Break Free @ Teatro Alessandrino

di Paola Dellagiovanna (testo) e Gianluca Talento (foto)

Per il terzo anno consecutivo la tribute band italiana dei Queen “Break Free”, n. 1 in Europa, ha entusiasmato il pubblico del Teatro Alessandrino con lo spettacolo “Long live the Queen” andato in scena venerdì 21 febbraio. Accompagnati da un meraviglioso quartetto d’archi, Giuseppe Malinconico (Freddie Mercury), Kim Marino (Roger Taylor), Paolo Barbieri (Brian May) e Sebastiano Zanotto (John Deacon) hanno reso omaggio alla storica band inglese nel periodo in cui l’indimenticabile cantante era ancora in vita. L’obiettivo dei “Break Free – Queen Tribute Show” è offrire un’esperienza emozionante ricreando il più fedelmente possibile i concerti dei leggendari Queen. L’immagine e la resa sonora sono continuamente studiati nei dettagli per ottenere questo risultato. Grazie alla loro esperienza nella scena musicale internazionale, lo spettacolo dei “Break Free” è infatti accolto con entusiasmo in tutta Europa. Reduci da circa 20 date in Germania e altrettante in Italia, i quattro artisti hanno fatto ballare, cantare ed emozionare per oltre due ore sia il pubblico in platea che quello in galleria. Tutto esaurito per la serata che ha visto come ospite d’eccezione Selli Franco nei panni del soprano spagnolo Montserrat Caballé che ha duettato con Freddie Mercury nell’album “Barcelona” (1988).
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Angelo Branduardi @ Teatro Ariston

di Gianluca Talento (foto)

Mercoledì 18 dicembre 2019 è salito sul palco del Teatro Ariston di Acqui Terme, Angelo Branduardi. Prima di iniziare a suonare ha prima parlato con il pubblico, rendendolo edotto di quanto stesse per eseguire durante il concerto e di come fosse ispirato nella creazione della trilogia che uscirà l’anno prossimo in vinile che partendo da“Futuro Antico”, attraverso “l’Infinitamente piccolo” dedicato a San Francesco, arriva all’opera di Hildegard von Bingen.
“La musica è nata con la religione”, racconta Branduardi, con “lo sciamano che faceva da tramite tra l’uomo e Dio” e per Hildegard von Bingen “la musica è la forma più alta dell’attività umana, quella che meglio riflette l’ineffabile suono delle sfere celesti.” All’interno del concerto è stato tutto questo, ma ha anche interpretato la parte del diavolo, durante la quale la sua voce è stata modificata da un opportuno effetto audio.
Il risultato è stato uno spettacolo pieno, tra passato e presente, tra vero e verosimile, tra realtà e fantasia, tra canti, fiabe e leggende popolari dove la visione Hildegardiana è potente ed attraversa tutto il mondo.
Branduardi “staziona” anche nella celeberrima “Alla fiera dell’est”, che tutti conoscono e che racchiude un mondo di musica sviluppato in una carriera che dura da 45 anni.n Quindi, per chi non lo conoscesse ancora appieno, non fermatevi alla fiera, ma andate un po’ più in là a sedervi alla “Locanda del Malandrino” ad ascoltare i racconti del moderno menestrello.
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Fondazione Uspidalèt @ Teatro Alessandrino

di Gianluca Talento (foto)

Venerdì 29 novembre 2019 è “salita” sul palco del Teatro Alessandrino la solidarietà. Da dieci anni a questa parte, la Fondazione Uspidalèt, nota nel terriorio della provincia di Alessandria e non solo, organizza lo spettacolo di Natale per la raccolta fondi a favore di progetti relativi alla salute, legati alle strutture ospedaliere presenti sul terriotorio della città capoluogo. Quest’anno il ricavato della serata è stato interamente devoluto al progetto “Una guida per le neuroscienze”. Per raggiungere tale finalità sono stati invitati i big della canzone italiana vincitori dei grandi talent show: Paolo Vallesi con Amara, Chiara Galiazzo, Alberto Urso e Mahmood. Gli artisti hanno eseguito alcuni dei loro brani, tra cui gli ultimi successi appena sfornati dalle rispettive fabbriche discografiche. La serata è stata magistralmente condotta da Gian Maurizio Foderaro di Radio Rai, coadiuvato dalla brava e bella  giornalista alessandrina Genny Notarianni. Non sono mancati gli intermezzi, doverosi, per la presentazione del progetto da parte di alcuni esponenti dell’Azienda Ospedaliera locale. Anche le risate si sono rese protagoniste con alcuni intermezzi del noto comico di Zelig Enzo Paci. Da sottolineare anche la presenza importante sul palco di una vecchia gloria del calcio, nonchè attuale Dirigente della Juventus, Roberto Bettega, come special guest a favore dell’iniziativa. L’opening act è avvenuto con l’esibizione del coro di voci bianche del Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria. Il risultato è stata una piacevole serata, in una sala quasi sold-out, trascorsa nei tempi e nei modi prestabiliti, dovuti al collegamento in diretta streaming sul canale di Rai Radio Tutta Italiana (collaboratrice dell’evento). Questo ci fa comprendere che quando si uniscono le forze, come sottolineato a fine spettacolo dal tecnico luci Fabio Coscia, si possono ottenere risultati incredibili.
Fare del bene, fa bene e ci da modo di condividere insieme per arricchirci di nozioni di scienza, cultura, sport e spettacolo.
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Roberto Vecchioni @ Teatro Alessandrino

di Gianluca Talento (foto)

Sabato 16 Novembre 2019 è salito sul palco del Teatro Alessandrino Roberto Vecchioni. Ha portato in scena il suo spettacolo “Infinito Tour”, rivestendo in questa tappa anche il ruolo di testimonial sostenendo il progetto “Prendiamoci di petto” per la prevenzione del tumore al seno promosso dall’Associazione Italiana Donne Medico. Vecchioni, non si è fatto attendere ed ha puntualmente eseguito i brani del suo ultimo lavoro che danno il titolo al tour: da “Una notte un viaggaitore” a “L’infinito”, passando per il brano “Ti insegnerò a volare” in cui nella registrazione in studio duetta con Francesco Guccini. Ovviamente, nella seconda parte dello spettacolo, non sono mancati i suoi grandi successi da “El bandolero stanco” a “Luci a San Siro”, passando per “Sogna ragazzo sogna”. Il risultato è stato una serata intensa, poetica, in perfetto stile Vecchioni, nel quale ci racconta dell’Amore quello autentico che passa e attraversa la nostra vita nelle piccole cose, nel quotidiano, con un occhio al passato, non in modo nostalgico, ma come patrimonio genetico che ha generato il presente. Il Professore spiega e gli spettatori come alunni ascoltano, non solo musica ma veri mementi della cultura classica, che fanno bene alla mente rendendo più leggero il cuore. La chiusura del cerchio è avvenuta eseguendo alla fine del concerto la celeberrima “Samarcanda” magitralmente eseguita accompagnato dai musicisti Massimo Germini (chitarra), Ruggero Pazzaglia (batteria), Antonio Petruzzelli (basso) e Michele Fazio (piano e tastiere).
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Francesco Renga @ Teatro Alessandrino

di Gianluca Talento (foto)

Lunedì 11 novembre 2019 è salito sul palco del Teatro Alessandrino Francesco Renga. In questo percorso musicale che si chiama “L’altra metà tour”, Francesco continua a raccontare, come dice lui stesso, della cosa di cui ha sempre parlato: l’amore. Con il passare del tempo, Renga è maturato, ha raggiunto nuove consapevolezze, nuovi traguardi che diventano trampolino di lancio per ulteriori domande da porre a se stesso ed al suo pubblico, che ha reso sold out anche questa data del tour.
Francesco spiega quel che sa sull’amore, quello che prova, quello che ha capito ed esprime i suoi dubbi e le sue debolezze su ciò che deve ancora comprendere, cantando le sue canzoni passando da successi come “Ci sarai”, “La tua bellezza”, “Raccontami” a hit più recenti come “Aspetto che torni”, “L’odore del caffè”, “L’unica risposta”. Oltre a cantare, parla, dialoga, agisce ed interagisce col pubblico, scendendo in platea, facendo avvicinare i suoi fans al palco e passando da una parte all’altra stringendo mani, abbracciando le persone ed accogliendole con sincerità e trasporto. Il risultato è uno spettacolo decisamente pieno di punti di incontro tra l’artista e la gente dove si sviluppa in pieno “L’altra metà”, lo “specchiarsi” per capire se stessi, o almeno tentando di farlo sul serio e di “riflesso” cercando di capire, chi ci sta vicino: un figlio, un genitore, il proprio partner o più semplicemente anche chi ci siede accanto, in una splendida serata fatta di grande musica e di tante emozioni, come Francesco Renga insieme alla sua band, hanno saputo regalare.

 

La band: Fulvio Arnoldi (chitarra acustica e tastiere), Vincenzo Messina (pianoforte e tastiere), Stefano Brandoni (chitarre), Heggy Vezzano (chitarre), Phil Mer (batteria) e Gabriele Cannarozzo (basso)

 

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Anais Drago & The Jellyfish @ Teatro Parvum

di Gianluca Talento (foto)

Venerdì 1 novembre 2019 è salita sul palco del Teatro Parvum di Alessandria Anais Drago, compositrice e violinista italiana. In questo progetto che prende il nome dal gruppo dal quale ne è scaturito un album omonimo, si avvale della collaborazione di preziosi e bravissimi musicisti: la formazione vede Andrea Beccaro alla batteria, Viden Spassov al contrabbasso, Gianpiero Malfatto al trombone, Riccardo Sala al sax tenore, Giulio Gianì al sax contralto, Gabriele Ferro alla chitarra elettrica e la stessa Anais Drago al violino, dando prova anche di pregevoli doti canore. Attraverso il modo di scrivere della frontwoman, i musicisti, divertiti, tirano fuori tutta la loro poliedricità suonando ogni parte del proprio strumento in modo anche non convenzionale, fuori dagli schemi. Il risultato che esce della serata è aver riempito la sala del teatro, sold out, non solo di persone arrivate da varie parti d’Italia, ma anche di note che si sono susseguite attraverso la  trascrizione della produzione di Frank Zappa da parte di Anais. Tre sono i capisaldi di questo lavoro: inediti, arrangiamenti e rielaborazioni. Il pubblico ha decisamente gradito questo modo di fare musica, tant’è che molti si sono intrattenuti a fine concerto per complimentarsi con gli artisti.
Questa la scaletta dei brani del concerto:

  • Train to

  • Calmca e Leggerezza

  • Phialella Zappai I

  • Phialella Zappai II

  • Provencè Bar

  • Nazca Lines

  • The Dangerous Kitchen

  • Zappa Changes

  • SS31

  • Cletus Awreetus

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Loreto Aramendi @ Collegiata di SS Pietro e Paolo

di Luigi Bloise (foto)

Venerdì 11 ottobre 2019 presso la Collegiata di SS Pietro e Paolo a Castelnuovo Scrivia (AL), si è esibita all’organo a canne Loreto Aramendi insieme alla figlia Sarah Perarnaud che l’ha accompagnata suonando piccoli strumenti a percussione ed cambio dei registri dell’organo durante alcune esecuzioni.
“Loreto Aramendi è una concertista nota a livello internazionale nonché la principale organista dell’ organo “Cavaillé-Coll” (1863) della Basilica di Santa Maria del Coro a San Sebastian”: questo è quel che si legge nel suo curriculum e al suo attivo ha tenuto numerosi concerti in tutto il mondo, nei luoghi più suggestivi ove lo strumento unitamente alla tecnica, al gusto e all’interpretazione, le hanno dato meritatamente un posto di tutto rispetto nel panorama globale della musica per organo. Un’artista piena di contenuti, timida, ma che fa percepire suonando e lo si capisce anche parlandoci insieme, che ha una conoscenza profonda, non solo nella musica, tant’è che ha conseguito una laurea in psicologia. Sorridente, attenta e divertita durante tutto il concerto, non si è negata al pubblico presente, alzandosi e ringraziando ripetutamente. Alla fine del concerto si è prestata tranquillamente alle classiche foto di rito, insieme alla figlia, che le somiglia moltissimo, sia fisicamente che come gusto musicale.
Il risultato della serata è stato di vero impatto scenico, considerato il patrimonio storico della location, nella quale si sono inseriti suoni di composizioni da Francisco Correa De Arauxo a Hugo Distler passando per Gerolamo Frescobaldi, dove il messaggio è evidente: la musica è un linguaggio dove i componimenti sono racconti che si possono tramandare di generazione in generazione, come testimonianza di un tempo che non deve essere dimenticato, perchè senza questo pezzo di storia musicale, noi, nel bene e nel male, non saremmo quello che siamo.
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Composizioni profane di Lorenzo Perosi @ Teatro Civico di Tortona

di Luigi Bloise (foto)

Mercoledì 9 ottobre 2019 alle ore 21 presso il Teatro Civico di Tortona si è tenuto per la rassegna “Perosi Festival 2019” un concerto dove sono state eseguite le “Composizioni profane” del noto musicista Lorenzo Perosi. Conosciuto nell’ambiente classico per aver saputo scrivere in modo sacro e liturgico i suoi brani, l’idea di questo spettacolo è stata quella di dare una visione diversa, meno consueta del compositore tortonese.
La risultante è stata di ampio respiro e fascino, che i presenti, non solo melomani, dediti ad un certo tipo di musica che qualcuno può definire vetusta, arcaica o semplicemente vecchia, hanno decisamente apprezzato: le soluzioni musicali intraprese dal Perosi per questo profanismo musicale, nascondono sfumature, fraseggi ed armonie che tutt’oggi vengono riutilizzate in chiave moderna anche nella musica pop.
La cultura classica c’è, è viva e presente, con un riscontro visivo e sonoro: il teatro sold out, la musica corposa ed avvolgente, gli applausi.
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Drums & Guitars Night @ Asti

di Stefano Introvigne (foto)

Venerdì 20 settembre 2019 si è svolta in piazzale De Andrè ad Asti, nell’ambito della rassegna “Monferrato on stage”, l’evento “Drums & Guitars Night”.

I musicisti che si sono alternati sul palco insieme a Ettore Diliberto e alle Custodie Cautelari sono stati:

  • Chitarristi – Matt Backer (chitarrista di Elton John e Joe Cocker), Stef Burns e Maurizio Solieri (Vasco Rossi), Cesareo (Elio e le Storie Tese), Giacomo Castellano (Gianna Nannini e Piero Pelù), Max Cottafavi (Ligabue), Mario Schilirò (Zucchero), Giuseppe Scarpato (Edoardo Bennato), Andrea Fornili (Stadio) e Luca Colombo (Eros Ramazzotti, Nek e Raf)

  • Batteristi – Adriano Molinari (Zucchero), Roberto Gualdi (PFM), Ivano Zanotti (Ligabue), Alex Polifrone (Enrico Ruggeri e Custodie Cautelari), Robby Pellati (“La banda” di Ligabue) e Luca Martelli (Litfiba).

Con loro anche la presenza della violinista biellese Anais Drago.

A sorpresa la presenza del Maestro Alberto Radius che ha eseguito il brano portato al successo da Battisti e dallo stesso Radius “Insieme a te sto bene”.

I musicisti si sono esibiti alternandosi e avvicendandosi sul palco suonando brani storici del rock.

Si evidenzia a fine della serata che tutti insieme, batteristi e chitarristi, hanno eseguito “Purple Rain” di Prince con una serie di assoli di ogni chitarrista, come saluto al pubblico intervenuto.
Per onorare la presenza del Maestro Radius, la chisura del concerto è avvenuta suonando la mitica “Il tempo di morire” con un coro d’eccezione formato dalle circa duemila persone intervenute all’evento.

I proventi della serata sono andati interamente alle associazioni “Autismo che Fare” e “Anffas Onlus” di Asti. 
Quando la musica oltre a fare bene, può fare del bene.
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