORA PER

“AMAZÔNIA”

LA PROSSIMA IMMERSIVA ESPOSIZIONE DEL GRANDE

SEBASTIÃO SALGADO

La COLONNA SONORA è disponibile in formato CD, VINILE e in DIGITALE nelle versioni  STANDARD E BINAURALE

«Un uccello canta, il vento soffia attraverso le foglie, uomini di passaggio cantano e chiacchierano, le donne si lavano, la tempesta rimbomba, un aereo vola, la pioggia cade sulla pietra, tutti questi suoni casuali, ignari di qualsiasi orchestrazione o arrangiamento, formano tuttavia un’armonia globale: la musica della foresta» Jean-Michel Jarre

Il pionere della musica elettronica JEAN-MICHEL JARRE ha realizzato e inciso una composizione musicale di 52 minuti per “Amazônia”, il nuovo progetto del pluripremiato fotografo e regista Sebastião Salgado per la Philharmonie De Paris.

La colonna sonora è disponibile da oggi, venerdì 9 aprile, nella normale versione stereo in formato CD, VINILE e DIGITALE (https://amazonia.lnk.to/JeanMichelJarre) e in una speciale versione binaurale, che si può ascoltare in digitale e in una 5.1 Surround Sound Version grazie ad un codice di download inserito all’interno della versione CD e VINILE.

La versione binaurale offre all’ascoltatore un’esperienza sonora davvero spettacolare e immersiva. Mentre il suono stereo offre un suono direzionale dell’orecchio sinistro/destro, l’audio binaurale, ascoltato in cuffia, crea un’esperienza audio surround 3D, più simile alla percezione uditiva umana. Questa versione di “Amazônia” è stata appositamente mixata in modo che l’ascoltatore si senta proprio nel cuore della foresta.

‘Amazônia’ è una mostra immersiva incentrata sull’Amazzonia brasiliana e composta da più di 200 opere di Salgado, che per sei anni ha viaggiato nella regione, fotografando la foresta, i fiumi, le montagne e le persone che vi abitano. L’esposizione, composta per la maggior parte da opere del tutto inedite, invita a vedere, ascoltare e riflettere sul futuro della biodiversità e sul posto che gli essere umani occupano all’interno del mondo degli esseri viventi.

La composizione creata da Jean-Michel Jarre immergerà i visitatori della mostra in un mondo sinfonico che riproduce i suoni concreti della foresta, grazie all’utilizzo di strumenti elettronici e orchestrali uniti a suoni naturali della vita reale.

«Volevo evitare l’approccio etnomusicologico o di creare della musica di sottofondoJean-Michel Jarre racconta in merito. Nella foresta amazzonica c’è la cultura del nomadismo: spostarsi da un luogo all’altro, dall’oscurità alla luce, da una dolce quiete a una minaccia latente, avanzare lasciandosi alle spalle la realtà per sprofondare nel potere dei riti e dei sogni. Ho costruito questa colonna sonora come fosse una cassetta degli attrezzi composta da diversi oggetti sonori, con l’idea di attraversare questi diversi elementi organici, naturali, etnici, orchestrali ed elettronici, che uno potrebbe incontrare solo vagando in una foresta per poi lasciarsela alle spalle, come tracce temporanee di un tempo e di uno spazio che non hanno fine»

Nominato ambasciatore dell’UNESCO nel 1993, JEAN-MICHEL JARRE è coinvolto in molti progetti riguardanti la tolleranza e il pluralismo culturale, oltre che la difesa della natura e dell’ambiente. Per il progetto “Amazônia”, ha collaborato attivamente con il team scientifico del Museo Etnografico di Ginevra (MEG) per ricreare il più fedelmente possibile l’identità sonora della foresta e delle persone che la abitano.

Spiega Jean-Michel Jarre: «Per rappresentare l’eterna presenza umana in questo grande oceano verde, ho selezionato un esclusivo materiale sonoro dai preziosi archivi del Museo Etnografico di Ginevra, impareggiabile per timbro e potenza onirica. Ho composto “Amazônia” tutta in una volta, trascorrendo giorno e notte lasciando scorrere in loop queste foto davanti a me, immergendomi in questa immensità, familiare e misteriosa, serena e inquietante, potente e vulnerabile … Questa droga fatale che crea dipendenza: la foresta di Sebastiao Salgado».

La mostra “Amazônia” verrà inaugurata il 20 maggio alla Philharmonie de Paris, per poi arrivare in tutto il mondo: da Parigi a San Paolo, passando per Rio de Janeiro, Roma e Londra. Verranno presentante oltre 200 opere tra fotografie e film che includono testimonianze di personalità indigene sulla necessità di salvare la loro cultura e il loro ambiente.

Prossime esibizioni della mostra “Amazônia” (date in aggiornamento):

PARIGI (Francia) – Philharmonie de Paris

ROMA (Italia) – MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo

SAN PAOLO (Brasile): SESC Pompeia

RIO DE JANEIRO (Brasile): Museu do Amanhã (Museo del Domani)

LONDRA (Regno Unito): Science Museum (Museo della Scienza)




A 25 anni di distanza dal primo progetto solista, GARY KEMP torna con “AHEAD OF THE GAME”, il nuovo singolo, da oggi disponibile in digitale, che anticipa l’album di inediti “INSOLO” in uscita il 18 giugno

di info@paroleedintorni.it –

Il leggendario chitarrista, tastierista e autore degli Spandau Ballet e voce del gruppo Nick Mason’s Saucerful of Secrets

GARY KEMP

TORNA CON IL PRIMO PROGETTO DA SOLISTA IN 25 ANNI

DA OGGI DISPONIBILE IN DIGITALE IL SINGOLO

“AHEAD OF THE GAME”

CHE ANTICIPA IL NUOVO ALBUM DI INEDITI

“INSOLO”

IN USCITA IL 18 GIUGNO

in digitale, CD, e vinile

e già in pre-order

https://SMI.lnk.to/InSolo

È uscito oggi “Ahead Of The Game” nuovo singolo di GARY KEMP, chitarrista, tastierista, autore degli Spandau Ballet e voce del gruppo Nick Manson’s Saucerful of Secrets.

Il brano è il primo estratto da “INSOLO”, il secondo progetto in studio da solista del cantautore, in uscita il 18 giugno e già in pre-order (https://SMI.lnk.to/InSolo).

Il disco sarà disponibile in digitale, CD e vinile.

A proposito di “Ahead Of The Game”, traccia caratterizzata da sonorità in stile anni ‘70, Gary commenta: «Richard Jones ha aggiunto il basso. A parte essere un amico, Richard è un incredibile musicista, ho già lavorato con lui in passato, quindi non abbiamo fatto fatica a capirci. Amo la fine degli anni ‘70 e ho sentito parte delle influenze musicali di quel periodo in questa canzone. Nel realizzare le seconde voci dell’album i miei riferimenti sono sempre stati quelli di quell’epoca, come Wings, 10cc e Supertramp».

A 25 anni di distanza dal suo debutto solista con “Little Bruises, Gary Kemp ha scritto e prodotto un album che si basa su due temi predominanti: il paradosso della solitudine in un paesaggio urbano e la sua crescente ossessione per il passato e di come quest’ultimo sia in grado di influenzare il nostro presente.

Alla domanda sul perché abbia deciso di realizzare un disco solista proprio ora, Gary risponde: «È la fiducia in me stesso. Suonare in giro per il mondo con Nick Mason, mi ha permesso di acquistare la credibilità come chitarrista e cantante che non ho mai avuto con gli Spandau Ballet. Questo mi ha permesso di realizzare il mio disco. Ormai, giunto a quest’età, sento la necessità di capire i problemi presenti nel mondo e nella mia vita e l’unico modo per farlo è attraverso la terapia personale dello scrivere canzoni».

Gary Kemp, ha suonato tutte le chitarre presenti in “INSOLO”, Guy Pratt (Pink Floyd, David Gilmour) i bassi, ad esclusione dei brani “Ahead of the Game” e “Too Much”, di cui si è occupato Richard Jones dei The Feeling, e di “Waiting for the Band”, a cura del fratello di Gary, Martin Kemp.

Ash Soan (Seal, Adele, Rod Stewart, Trevor Horn) ha suonato la batteria in “Ahead of the Game”, “I Am the Past”, “The Fastest Man in the World”, “The Haunted” e “Our Light”, nei brani “In Solo” e in “I Remember You” invece la batteria è di Ged Lynch (Peter Gabriel, Electronic, Goldfrapp), che ha registrato le percussioni in “The Haunted”, “In Solo” e “I Remember You”. Roger Taylor dei Queen ha suonato la batteria nel brano “Too Much”.

Il corno francesce in “In Solo”, “Too Much” e “I am the Past” è a cura di Matt Clifford (The Rolling Stones, Mick Jagger), il sax in “Waiting for the Band” è stato suonato da Theo Travis (Soft Machine, David Gilmour, Steven Wilson), mentre Lily Carassik (Modern Nature) è la tromba in “I Remember You”. Lee Harris, compagno di band di Gary nei Saucerful, ha suonato la chitarra lap steel in “A Rumour Of You”.

Questa la tracklist di “INSOLO”:

In Solo (6:23)
A Rumour of You (5:36)
Waiting for the Band (5:28)
Ahead of the Game (3:53)
I Remember You (3:47)
Too Much (4:15)
The Fastest Man In the World (4:29)
I am the Past (4:36)
The Feet of Mercury (3:32)
The Haunted (6:02)
Our Light (4:06)




TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI ANNUNCIANO “A CASA TUA” IL DOCU-LIVE STREAMING

di Big Time –

Mercoledì 21 Aprile – ore 21.00 – in streaming su Bandcamp

https://tarm.bandcamp.com

Con l’obiettivo di sostenere i live club italiani in attesa della riapertura, TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI
hanno prodotto un docu-live che verrà trasmesso in streaming esclusivo su Bandcamp il prossimo 21 aprile.
L’importo del biglietto andrà per una metà a copertura dei costi di produzione del concerto-documentario stesso e per metà al locale scelto in fase d’acquisto tra i 25 aderenti all’iniziativa: il consiglio della band è “scegli il locale della tua zona e ci vediamo a casa tua. La scelta che farai scrivila a acasatuatarm@gmail.com”.
Il docu-live racconta i concerti estivi del 2020 e l’intimo ritorno della band mascherata nelle proprie case in Friuli-Venezia Giulia. Un’occasione unica per vivere l’emozione del concerto dal vivo a casa tua e per vedere Davide Toffolo, Luca Masseroni ed Enrico Molteni in una dimensione inedita e confidenziale.
Il docu-live sarà trasmesso in diretta streaming il giorno 21 aprile 2021 alle 21:00 sul canale Bandcamp della band (https://tarm.bandcamp.com) e rimarrà disponibile anche per le 24 ore successive.
Il docu-live dura un’ora e dieci minuti. Regia di Davide Toffolo.
Link all’acquisto del biglietto: http://bit.ly/tarm-docu-live
Questi i 25 locali che sarà possibile sostenere con i €15,00 del biglietto:

  • Astro Club – Fontanafredda (PN)

  • Bronson – Ravenna 

  • Capitol – Pordenone

  • Cas’Aupa – Udine

  • Covo Club – Bologna

  • Csoa Cox 18 – Milano

  • Duel Club – Pozzuoli (NA)

  • Estragon Club  – Bologna

  • Hiroshima Mon Amour – Torino

  • Il Cane – Genova

  • Largo Venue – Roma

  • Latteria Molloy – Brescia

  • Live Club – Trezzo d’Adda (MI)

  • Locomotiv Club – Bologna

  • Mamamia – Senigallia (AN)

  • Monk Club – Roma

  • New Age Club – Roncade (TV)

  • Off – Modena

  • SMAV – Santa Maria a Vico (CE)

  • Spazio 211 – Torino

  • Teatro Miela – Trieste

  • The Cage – Livorno

  • TPO – Bologna 

  • Vibra Club – Modena 

  • Vidia Club – Cesena (FC)




È disponibile in libreria e negli store digitali “DICE CHE ERA UN BELL’UOMO… – Il genio di Dalla e Pallottino” (Edizioni Minerva), il nuovo libro di MASSIMO IONDINI dedicato alla coppia artistica formata da Lucio Dalla e Paola Pallottino.

di info@paroleedintorni.it –

A cinquant’anni dalla pubblicazione di “4/3/1943

(brano scritto da Lucio Dalla e Paola Pallottino)

È disponibile in libreria e negli store digitali

“DICE CHE ERA UN BELL’UOMO…

Il genio di Dalla e Pallottino

IL NUOVO LIBRO DI MASSIMO IONDINI

PER EDIZIONI MINERVA

…CON UN INEDITO DI 50 ANNI FA FIRMATO PALLOTTINO-DALLA


la prefazione di Pupi Avati, l’introduzione di Gianni Morandi,

e le testimonianze di Paola Pallottino e di molti colleghi e amici di Lucio,

oltre a un’intervista esclusiva a “Tobia” Righi, padre putativo del cantautore

A cinquant’anni dalla pubblicazione di “4/3/1943” (brano scritto da Lucio Dalla e Paola Pallottino), è disponibile in libreria e negli store digitali DICE CHE ERA UN BELL’UOMO… – Il genio di Dalla e Pallottino” (Edizioni Minerva), il nuovo libro del giornalista MASSIMO IONDINI dedicato alla coppia artistica formata da Lucio Dalla e Paola Pallottino.

Grazie anche alle testimonianze esclusive di Gino Paoli, Renzo Arbore, Ron, Maurizio Vandelli, Maurizio De Angelis, Vince Tempera, Angelo Branduardi, Armando Franceschini e padre Bernardo Boschi, Iondini racconta la carriera di Dalla nei primi anni Settanta, caratterizzati dal sodalizio con la storica dell’arte, illustratrice e paroliera Paola Pallottino: una breve ma intensa collaborazione grazie alla quale videro la luce canzoni come “4 marzo 1943”, “Un uomo come me”, “Il gigante e la bambina” e “Anna Bellanna”.

«Quel Festival del 1971 per la musica leggera italiana fu una vera e propria rivoluzione. Tant’è che Lucio Dalla conquistò Sanremo pur non arrivando primo. Per la sua “4/3/1943” si parlò infatti a gran voce di “vittoria morale”. Un successo a più livelli per Dalla e la quasi esordiente paroliera Paola Pallottino. – dice Massimo Iondini – Anzitutto perché la loro canzone, ripescata in extremis, era passata sotto le forche caudine della censura della Rai e dell’organizzazione del Festival: via il titolo “Gesubambino” e via alcuni importanti versi. Poi perché quell’innovativo testo portava per la prima volta in una rassegna canora di musica leggera il dramma di una ragazza madre e di un figlio della guerra. Infine, perché rappresentava il personale riscatto dello stesso Dalla, fino a quel momento lodato dalla critica ma inviso al grande pubblico per come cantava, per lo stile compositivo e per il suo aspetto trasandato da antidivo». 

Tra retroscena e aneddoti degli esordi della carriera del cantautore bolognese, Iondini rivela l’esistenza di un’inedita versione dalliana del brano “La ragazza e l’eremita”, un testo di Paola Pallottino musicato nel 1994 da Angelo Branduardi, ma su cui, venticinque anni prima, aveva messo le proprie note anche Lucio Dalla.

«Con meraviglia e grande emozione ho potuto ascoltare quella vecchia esecuzione piano e voce di Dalla, incisa sul nastro di una vecchia audiocassetta. – racconta Iondini – Si tratta di un provino registrato a casa di Lucio nel 1970, che Paola Pallottino ha conservato gelosamente per tutto questo tempo e che ora per la prima volta viene svelato e raccontato».

Ad arricchire ulteriormente il libro, oltre ai numerosi scatti fotografici di Walter Breveglieri, ci sono la prefazione scritta da Pupi Avati e l’introduzione a cura di Gianni Morandi, in cui entrambi intrecciano i ricordi degli esordi delle loro carriere con quelli dell’amicizia con Lucio Dalla.

Il libro termina con uno scritto di Lucio Dalla (già contenuto originariamente nel libro “Lucio Dalla. L’uomo degli specchi” di Gianfranco Baldazzi – Minerva Editore, 2013), preceduto dal capitolo “Io, Tobia, quel padre che Lucio non ebbe”, in cui è riportata l’intervista esclusiva realizzata da Massimo Iondini a Umberto “Tobia” Righi, che per quasi mezzo secolo è stato manager, factotum e sorta di padre putativo di Dalla.




LUCIANO LIGABUE: dal 30 marzo in edicola “ORA E ALLORA”, la discografia completa del Liga in un cofanetto da collezione!

di info@paroleedintorni.it –

LIGABUE

“ORA E ALLORA”

DAL 30 MARZO LA DISCOGRAFIA COMPLETA IN UN COFANETTO DA COLLEZIONE

Per la prima volta, i 23 album del Liga, da “Ligabue” a “7”, disponibili in una straordinaria collana in formato maxi Digipack con contenuti esclusivi ed un’intervista inedita

Una spettacolare collana per celebrare uno degli artisti italiani più amati: “Ora e allora” è il titolo del cofanetto da collezione che raccoglie la discografia completa di Luciano Ligabue. Un’occasione unica e imperdibile per tutti i fan di rivivere le emozioni delle sue canzoni e la storia di questo grande artista.

Successo dopo successo, la collana, in edicola a cadenza settimanale a partire dal 30 marzo, ripercorre le tappe della straordinaria carriera di Ligabue, con tutti gli album da studio, i live e le colonne sonore composte dal grande rocker nel corso dei suoi 30 anni di carriera, dal primo album del 1990 all’ultimo del 2020. 23 pubblicazioni (15 CD, 3 CD doppi, un CD triplo, 3 CD+DVD e un DVD) di un’elegante edizione impreziosita da contenuti esclusivi. Ogni uscita, per la prima volta in un formato inedito maxi digipack (15×15 cm), conterrà un libretto arricchito da foto e interviste inedite in cui l’artista racconterà la sua storia e la nascita dei brani più amati. La prima uscita sarà accompagnata anche da un cofanetto per raccogliere l’intera discografia.

A dare il via alla collana il 30 marzo sarà naturalmente l’album di debutto “Ligabue”. Uscito per la prima volta l’11 maggio del 1990 per Warner Music Italy, quando il rocker aveva 30 anni, fu l’album della svolta artistica e dei primi grandissimi successi (Balliamo sul mondo, Piccola stella senza cielo, Non è tempo per noi, Bar Mario). Con un sound sorprendentemente maturo, l’album è stato uno degli esordi di maggior successo nella storia della discografia italiana, dominando anche l’airplay delle radio italiane. Gli undici brani contenuti in questo disco, prodotto da Angelo Carrara, sono fortemente rappresentativi del mondo sonoro e dell’immaginario di Ligabue.

Il primo album è sempre un atto di incoscienza: è venuto come è venuto per una serie di circostanze fortuite o forse per un disegno del destino” racconta Ligabue nell’intervista contenuta nel libretto del primo CD in uscita “È stato registrato in soli venti giorni, non ero mai entrato in una sala d’incisione. Il risultato è la combinazione tra un po’ di sana incoscienza e un approccio quasi punk. Dal punto di vista sonoro sono convinto che quel disco si sia fatto notare perché non era un album curato all’estremo o troppo levigato. Questa caratteristica è stata in realtà il suo punto di forza”

La seconda delle 23 uscite di “Ora e allora” sarà “Lambrusco coltelli rose & pop corn” il 6 aprile, per finire il 31 agosto con l’album “7”. La collana raccoglie anche i live, esperienza che per pochi artisti è così tanto importante quanto per Liga, che vede nel contatto diretto con il pubblico il senso più ampio e la celebrazione più autentica della sua carriera. 

Fin dal suo primo lavoro Ligabue ha dimostrato di possedere un’attitudine rock unita a una finezza narrativa di scuola cantautorale. Questo particolare connubio, che lo ha accompagnato per tutta la sua formidabile traiettoria artistica, è stata la sua forza e ciò che lo ha reso popolare, fino a diventare uno degli artisti italiani più amati da intere generazioni.

La discografia completa di Ligabue arriverà in edicola dal 30 marzo, a cadenza settimanale. Questo il piano delle uscite:

  • Ligabue (1990)
    30 marzo
  • Lambrusco coltelli rose & pop corn (1991)
    6 aprile
  • Sopravvissuti e sopravviventi (1993)
    13 aprile
  • A che ora è la fine del mondo? (1994)
    20 aprile
  • Buon compleanno Elvis (1995)
    27 aprile
  • Su e giù da un palco (1997) (2 CD)
    4 maggio
  • Radiofreccia (1998)
    11 maggio
  • Miss Mondo (1999)
    18 maggio
  • Fuori come va? (2002)
    25 maggio
  • Giro d’Italia (2003) (2 CD)
    01 giugno
  • Nome e cognome (2005)
    08 giugno
  • Primo tempo (2007) (CD + DVD)
    15 giugno
  • Secondo tempo (2008) (CD + DVD)
    22 giugno
  • Sette notti in arena (2009) (CD + DVD)
    29 giugno
  • Arrivederci, mostro! (2010)
    06 luglio
  • Campovolo 2.011 (2011) (3 CD)
    13 luglio
  • Mondovisione (2013)
    20 luglio
  • Giro del mondo (2015) (2 CD)
    27 luglio
  • Giro del mondo (2015) (DVD)
    03 agosto
  • Made in Italy (2016)
    10 agosto
  • Made in Italy – Colonna Sonora (2018)
    17 agosto
  • Start (2019)
    24 agosto
  • 7 (2020)
    31 agosto



LA MESCAL ANCORA UNA VOLTA AL PRIMO POSTO IN CLASSIFICA CON UN SUO PROGETTO

di @mescal.it –

La MESCAL ancora una volta porta al 1° posto in classifica il suo più recente progetto: TRIBÙ URBANA, il nuovo album di ERMAL META, entra direttamente al 1° posto nella classifica FIMI/GfK TOP OF THE MUSIC sia con il CD che con il VINILE.

Dopo i numerosissimi e prestigiosi riconoscimenti raccolti negli anni ’90 con artisti che hanno girato le pagine della musica italiana, e dopo aver collezionato negli ultimi anni dischi d’oro e di platino, primi posti in classifica, e portato centinaia di migliaia di persone sotto ai palchi, la Mescal di Valerio Soave, dalla sua sede storica appoggiata tra le colline del Monferrato (Patrimonio Mondiale Unesco) continua nel suo percorso vincente. Dopo aver portato a casa nel 2017 il Premio della Critica e nel 2018 la vittoria al Festival di Sanremo, con ERMAL META si arriva primi in classifica – per la terza volta consecutiva –  con il nuovo album TRIBÙ URBANA, sia nella classifica dei CD che dei Vinili.

Ogni partecipazione a Sanremo di ERMAL META dal 2016 ad oggi è stata festeggiata sul podio ed ogni album è svettato al 1° posto (Vietato Morire, Non Abbiamo Armi, Tribù Urbana).

Quest’anno oltre al podio e per la seconda volta (la prima nel 2017), 1° nella serata delle cover, l’autorevole Premio Bigazzi per la Miglior Composizione Musicale di UN MILIONE DI COSE DA DIRTI, e il Premio SIAE-Roma videoclip per il miglior video Sanremo 2021 –  sezione Big.

Risultati che Mescal si guadagna sul campo nonostante “il campo” sia sempre più affollato di concorrenza di ogni tipo e genere, puntando sempre su progetti che sanno distinguersi come ad esempio, BUGO e il suo bellissimo album pubblicato nel 2020 e ora arricchito da 5 preziosi inediti, tra i quali il brano portato in gara a Sanremo – E INVECE SÌ – e Meglio, cantato con i Pinguini Tattici Nucleari con i quali ha anche omaggiato Lucio Battisti con Un’Avventura durante la serate delle cover a Sanremo.

Progetti particolari, album di alto profilo, campagne marketing fuori dagli schemi, ricerca legata a doppio filo ad una passione che non delude mai nei risultati; in una parola: Mescal!