Enrico Ruggeri @ PEM!

di Stefano Intravigne (foto e testo)

Un lungo e caloroso applauso quello che domenica 13 settembre ha accolto sul palco di PEM, Parole e musica in Monferrato, il “signore della canzone” Enrico Ruggeri.

Sulla piazza di Lu Cuccaro Monferrato, il pubblico perfettamente organizzato secondo le disposizione vigenti in materia di Covid, ha assistito a due ore di storia della musica italiana. Il cantante milanese durante l’incontro-intervista condotta dal direttore artistico di PEM, il giornalista Enrico Deregibus, ha parlato della sua musica partendo dagli esordi con la sua primissima band progressive ai tempi delle scuole, i “Josafat”, soffermandosi su quella che fu la pagina più importante della sua carriera musicale, l’esordio nella musica professionistica con i “Decibel”, fino ad arrivare alle sue canzoni di oggi.

Ed è proprio con i “Decibel” che Ruggeri consacra quello che poi si rivelerà negli anni a venire un talento non comune nello scrivere musiche e testi.

Una bellissima intervista in cui Ruggeri racconta oltre che l’artista, anche l’uomo, con i suoi pregi, i suoi difetti, le sue virtù e le sue debolezze.

I suoi racconti, intervallati da alcuni dei suoi brani che, sottolineano i concetti espressi con le parole, coinvolgono un pubblico letteralmente rapito e affascinato dal carisma del “Rouge”, che sa concentrare in un viaggio musicale lungo appena due ore, quarant’anni di carriera.

Ed è proprio quest’anno che il suo cavallo di battaglia “Contessa”, portata al successo insieme ai “Decibel” compie qurant’anni. Per l’occasione, Ruggeri è stato premiato con una targa commemorativa donatagli dal “Ruggeri Fan Base” consegnatogli da una delle amministratrici del club, Titti Magrin. Una parentesi a sorpresa che ha piacevolmente colpito “il Rouge”.

Da sottolinere i momenti musicali proposti, durante i quali Ruggeri, accompagnato al piano da Francesco Luppi, ha proposto al pubblico canzoni come “Nuovo swing”, “Il mare d’inverno” portato al successo da Loredana Bertè, “Quello che le donne non dicono”, il brano che Fiorella Mannoia ha reso unico e poi ancora successi più recenti come “Mistero”, “Peter Pan” e ovviamente l’immancabile “Si può dare di più” brano portato sul palco dell’Ariston con Gianni Morandi e Umberto Tozzi che vinse Sanremo nel 1987.

Ruggeri ha voluto congedarsi dal pubblico proprio con la sua “Contessa” il brano che tutti aspettavano fin dall’inizio, ma cha come sottolineato da lui stesso, avrebbe tenuto come bis della serata e che ovviamente tutto il pubblico ha poi cantato all’unisono.

Un grande artista per una splendida serata.

Ecco la photogallery!




Motta @ PEM!

di Gianluca Talento (foto e testo)

Il 1° settembre 2020, ha preso il via, nonostante il Covid, ma rispettando in modo tassativo le regole e le misure di sicurezza, la 15^ edizione di PEM! Parole e Musica in Monferrato. Come sempre magistralmente diretta e condotta dal giornalista Enrico Deregibus, la rassegna è partita vedendo salire sul palco il primo artista di quest’anno: Motta. Con la cifra stilistica che contraddistingue questo format ormai collaudato, l’artista si è raccontato nelle sue mille sfaccettature. Instradato in un racconto attraverso le domande del giornalista, Motta ha raccontato gli esordi il suo approccio al palco, l’appoggio della madre nel dedicarsi alla musica, il suo lavoro di fonico che gli ha permesso la ricerca del suono e delle sonorità (“Il fonico finge soltanto di alzare ma il cantante sente bene lo stesso… si tratta di una richiesta di un abbraccio”), la collaborazione con Riccardo Sinigallia, la non facile partecipazione a Sanremo. Tutte questi aspetti, aneddoti e spaccati di vita personale e professionale/artistica sono stati raccolti in un libro che ha presentato sul palco del PEM!: “Vivere la musica” con il sottotitolo “Affrontare gli ostacoli, i cattivi maestri e le folli regole del gioco”. Da ciò si percepisce, anche sentendolo parlare, la gavetta che ha dovuto affrontare, i no ricevuti e la ricerca di una propria identità che lo ha fatto emergere. Nella sua disquisizione articolata si percepisce la cruda genuità dell’artista che è persona e non personaggio, a volte con un linguaggio colorito che come sottolinea Deregiubus è tipico della veracità di un toscano. Tra uno slot di intervista e l’altra esegue i brani: “Abbiamo vinto un’altra guerra”, “La fine dei vent’anni”, “Sei bella davvero”, “Mi parli di te”, “La nostra ultima canzone”, “Dov’è l’Italia”. Motta ha voluto più cantare che parlare, perchè come è giusto che sia, i cantautori veri, quelli bravi, parlano con le canzoni e chiude in maniera eclettica come fa in tutti i suoi concerti con “Non a Nottingham”. Un artista serio che come sottolinea “Quando non faccio canzoni rido un botto”, che il pubblico ha apprezzato anche quando ha parlato delle polemiche sulle discoteche, sui tormentoni estivi e sulla quarantena che lo hanno fatto letteralemente incazzare. Motta è così o lo si ama o lo si odia, nelle sue riflessioni misurate e colte e nelle sue esternazioni colorite, ma la gente vera non ama la perfezione e come giustamente lo stesso cantautore ha sottolineato nell’intervista “Spesso è l’errore che ti fa innamorare di qualcosa, non il perfezionismo” riferendosi alla musica ed in questo caso il diretto interessato, inconsapevole, di tale affermazione è proprio lui.

Ecco la photogallery!




MEI 2020: GHIGO RENZULLI vince il premio per i 40 anni di carriera. Annunciati i finalisti del premio PIVI 2020, tra cui BUGO e MORGAN, COLAPESCEDIMARTINO, GAZZELLE, LIBERATO, LUCIO CORSI e PERTURBAZIONE. Svelati i 9 artisti in finale al MEI SUPERSTAGE

di info@paroleedintorni.it –


MEI 2020

2, 3 e 4 OTTOBRE A FAENZA (RAVENNA)

Tre giorni dedicati alla musica indipendente italiana

ASSEGNATO IL PREMIO PER I 40 ANNI DI CARRIERA
A GHIGO RENZULLI

ANNUNCIATI I FINALISTI DEL PREMIO PIVI 2020
per il miglior videoclip indipendente dell’anno

BUGO e MORGAN, COLAPESCEDIMARTINO e CARMEN CONSOLI, GAZZELLE, GHEMON, LIBERATO, LUCIO CORSI, PERTURBAZIONE

e tanti altri…

Il 27, 28 e 29 AGOSTO appuntamento con STREAMING FESTIVAL
i 45 videoclip finalisti del Premio PIVI in diretta streaming sui canali social ufficiali del MEI
con commenti, curiosità e aneddoti sui protagonisti

SVELATI I 9 ARTISTI CHE ACCEDONO ALLE FINALI DEL MEI SUPERSTAGE
il contest rivolto ai giovani emergenti con in palio l’esibizione sul palco del MEI 2020

Si arricchisce il cast del MEI 2020, il più importante festival della musica indipendente italiana in programma dal 2 al 4 ottobre a Faenza (Ravenna).

Agli ospiti già annunciati, tra cui Piero Pelù, Tosca, Omar Pedrini e Gianni Maroccolo, si aggiunge GHIGO RENZULLI, che domenica 4 ottobre, in Piazza del Popolo, riceverà il Premio per i suoi 40 anni di carriera. Per l’occasione, presenterà il suo progetto strumentale “No Vox”, in uscita in autunno, e un libro sulla new wave fiorentina degli anni Ottanta, assieme allo scrittore Bruno Casini.

Annunciati i 45 finalisti del premio PIVI 2020 per il Miglior Videoclip Indipendente dell’anno, fra quelli pubblicati tra il 1° Settembre 2019 e il 30 Giugno 2020. Questi alcuni dei candidati: BUGO e MORGAN con “Sincero”, COLAPESCEDIMARTINO e CARMEN CONSOLI con “Luna Araba”, GAZZELLE con “Una canzone che non so”, GHEMON con “Buona Stella”, LIBERATO con “We come from Napoli”, LUCIO CORSI con “Trieste” e PERTURBAZIONE con “Io mi domando se eravamo noi”.

Per la lista completa dei finalisti, è possibile consultare il sito ufficiale del MEI (www.meiweb.it).

Ma il PIVI non aspetta ottobre!

Giovedì 27, sabato 28 e domenica 29 agosto, dalle ore 21.00, in diretta streaming sulla pagina Facebook, il canale Instagram e il canale YouTube del MEI, si terrà infatti la prima edizione dello STREAMING FESTIVAL del PIVI: tre serate in cui verranno messe in onda i 45 videoclip finalisti, anticipati da commenti, curiosità e aneddoti sui protagonisti.

Lo Streaming Festival avrà anche un suo premio: i video potranno essere votati dal pubblico su Facebook e Instagram e la clip che otterrà più like sarà premiata sul palco del MEI da un utente estratto tra quelli che hanno partecipato alla votazione.
Oltre a premio ufficiale e dello Streaming Festival, quest’anno ci sarà anche quello dedicato a #FattoeVistoinCasa, rivolto a tutti quegli artisti che hanno continuato la loro attività anche durante la quarantena pubblicando singoli, realizzando dirette, concerti in streaming e, ovviamente, pubblicando videoclip.

Anche il MEI SUPERSTAGE arriva alle fasi finali! Questi i 9 candidati che si contendono la vittoria dello storico contest rivolto ai giovani emergenti, con in palio l’esibizione sul palco del MEI 2020: Ottavia, N U D H A, Santamarya, Marcobalto, Nasca, Ilclassico, Mirko Carnevali e Malaspina, Francesco e Elena Faggi e Wet Floor.

Da giovedì 3 settembre sul sito e sui canali social ufficiali del MEI saranno condivisi i video in gara delle canzoni dei finalisti. Le 9 esibizioni verranno valutate da una giuria di qualità capitanata da Riccardo De Stefano, che il 20 settembre decreterà il vincitore assoluto del MEI SUPERSTAGE 2020.

Durante i suoi 25 anni di attività il MEI, con le sue edizioni ufficiali insieme alle tante edizioni speciali (a Bari, Roma e in altre città), ha registrato un totale di 1 milione di presenze, la partecipazione di 10mila artisti e band dal vivo, 5mila realtà musicali coinvolte in expo e convegni e 1000 giornalisti (più di 100 dal resto d’Europa) che hanno parlato del MEI contribuendo a renderla la più importante vetrina della nuova e nuovissima musica italiana.

Anche quest’anno il MEI trasformerà Faenza per tre giorni in una vera e propria città della musica con concerti, presentazioni musicali e letterarie, convegni e mostre, affiancati da una parte espositiva rivolta agli operatori della filiera musicale con l’obiettivo di sostenere la crescita e la diffusione di una cultura musicale indie ed emergente. Verranno premiate le migliori realtà indie italiane grazie al circuito di AudioCoop, che rappresenta circa 200 piccole etichette discografiche indipendenti italiane, e saranno presenti, unico caso in Italia, i vincitori di oltre 100 festival e contest per emergenti provenienti da tutta la penisola e selezionati dalla Rete dei Festival, insieme ai loro artisti legati al circuito di AIA – Artisti Italiani Associati, presieduto da Renato Marengo, storico partner del MEI con Classic Rock on Air.

Il MEI 2020 si svolge grazie a: Regione Emilia – Romagna, Comune di Faenza, Camera di Commercio di Ravenna, Unione della Romagna Faentina e con il patrocinio del Nuovo Imaie.

Media partner: Rai Radio 1, Rai Radio Live, Agenzia Dire, OAPlus, Radio Bruno, Classic Rock, Classic Rock on Air e ExitWell, In TV Italia, Radio Rete Centrale, Unica Radio, Voxteca, Radio Fly Web, Radio L’Aquila 1 fm 93.5, Radio Budrio, Sound Contest, Studio Uno Abruzzo, Radio Prima Rete, Radio Città Benevento, The Front Row, Rock Nation. Con il supporto del coordinamento degli Stati Generali della Musica Indipendente ed Emergente verso il Cantiere per la Cultura Indipendente.




Niccolò Fabi @ Capanne di Marcarolo

di Stefano Introvigne (foto e testo)

Nello splendido scenario del Parco Naturale delle Capanne di Marcarolo, si è svolta mercoledì 5 agosto 2020 una delle serate di “Attraverso Festival”, manifestazione musicale e culturale organizzata dall’associazione culturale Hiroshima Mon Amour. La manifestazione che si protrarrà per tutto il mese di Agosto in Monferrato, Langhe e Roero, toccherà le zone più caratteristiche del Piemonte e permetterà di vivere all’aperto, in perfetta linea con le disposizioni vigenti (COVID19) serate musicali e culturali di alto livello. L’Ecomuseo del Parco, ha visto protagonista il musicista e cantautore romano Niccolò Fabi. Un pubblico di 200 persone ha applaudito l’artista che ha proposto alcuni dei brani più significativi della sua carriera soffermandosi su quelli del suo ultimo lavoro in studio “Tradizione e Tradimento”. Un’esibizione a stretto contatto con il pubblico, che ha potuto interagire con l’artista in una serata intima e ricca di emozioni.
Prima delle sue bellissime canzoni, Niccolò ha risposto alle domande di una delle firme storiche del giornalismo italiano, Gabriele Ferraris, già caporedattore de La Stampa e ora esponente di spicco del Corriere della Sera. Niccolò ha voluto condividere con il pubblico presente, le emozioni, i sentimenti e le sensazioni che hanno caratterizzato la sua carriera e,che in questo periodo particolare,sono state artisticamente ancora più forti, non nascondendo la sua fragilità emotiva che traspare nei suoi testi. Il pubblico ha potuto interagire direttamente con l’artista, conversando con lui, creando un’atmosfera di assoluta empatia e trasformando un’arena naturale in un salotto di casa. Una serata particolare e molto intima, che gli organizzatori hanno saputo gestire al meglio e che grazie alla loro professionalità e alla grande cordialità di Niccolò è stata apprezzata in maniera unica dai presenti. Una serata in compagnia di un grande artista che si è confermato soprattutto un grande amico per il suo pubblico.

Ecco la photogallery!




ALMOST3 @ Corte di Palazzo Dellepiane

di Gianluca Talento (foto e testo)

Giovedì 30 luglio 2020 presso Piazza Dellepiane a Novi Ligure si è tenuto il concerto degli Almost3: Flavia Barbacetto (voce) e Stefano Cabrera (violoncello). Lo spettacolo si è tenuto tra una serie di appuntamenti di “növeventi2020” con uno slogan che racchiude il senso della ripartenza post lockdown: “Non è mai poco quello che è abbastanza”. Non è stato disatteso questo lemma, che ha portato il top della musica italiana su questo palco prestigioso, di cui gli Almost3 sono stelle di prima grandezza. In scena con “Cello Ribelle”, un racconto fatto di musica, dove Carboncello, il violoncello è protagonista. Come un gatto che cambia l’umore ora affettuoso, ora solitario, ora imprevedibile, dinamico sul palco, come in una casa accogliente Flavia e Stefano, hanno cercato di “domare” il suo carattere mutevole. Passando da melodie classiche, a brani pop, con una mescolanza di suoni, che possono diventare onomatopeici o discorsi più o meno complicati. Il pubblico nonostante le misure anti Covid, si è divertito ed ha riempito questa location suggestiva, rapita dal magico e giovoso Cello che insieme a Flavia Barbacetto e Stefano Cabrera hanno trovato la “chiave” giusta per contribuire a riaprire le porte del teatro per rialzare di nuovo il sipario e pian piano, tornare alla normalità.

La scaletta:

Via con me (Paolo Conte)
La sveglietta (Domenico Modugno)
Gnè Gnè (Giorgio Conte)
Fiume Sand Creek (Fabrizio De André)
Vico Dritto Ponticello (I Trilli)
Mieli (Luigi Maieron)
Todo Cambia (Julio Numhauser)
Theresa’s Groove (Matthias Bartolomey)
Io conto (Giorgio Gaber)
Don Raffaè (Fabrizio De André)
Valzer di un giorno (Gianmaria Testa)
Che bambola (Fred Buscaglione)
Giro di DO (medley)
La canzone dei vecchi amanti (Brel e Duilio Del Prete)

 

Ecco la photogallery!




Roberto Tiranti @ SolDoFa Music Festival

di Sandra Pecchioli (testo) e Guido Nardacci (foto)

Piazza Sarzano, Genova. Music Festival “SolDoFa”.
arriviamo tardi, colpa del lavoro che anche la domenica ci tedia, ma le note poderose e metalliche dei Tornado e degli Ashen Fieldsci avvolgono appena entrati nella piazza a oltre trapezio, schermata da alti e spigolosi palazzi oltre che dalla facciata dipinta della chiesa di San Salvatore, che fa proprio da sfondo (un po fra sacro e profano) al palco dell’esibizione che sta avvenendo.
Entrano così in scena i Labirinth, che creano subito atmosfera con il loro Power Metal e con Roberto Tiranti che, con quella voce che si ritrova, potrebbe cantare e farci raggiungere l’estasi anche con il più banale e sconclusionato brano in circolazione, facendolo diventare pura vibrazione, forza, vigore.
I brani in scaletta si susseguono, partendo dalla famosa ” Moonlight” , “Still alive” ed in successione, “New Horizons”, State Od Grace, ” A.O.A.G.” , Feel” , “Lady lost in Time”, ” Piece of Time”, “Thunder”, ” FreeMan”, ” Falling Rain”, “Someone Says” ed in chiusura ” In the Shade”, pezzi tratti dai vari album della Band, con alcuni innesti addirittura tecno, dove la musica prende padronanza e scorre a più non posso.
Insomma… un Tiranti alla guida di una Band, per dirla alla loro maniera , in un vero e proprio ” stato di grazia”.
E tu spettatore, chiudi gli occhi ed ascolta, fatti trascinare nel loro mondo di sogno.
Non a caso si chiamano Labirinth




CIAO FRA’ : CONCERTO ACUSTICO IN STREAMING DI OSCAR IN RICORDO DI EZIO “XICO” BOSSO

di info@paroleedintorni.it –

CIAO FRA’ : CONCERTO ACUSTICO IN STREAMING DI OSCAR IN RICORDO DI EZIO “XICO” BOSSO

MERCOLEDÌ 15 LUGLIO 2020

ORE 21:30

CIAO FRA’

CONCERTO ACUSTICO DI OSCAR CON LA PARTECIPAZIONE IN VIDEO DI VARI ARTISTI

PER “XICO” EZIO BOSSO A DUE MESI DALLA SUA SCOMPARSA

IN DIRETTA STREAMING DALLA PAGINA FACEBOOK:

https://www.facebook.com/oscarilmod/

dal BLAH BLAH via Po 21 TORINO

Prima, durante e dopo la diretta è possibile donare su questa raccolta fondi attivata da Fondazione Ricerca Molinette in omaggio a Ezio, a sostegno dei progetti di Ricerca oncologica presso l’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino.

ALTRI MODI PER DONARE PER LA RICERCA, IN MEMORIA DI EZIO:

Bonifico bancario (IBAN): IT61E0304301000CC0010006509

Beneficiario: Fondazione Ricerca Molinette ONLUS

Causale: “donazione in memoria di Ezio”

PayPal: segui l’apposito link su www.fondazionericercamolinette.it/sostienici/fai-una-donazione/

Causale: “donazione in memoria di Ezio”

NB

L’ingresso al pubblico presso il BLAH BLAH è consentito a sole 30 persone, tramite prenotazione all’indirizzo email mk.no@libero.it

Da sempre legato da amicizia fraterna vera, fin dai tempi degli studi di contrabbasso al Conservatorio, alla militanza negli Statuto e in piazza Statuto Mod, Oscar Giammarinaro omaggia l’amico “Xico” Ezio Bosso, eseguendo in acustico le proprie canzoni, alternate a quelle (in video) registrate appositamente per l’evento, da celebri artisti di musica “pop” italiana che hanno avuto modo di collaborare o anche solo conoscere il grande maestro recentemente scomparso, al quale si auspica venga intitolato il giardino di piazza Statuto, davanti al n°18 di Palazzo Paravia nella sua  Torino.




FABIO ROVAZZI approda su TWITCH con una serie di appuntamenti esclusivi con ospiti e tante sorprese

di info@paroleedintorni.it –

 

1.500.000 follower su Instagram, 1.600.000 follower su YouTube, 

500.000.000 di views su YouTube, 15 dischi di PLATINO

APPRODA SU TWITCH CON

UNA SERIE DI APPUNTAMENTI ESCLUSIVI

CON OSPITI E TANTE SORPRESE!

Stasera dalle 18.00 sul canale Twitch di Rovazzi

Lo ha annunciato poco fa attraverso un vlog pubblicato sul suo canale YouTube in cui appare insieme a Will Smith, Martin Lawrence e Jack Black (https://youtu.be/hFu656Cz6OU): FABIO ROVAZZI approda su Twitch e da stasera sarà in diretta con il primo di una serie di appuntamenti esclusivi che lo vedranno protagonista di interviste, chiacchierate o semplici aperitivi insieme a numerosi ospiti e amici del mondo dello spettacolo, dello sport e della politica. E, in perfetto stile Twitch, Fabio Rovazzi si mostrerà anche in un’inedita versione di gamer.

In questi anni, dal grande successo del 2016 in cui ha segnato un record con “Andiamo a comandare”, che è entrato nella storia del mercato discografico italiano per aver conquistato il disco d’oro solo grazie allo streaming, Fabio Rovazzi si è distinto per la sua grande creatività in più ambiti, per lo sguardo tagliente sulla vita di tutti i giorni e per l’ironia che lo ha portato a conquistare il cuore non solo di tantissimi fan ma anche di amici e colleghi del mondo dello spettacolo, italiani e internazionali.

Non poteva perciò mancare su Twitch, la piattaforma streaming più famosa al mondo!

Un format che si preannuncia quindi ricco di colpi di scena ma anche caratterizzato dal linguaggio diretto, marchio di fabbrica del nostro poliedrico artista, che arriva al cuore e alla mente di un pubblico vasto. Un nuovo format, divertente e irriverente in pieno stile Rovazzi, per trascorrere un’ora in compagnia tra chiacchierate tra amici, risate e spunti di riflessione.

Stasera dalle ore 18.00 il primo appuntamento con i primi due ospiti a sorpresa solo su: https://www.twitch.tv/rovazzi.




GruVillage 105 Music Festival | annullato il concerto dei RÜFÜS DU SOL

di laschicas@adfarm.it (Ufficio Stampa Gru Village)

GruVillage 105 Music Festival
Giugno – Luglio 2020
Arena esterna di Le Gru – via Crea 10, Grugliasco (TO)

RÜFÜS DU SOL
IL CONCERTO DEL 14 LUGLIO È ANNULLATO

Il GruVillage 105 Music Festival è spiacente di comunicare che il concerto dei RÜFÜS DU SOL previsto per martedì 14 luglio è annullato. Di seguito la dichiarazione della band:
 
“A causa di circostanze indipendenti dalla volontà della band, i RÜFÜS DU SOL purtroppo non potranno esibirsi nella data prevista.”
 
Chi avesse già comprato il biglietto per il concerto potrà chiederne il rimborso secondo le seguenti modalità:
–   biglietti acquistati presso un punto vendita Ticketone: il rimborso potrà essere richiesto presso lo stesso punto vendita in cui è stato effettuato l’acquisto.
–   biglietti acquistati su Ticketone tramite sito o call center con ritiro sul luogo dell’evento: il rimborso verrà effettuato mediante riaccredito sulla carta utilizzata per l’acquisto o altro metodo di pagamento utilizzato in fase di acquisto.
–   biglietti acquistati su Ticketone tramite sito o call center con spedizione a casa tramite corriere espresso: il cliente dovrà spedire i biglietti tramite raccomandata con ricevuta di ritorno (fa fede il timbro postale) all’indirizzo TicketOne S.p.A., via Vittor Pisani 19, 20124 Milano (C.A. Divisione Commercio Elettronico).
–   biglietti acquistati su Ticketmaster: è necessario contattare il servizio clienti a questo link:
https://help.ticketmaster.it/hc/it/requests/new?ticket_form_id=360000142953
 
Le tempistiche per le richieste di rimborso saranno comunicate quanto prima. 

#GruVillage105
Dal 2006 a oggi si sono susseguiti straordinari artisti internazionali tra i quali Ben Harper, Skunk Anansie, Anastacia, Cyndi Lauper, Madness, Steve Aoki, Alvaro Soler, Simple Minds, Bastille, Macy Gray, Bob Sinclar, Morcheeba, Seal,  Dream Theater, G3, Ok Go, Buena Vista Social Club, Alan Parsons Project, G3, Ian Anderson, Steve Hackett, Deus, The Flaming Lips, Asaf Avidan, The Crimson Project, 2Cellos; grandi jazzisti come George Benson, Al Jarreau, Toots Thielemans, Pat Metheny, Manhattan Transfer, Chick Corea, Incognito, Joe Zawinul, Gino Vannelli, Esperanza Spalding; i big della musica italiana come Pino Daniele, Franco Battiato, Gianna Nannini, Francesco De Gregori, Fiorella Mannoia, Litfiba, Gianni Morandi, Francesco Renga, Loredana Bertè, Samuele Bersani, Nek, Fabio Concato, Niccolò Fabi, Elio e le Storie Tese, Malika Ayane, Francesco Gabbani, Raphael Gualazzi, Mario Biondi, Enrico Ruggeri; gli idoli dei giovani J-Ax, Fedez, Coma_Cose, Achille Lauro, Caparezza, Irama, Fabri Fibra, Salmo, Benji & Fede, Alborosie, Emma e Mannarino e i più divertenti cabarettisti italiani come Maurizio Crozza, Giorgio Panariello, Checco Zalone, Sabina Guzzanti, Ale & Franz, Giuseppe Giacobazzi, solo per citarne alcuni.
Il festival è totalmente ideato, prodotto e organizzato da Shopville Le Gru.




Break Free @ Teatro Alessandrino

di Paola Dellagiovanna (testo) e Gianluca Talento (foto)

Per il terzo anno consecutivo la tribute band italiana dei Queen “Break Free”, n. 1 in Europa, ha entusiasmato il pubblico del Teatro Alessandrino con lo spettacolo “Long live the Queen” andato in scena venerdì 21 febbraio. Accompagnati da un meraviglioso quartetto d’archi, Giuseppe Malinconico (Freddie Mercury), Kim Marino (Roger Taylor), Paolo Barbieri (Brian May) e Sebastiano Zanotto (John Deacon) hanno reso omaggio alla storica band inglese nel periodo in cui l’indimenticabile cantante era ancora in vita. L’obiettivo dei “Break Free – Queen Tribute Show” è offrire un’esperienza emozionante ricreando il più fedelmente possibile i concerti dei leggendari Queen. L’immagine e la resa sonora sono continuamente studiati nei dettagli per ottenere questo risultato. Grazie alla loro esperienza nella scena musicale internazionale, lo spettacolo dei “Break Free” è infatti accolto con entusiasmo in tutta Europa. Reduci da circa 20 date in Germania e altrettante in Italia, i quattro artisti hanno fatto ballare, cantare ed emozionare per oltre due ore sia il pubblico in platea che quello in galleria. Tutto esaurito per la serata che ha visto come ospite d’eccezione Selli Franco nei panni del soprano spagnolo Montserrat Caballé che ha duettato con Freddie Mercury nell’album “Barcelona” (1988).
Ecco la photogallery!




Stef Burns @ Casa Mia Club

di Sandra Pecchioli (testo) e Guido Nardacci (foto)

Giovedì 30 gennaio 2020, anzi venerdì 31…ore 2
Difficile addormentarsi stasera, ho ancora in circolo l’adrenalina a mille, a causa (o per fortuna, direi) dell’evento al quale ho assistito poche ore fa, il concerto di Stef Burns, chitarrista celeberrimo di mostri sacri della musica come Alice Cooper, Huey Lewis e The News, i Berlin e ovviamente musicista storico di Vasco. Si è svolto in un piccolo ma accogliente locale nel centro di Genova, il Casa Mia Club, adattissimo per la buona acustica a concerti di questa portata.

Ad aprire la serata si presenta una band di giovanissimi genovesi, gli Horus Black ( che poi ho scoperto essere il nome del cantante, che si trucca un solo occhio come la divinità egizia), molto apprezzati per il loro repertorio rock and roll, stile Elvis, anche grazie al cantante, baritono, che chiude la loro performance con un’intensa “My Way”, che non preludia affatto a ciò che si presenterà a breve su quello stesso palco.

Difatti di lì a poco, entra Lui, affiancato da una serie di musicisti, nell’ordine :

Simone Borsellini (voce), Marco Pendola (batteria), Davide Garbarino (tastiere), Simone Terigi (chitarra), Nicola Stiaccini (basso) e poi Lui: Stef. Imbraccia la chitarra, saluta con un cenno, parte ed è un delirio collettivo.

Senti il cuore che pulsa forte, i peli delle braccia ti si alzano dritti, come aver preso la scossa. Il “Power of love” di Huey Lewis and the News risuona fra le quattro mura del Club; a ruota “Voodoo child” di Hendrix e “I want it all” dei mitici Queen fanno esplodere un boato di energia, che non si placa nemmeno quando attacca la più ben soft “Little Wing” dello stesso Jimy, che crea un’atmosfera eterea, rotta solamente dall’assolo da brivido di Burns, che ti fa odiare di non aver mai ascoltato tua madre da piccola, quando ti consigliava di imparare a suonare uno strumento…Cavolo, se avessi imparato, adesso non lo starei invidiando per la bravura e la “semplicità apparente” che sta dimostrando nel far scivolare le dita su quelle corde pizzicandole, tirando fuori suoni da estasi e lacrime appese.

E poi il locale esplode: “You shook me all night long” dei mitici AC/DC trascina il pubblico che la canta a squarciagola, mentre io intenta a fare un video, dopo poco ci rinuncio perché tanto sarebbe sembrato girato durante una scossa di terremoto del settimo grado della scala Ritcher…

A questo punto, chiama un amico sul palco, il genovese Roberto Tiranti, ed insieme tirano fuori due perle, “Still got the blues” di Gary Moore e “Can’t find my way Home” di Steve Winwood. C’è grande feeling fra i due, chitarra e voce si penetrano ed incantano il pubblico;

Con “Creep” dei Radiohead rammenta il suo legame con Vasco, vedi “Ad ogni costo”, brano scritto sulla musica e metrica del primo, fino a tirar fuori brani dei Ramones (“I wanna be sedated”) e di Billy Idol (“Rebel Yell”), per poi sublimarci con “Comfortably Numb”dei Pink Floyd e concludere con “My generation” degli Who.

Stef Burns: non un chitarrista, ma IL CHITARRISTA, o almeno uno dei migliori in assoluto, oserei dire senza paura di smentite. E torni a casa sentendo dentro te che hai assistito a qualcosa di Speciale.

Ecco la photogallery!




La Notte delle Chitarre @ Campus Industry

di Sara Fantozzi (foto e testo)

A Parma, La Notte delle Chitarre (e altri incidenti)

Tornano a Parma le Custodie Cautelari, un nome certamente non sconosciuto agli amanti della musica vera, suonata. Ed erano infatti in tantissimi venerdì sera al Campus Industry di Parma ad ascoltare i pezzi del loro progetto “La notte delle Chitarre (ed altri incidenti)”

L’album contiene quindici canzoni di stampo decisamente rock e vanta una folta schiera di collaborazioni, L’apertura della serata (e non solo) è stata tenuta dai ragazzi del Trio delle Meraviglie che hanno scaldato l’ambiente proponendo pezzi storici del rock internazionale in chiave acustica. A seguire, Andrea Belfiore, cantautore finalista di Sanremo Rock ha potentemente risvegliato gli animi e la voglia di ballare. Il cantautore dopo aver cantato alcuni pezzi propri ha proseguito ad esibirsi accanto ad Anna Portalupi, corista delle Custodie

La notte della chitarre è un progetto immenso, dove la parte strumentale è lasciata libera di sfogarsi e, in particolare le chitarre. Fra i numerosi collaboratori, quattro grandi chitarristi si sono esibiti a Parma con assoli da togliere il fiato. Il primo ad afferrare lo strumento è stato Cesareo, lo storico chitarrista di Elio e le storie Tese. Dopo di lui è stata la volta di Luca Colombo e, a seguire Giuseppe Scarpato e Stef Burns, chitarristi di Bennato e Vasco Rossi. Se a questo aggiungiamo la voce rock di Ettore Diliberto, non è difficile immaginare l’esito dello spettacolo. Una serata decisamente riuscita e di grande rilievo musicale. Un rock ben suonato
Durante la serata il cantante ha ricordato la partecipazione delle Custodie Cautelari all’ultima rassegna Tenco, durante la quale hanno accompagnato il grande Eric Burdon e, (udite udite!), ha inoltre annunciato che sono in programma per la prossima estate delle nuove date insieme alla storica voce degli Animals.
Non vediamo l’ora.
Ecco la photogallery!

error: Content is protected !!