CIAO FRA’ : CONCERTO ACUSTICO IN STREAMING DI OSCAR IN RICORDO DI EZIO “XICO” BOSSO

di info@paroleedintorni.it –

CIAO FRA’ : CONCERTO ACUSTICO IN STREAMING DI OSCAR IN RICORDO DI EZIO “XICO” BOSSO

MERCOLEDÌ 15 LUGLIO 2020

ORE 21:30

CIAO FRA’

CONCERTO ACUSTICO DI OSCAR CON LA PARTECIPAZIONE IN VIDEO DI VARI ARTISTI

PER “XICO” EZIO BOSSO A DUE MESI DALLA SUA SCOMPARSA

IN DIRETTA STREAMING DALLA PAGINA FACEBOOK:

https://www.facebook.com/oscarilmod/

dal BLAH BLAH via Po 21 TORINO

Prima, durante e dopo la diretta è possibile donare su questa raccolta fondi attivata da Fondazione Ricerca Molinette in omaggio a Ezio, a sostegno dei progetti di Ricerca oncologica presso l’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino.

ALTRI MODI PER DONARE PER LA RICERCA, IN MEMORIA DI EZIO:

Bonifico bancario (IBAN): IT61E0304301000CC0010006509

Beneficiario: Fondazione Ricerca Molinette ONLUS

Causale: “donazione in memoria di Ezio”

PayPal: segui l’apposito link su www.fondazionericercamolinette.it/sostienici/fai-una-donazione/

Causale: “donazione in memoria di Ezio”

NB

L’ingresso al pubblico presso il BLAH BLAH è consentito a sole 30 persone, tramite prenotazione all’indirizzo email mk.no@libero.it

Da sempre legato da amicizia fraterna vera, fin dai tempi degli studi di contrabbasso al Conservatorio, alla militanza negli Statuto e in piazza Statuto Mod, Oscar Giammarinaro omaggia l’amico “Xico” Ezio Bosso, eseguendo in acustico le proprie canzoni, alternate a quelle (in video) registrate appositamente per l’evento, da celebri artisti di musica “pop” italiana che hanno avuto modo di collaborare o anche solo conoscere il grande maestro recentemente scomparso, al quale si auspica venga intitolato il giardino di piazza Statuto, davanti al n°18 di Palazzo Paravia nella sua  Torino.




FABIO ROVAZZI approda su TWITCH con una serie di appuntamenti esclusivi con ospiti e tante sorprese

di info@paroleedintorni.it –

 

1.500.000 follower su Instagram, 1.600.000 follower su YouTube, 

500.000.000 di views su YouTube, 15 dischi di PLATINO

APPRODA SU TWITCH CON

UNA SERIE DI APPUNTAMENTI ESCLUSIVI

CON OSPITI E TANTE SORPRESE!

Stasera dalle 18.00 sul canale Twitch di Rovazzi

Lo ha annunciato poco fa attraverso un vlog pubblicato sul suo canale YouTube in cui appare insieme a Will Smith, Martin Lawrence e Jack Black (https://youtu.be/hFu656Cz6OU): FABIO ROVAZZI approda su Twitch e da stasera sarà in diretta con il primo di una serie di appuntamenti esclusivi che lo vedranno protagonista di interviste, chiacchierate o semplici aperitivi insieme a numerosi ospiti e amici del mondo dello spettacolo, dello sport e della politica. E, in perfetto stile Twitch, Fabio Rovazzi si mostrerà anche in un’inedita versione di gamer.

In questi anni, dal grande successo del 2016 in cui ha segnato un record con “Andiamo a comandare”, che è entrato nella storia del mercato discografico italiano per aver conquistato il disco d’oro solo grazie allo streaming, Fabio Rovazzi si è distinto per la sua grande creatività in più ambiti, per lo sguardo tagliente sulla vita di tutti i giorni e per l’ironia che lo ha portato a conquistare il cuore non solo di tantissimi fan ma anche di amici e colleghi del mondo dello spettacolo, italiani e internazionali.

Non poteva perciò mancare su Twitch, la piattaforma streaming più famosa al mondo!

Un format che si preannuncia quindi ricco di colpi di scena ma anche caratterizzato dal linguaggio diretto, marchio di fabbrica del nostro poliedrico artista, che arriva al cuore e alla mente di un pubblico vasto. Un nuovo format, divertente e irriverente in pieno stile Rovazzi, per trascorrere un’ora in compagnia tra chiacchierate tra amici, risate e spunti di riflessione.

Stasera dalle ore 18.00 il primo appuntamento con i primi due ospiti a sorpresa solo su: https://www.twitch.tv/rovazzi.




GruVillage 105 Music Festival | annullato il concerto dei RÜFÜS DU SOL

di laschicas@adfarm.it (Ufficio Stampa Gru Village)

GruVillage 105 Music Festival
Giugno – Luglio 2020
Arena esterna di Le Gru – via Crea 10, Grugliasco (TO)

RÜFÜS DU SOL
IL CONCERTO DEL 14 LUGLIO È ANNULLATO

Il GruVillage 105 Music Festival è spiacente di comunicare che il concerto dei RÜFÜS DU SOL previsto per martedì 14 luglio è annullato. Di seguito la dichiarazione della band:
 
“A causa di circostanze indipendenti dalla volontà della band, i RÜFÜS DU SOL purtroppo non potranno esibirsi nella data prevista.”
 
Chi avesse già comprato il biglietto per il concerto potrà chiederne il rimborso secondo le seguenti modalità:
–   biglietti acquistati presso un punto vendita Ticketone: il rimborso potrà essere richiesto presso lo stesso punto vendita in cui è stato effettuato l’acquisto.
–   biglietti acquistati su Ticketone tramite sito o call center con ritiro sul luogo dell’evento: il rimborso verrà effettuato mediante riaccredito sulla carta utilizzata per l’acquisto o altro metodo di pagamento utilizzato in fase di acquisto.
–   biglietti acquistati su Ticketone tramite sito o call center con spedizione a casa tramite corriere espresso: il cliente dovrà spedire i biglietti tramite raccomandata con ricevuta di ritorno (fa fede il timbro postale) all’indirizzo TicketOne S.p.A., via Vittor Pisani 19, 20124 Milano (C.A. Divisione Commercio Elettronico).
–   biglietti acquistati su Ticketmaster: è necessario contattare il servizio clienti a questo link:
https://help.ticketmaster.it/hc/it/requests/new?ticket_form_id=360000142953
 
Le tempistiche per le richieste di rimborso saranno comunicate quanto prima. 

#GruVillage105
Dal 2006 a oggi si sono susseguiti straordinari artisti internazionali tra i quali Ben Harper, Skunk Anansie, Anastacia, Cyndi Lauper, Madness, Steve Aoki, Alvaro Soler, Simple Minds, Bastille, Macy Gray, Bob Sinclar, Morcheeba, Seal,  Dream Theater, G3, Ok Go, Buena Vista Social Club, Alan Parsons Project, G3, Ian Anderson, Steve Hackett, Deus, The Flaming Lips, Asaf Avidan, The Crimson Project, 2Cellos; grandi jazzisti come George Benson, Al Jarreau, Toots Thielemans, Pat Metheny, Manhattan Transfer, Chick Corea, Incognito, Joe Zawinul, Gino Vannelli, Esperanza Spalding; i big della musica italiana come Pino Daniele, Franco Battiato, Gianna Nannini, Francesco De Gregori, Fiorella Mannoia, Litfiba, Gianni Morandi, Francesco Renga, Loredana Bertè, Samuele Bersani, Nek, Fabio Concato, Niccolò Fabi, Elio e le Storie Tese, Malika Ayane, Francesco Gabbani, Raphael Gualazzi, Mario Biondi, Enrico Ruggeri; gli idoli dei giovani J-Ax, Fedez, Coma_Cose, Achille Lauro, Caparezza, Irama, Fabri Fibra, Salmo, Benji & Fede, Alborosie, Emma e Mannarino e i più divertenti cabarettisti italiani come Maurizio Crozza, Giorgio Panariello, Checco Zalone, Sabina Guzzanti, Ale & Franz, Giuseppe Giacobazzi, solo per citarne alcuni.
Il festival è totalmente ideato, prodotto e organizzato da Shopville Le Gru.




Break Free @ Teatro Alessandrino

di Paola Dellagiovanna (testo) e Gianluca Talento (foto)

Per il terzo anno consecutivo la tribute band italiana dei Queen “Break Free”, n. 1 in Europa, ha entusiasmato il pubblico del Teatro Alessandrino con lo spettacolo “Long live the Queen” andato in scena venerdì 21 febbraio. Accompagnati da un meraviglioso quartetto d’archi, Giuseppe Malinconico (Freddie Mercury), Kim Marino (Roger Taylor), Paolo Barbieri (Brian May) e Sebastiano Zanotto (John Deacon) hanno reso omaggio alla storica band inglese nel periodo in cui l’indimenticabile cantante era ancora in vita. L’obiettivo dei “Break Free – Queen Tribute Show” è offrire un’esperienza emozionante ricreando il più fedelmente possibile i concerti dei leggendari Queen. L’immagine e la resa sonora sono continuamente studiati nei dettagli per ottenere questo risultato. Grazie alla loro esperienza nella scena musicale internazionale, lo spettacolo dei “Break Free” è infatti accolto con entusiasmo in tutta Europa. Reduci da circa 20 date in Germania e altrettante in Italia, i quattro artisti hanno fatto ballare, cantare ed emozionare per oltre due ore sia il pubblico in platea che quello in galleria. Tutto esaurito per la serata che ha visto come ospite d’eccezione Selli Franco nei panni del soprano spagnolo Montserrat Caballé che ha duettato con Freddie Mercury nell’album “Barcelona” (1988).
Ecco la photogallery!




Stef Burns @ Casa Mia Club

di Sandra Pecchioli (testo) e Guido Nardacci (foto)

Giovedì 30 gennaio 2020, anzi venerdì 31…ore 2
Difficile addormentarsi stasera, ho ancora in circolo l’adrenalina a mille, a causa (o per fortuna, direi) dell’evento al quale ho assistito poche ore fa, il concerto di Stef Burns, chitarrista celeberrimo di mostri sacri della musica come Alice Cooper, Huey Lewis e The News, i Berlin e ovviamente musicista storico di Vasco. Si è svolto in un piccolo ma accogliente locale nel centro di Genova, il Casa Mia Club, adattissimo per la buona acustica a concerti di questa portata.

Ad aprire la serata si presenta una band di giovanissimi genovesi, gli Horus Black ( che poi ho scoperto essere il nome del cantante, che si trucca un solo occhio come la divinità egizia), molto apprezzati per il loro repertorio rock and roll, stile Elvis, anche grazie al cantante, baritono, che chiude la loro performance con un’intensa “My Way”, che non preludia affatto a ciò che si presenterà a breve su quello stesso palco.

Difatti di lì a poco, entra Lui, affiancato da una serie di musicisti, nell’ordine :

Simone Borsellini (voce), Marco Pendola (batteria), Davide Garbarino (tastiere), Simone Terigi (chitarra), Nicola Stiaccini (basso) e poi Lui: Stef. Imbraccia la chitarra, saluta con un cenno, parte ed è un delirio collettivo.

Senti il cuore che pulsa forte, i peli delle braccia ti si alzano dritti, come aver preso la scossa. Il “Power of love” di Huey Lewis and the News risuona fra le quattro mura del Club; a ruota “Voodoo child” di Hendrix e “I want it all” dei mitici Queen fanno esplodere un boato di energia, che non si placa nemmeno quando attacca la più ben soft “Little Wing” dello stesso Jimy, che crea un’atmosfera eterea, rotta solamente dall’assolo da brivido di Burns, che ti fa odiare di non aver mai ascoltato tua madre da piccola, quando ti consigliava di imparare a suonare uno strumento…Cavolo, se avessi imparato, adesso non lo starei invidiando per la bravura e la “semplicità apparente” che sta dimostrando nel far scivolare le dita su quelle corde pizzicandole, tirando fuori suoni da estasi e lacrime appese.

E poi il locale esplode: “You shook me all night long” dei mitici AC/DC trascina il pubblico che la canta a squarciagola, mentre io intenta a fare un video, dopo poco ci rinuncio perché tanto sarebbe sembrato girato durante una scossa di terremoto del settimo grado della scala Ritcher…

A questo punto, chiama un amico sul palco, il genovese Roberto Tiranti, ed insieme tirano fuori due perle, “Still got the blues” di Gary Moore e “Can’t find my way Home” di Steve Winwood. C’è grande feeling fra i due, chitarra e voce si penetrano ed incantano il pubblico;

Con “Creep” dei Radiohead rammenta il suo legame con Vasco, vedi “Ad ogni costo”, brano scritto sulla musica e metrica del primo, fino a tirar fuori brani dei Ramones (“I wanna be sedated”) e di Billy Idol (“Rebel Yell”), per poi sublimarci con “Comfortably Numb”dei Pink Floyd e concludere con “My generation” degli Who.

Stef Burns: non un chitarrista, ma IL CHITARRISTA, o almeno uno dei migliori in assoluto, oserei dire senza paura di smentite. E torni a casa sentendo dentro te che hai assistito a qualcosa di Speciale.

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La Notte delle Chitarre @ Campus Industry

di Sara Fantozzi (foto e testo)

A Parma, La Notte delle Chitarre (e altri incidenti)

Tornano a Parma le Custodie Cautelari, un nome certamente non sconosciuto agli amanti della musica vera, suonata. Ed erano infatti in tantissimi venerdì sera al Campus Industry di Parma ad ascoltare i pezzi del loro progetto “La notte delle Chitarre (ed altri incidenti)”

L’album contiene quindici canzoni di stampo decisamente rock e vanta una folta schiera di collaborazioni, L’apertura della serata (e non solo) è stata tenuta dai ragazzi del Trio delle Meraviglie che hanno scaldato l’ambiente proponendo pezzi storici del rock internazionale in chiave acustica. A seguire, Andrea Belfiore, cantautore finalista di Sanremo Rock ha potentemente risvegliato gli animi e la voglia di ballare. Il cantautore dopo aver cantato alcuni pezzi propri ha proseguito ad esibirsi accanto ad Anna Portalupi, corista delle Custodie

La notte della chitarre è un progetto immenso, dove la parte strumentale è lasciata libera di sfogarsi e, in particolare le chitarre. Fra i numerosi collaboratori, quattro grandi chitarristi si sono esibiti a Parma con assoli da togliere il fiato. Il primo ad afferrare lo strumento è stato Cesareo, lo storico chitarrista di Elio e le storie Tese. Dopo di lui è stata la volta di Luca Colombo e, a seguire Giuseppe Scarpato e Stef Burns, chitarristi di Bennato e Vasco Rossi. Se a questo aggiungiamo la voce rock di Ettore Diliberto, non è difficile immaginare l’esito dello spettacolo. Una serata decisamente riuscita e di grande rilievo musicale. Un rock ben suonato
Durante la serata il cantante ha ricordato la partecipazione delle Custodie Cautelari all’ultima rassegna Tenco, durante la quale hanno accompagnato il grande Eric Burdon e, (udite udite!), ha inoltre annunciato che sono in programma per la prossima estate delle nuove date insieme alla storica voce degli Animals.
Non vediamo l’ora.
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Niccolò Fabi @ Politeama Genovese

di Sandra Pecchioli (testo) e Guido Nardacci (foto)

Ore 24. Per la paura che si affievoliscono le migliaia di emozioni che stasera hanno ripetutamente affollato il mio animo, scrivo adesso la recensione del bellissimo, emozionante, toccante concerto che Niccolò
Fabi ha tenuto oggi, 13 gennaio 2020, al Teatro Politeama Genovese (non si sa mai, magari domattina potrei ritrovarmi di colpo nel mondo reale ed accorgermi di aver vissuto stasera solo un sogno meraviglioso, di un mondo delicato, pieno di suoni e luci, dove fanno da padroni i sentimenti, belli, brutti, dove c’è sempre una speranza, una luce in fondo al tunnel).
Il concerto di Niccolò stasera, è stato proprio questo: un angolo di paradiso per tutte le persone presenti, tutte avvolte in un’atmosfera magica, tutte consapevoli d’essere accomunate dallo stesso destino di
essere uomini, e tutte speranzose perché comunque “basta avere una memoria ed una prospettiva, a prescindere dal tempo non è finita”, come Fabi ribadisce con la sua “A prescindere da me”, la canzone d’apertura della serata.
Stasera ha emozionato. Ci siamo commossi.
Si sono susseguite “Amori con le ali” ed “Io sono l’altro”, due perle di “Tradizione e tradimento”, il suo ultimo album; nella prima, con un elenco di più o meno strampalati mezzi di trasporto, li ringrazia per avergli permesso di muoversi, di aver conosciuto ed aver creato “la giusta distanza” da qualcosa, da qualcuno per potersi finalmente ritrovare, sentire sé stesso; nella seconda, un invito a non giudicare l’altro, il diverso, il “contrario” di noi, ciò che non conosciamo, fino ad invitarci ad indossare i suoi vestiti e farci un giro.
Delicato e posato, entra in punta di piedi sulla scena, gli spettatori estasiati dai giochi di luce sul palco e dalle sei “finestre” ritagliate sulla parete scura dello sfondo, dalle quali spuntano scorci di panorami, fontane traboccanti, vulcani eruttanti e persino volti di quadri famosi, da Renoir a Modigliani fino a Frida Kalho che illustrano la canzone “Solo un uomo”; a questa, si giunge passando da brani come “I giorni dello smarrimento”, “Nel blu”, dove si passa dalla pesantezza dei momenti di sconforto alla rinnovata e ritrovata forza in sé stessi, magari aiutati da una mano amica.
È un uomo Niccolò, sofferente come tanti, con le sue gioie e dolori, che ricerca incessantemente le cose che contano davvero, quelle alla fine più semplici, come rammenta in “Una somma di piccole cose”; “Facciamo finta” è una piccola poesia struggente, ed insieme a “Filosofia agricola” rafforzano questo concetto, mentre gli spettatori sono sempre più rapiti dalla sua voce pulita e delicata.
In “È non è” ci porta sempre a cercare uno stimolo per il cambiamento, osservando attentamente il nostro vivere, ci invita a riflettere; dopo la splendida “La promessa”, si susseguono “Solo un uomo”, “Una buona idea”, “Indipendente” ed “Ecco”, dove il cuore ti si spacca quando lui chiede di non essere ripreso da nessun telefonino, perché quell’attimo intimo deve rimanere tutto nostro.
Per Niccolò “Vince chi molla” lasciando tutto fluire, pure il dolore, e la commozione prende il sopravvento, gli applausi annegano il resto dei suoni, in tanti si alzano in piedi.
Continua il viaggio, con pezzi quali “Una mano sugli occhi”, “Costruire”, “Scotta”, fino a che “Tradizione e tradimento” mostra come spesso ci possiamo trovare di fronte a certe scelte, a volte sbagliate, a volte pronte a chiedere il conto, con la paura del nuovo, con il terrore del cambiamento che ti blocca come “un uomo che davanti ad un citofono non ricorda più il cognome”.
Chiude il concerto con tre pezzi “storici”, “Vento d’estate”, con la partecipazione di Roberto Angelini e Pier Cortese, “Il negozio d’antiquariato” e “Lasciarsi un giorno a Roma”. Lascia nel cuore un bel
segno Niccolò, sa raccontarci l’uomo nelle sue molteplici fragilità, denudandosi per mostrarci le sue, in un viaggio intimo che il teatro ospita in modo eccelso; luci e suoni fusi straordinariamente in un tutt’uno capace di trasformare il Politeama in un’alcova comune di sentimenti ed emozioni dalle quale nessuno dei presenti si è sentito di escludersi.




Giovanni Allevi @ Teatro Alessandrino

di Silvia Demicheli (testo) e Gianluca Talento (foto)

Domenica 12 gennaio 2020 è salito sul palco del Teatro Alessandrino  accompagnato dall’Orchestra Sinfonica Italiana, Giovanni Allevi. Ha aperto il concerto introducendo brevemente quello che sarebbe stato lo spettacolo che da lì a poco il pubblico avrebbe ascoltato. Ha iniziato in modo “confidenziale”, realizzando con piano solo un poker di brani, ciascuno anticipato da una breve spiegazione o aneddoto: “Aria” (“per eliminare la mia ansia ed anche la vostra”), “Yuzen” (“come esaltazione di una pittura giapponese su seta che non ho mai visto, ma che ho visto nella mia testa”), “No more tears” (“a seguito del distacco della retina dell’occhio sinistro, che mi ha tenuto fermo dopo un concerto”), “My family” (“una riunione di famiglia casinista in un bilocale, dove mi sono rifugiato ‘di là’, perchè ‘di qua’ c’era un rumore assordante unito al suono fastidiosissimo di una biglia di vetro contro un vetro”). Successivamente ha presentato l’orchestra con la quale ha eseguito “Flowers” e “Symphony of life”. Ha fatto poi così il suo ingresso la soprano Silvia Pantani con “Ave Maria” e a seguire i brani strumentali “Corale”, “A perfect day”, “Concerto per Flauto dolce 1° tempo”. E’ arrivato il momento “natalizio” in cui Allevi ha fatto riferimento al Natale passato ed ha augurato scherzosamente un Buon Natale 2020 con “Santa Lucia”, “Silent Night” e “Christmas time”. Ha chiuso il concerto con “Prendimi”. Acclamatissimo dal pubblico Giovanni è rientrato in scena con l’orchestra per eseguire “Te Deum” in una versione in cui i musicisti si sono alzati, durante l’esecuzione del brano, scambiandosi di posto e suonano in modo insolito insieme: nel presentare l’orchestra, Allevi ha fatto presente che non ha cercato solo dei bravi maestri, ma ha sottolineato ironicamente che, inoltre, dovevano avere una peculiarità importante: che fossero un po’ fuori di testa come lui (geniali ndr).
Giovanni Allevi dopo aver ricevuto i fiori da alcune persone del pubblico ha deciso di omaggiare con un ulteriore bis fuori programma,  eseguendo l’assolo “Back to life”.
Una serata piacevole, all’insegna della musica impegnata che può far divertire, senza stancare, la cui riuscita si può sintetizzare in un post scritto sulle pagine social dell’Artista poche ore dopo la fine del concerto:
“In questo teatro, ci ho lasciato il cuore! Scrivo mentre ancora profonde emozioni scuotono la mia anima. E’ stata talmente incredibile l’accoglienza del pubblico di Alessandria, l’attenzione calorosa che ci ha donato, che io e l’orchestra abbiamo suonato con tutta la passione possibile, dando davvero il massimo. Il tour di Hope non poteva finire meglio! Grazie ad ognuno dei presenti, e grazie ai musicisti dell’Orchestra Sinfonica Italiana, compagni di battaglia fedelissimi alfieri della mia piccola grande rivoluzione. Stasera posso dire di essere felice! Giovanni”
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Gary Lucas @ Blah Blah

di Elio Lussu (foto e testo)

Venticinque anni fa usciva GRACE, il  disco d’esordio e capolavoro di JEFF BUCKLEY, uno tra i più grandi cantautori degli anni 90 dal timbro vocale struggente e intenso , figlio d’arte. L’album vedeva la collaborazione con  GARY LUCAS, eclettico chitarrista in forza alla MAGIC BAND di CAPTAIN BEEFHEART nella metà degli anni ’80. Tra i due nacque una splendida sintonia, la si può trovare ora con THE NIRO, nome d’arte di DAVIDE COMBUSTI, quest’ultimo, tra l’altro, partecipa nel 2014 a Sanremo con il brano 1969  ed ha all’attivo 4 album in studio. Per commemorare il quarto di secolo dall’uscita dell’album di BUCKLEY, GARY LUCAS decide di registrare The complete Jeff Buckley & Gary Lucas songbook con alla voce proprio il cantante capitolino e a Marzo 2109  ne viene annunciata l’uscita con annessa tournee. La data in questione è quella che sì è svolta la sera di Santo Stefano al BLAH BLAH di Torino facendo registrare il tutto esaurito. Il concerto è stato intenso e toccante con un’atmosfera eterogena. I brani sono stati  cantati con maestria da THE NIRO, tant’è vero che LUCAS a metà concerto presenta COMBUSTI, additandolo e annuendo , con “ JEFF BUCKLEY”. Da un certo punto di vista l’anima di BUCKLEY era presente
Ecco la photogallery!

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