Tra le numerose attività il 15 giugno 2020 riapre il Dagda Live Club

di Paola Dellagiovanna (testo)
e Fabry C. Stolen Instants (foto)

Fra le numerose attività che riaprono il 15 giugno dopo una pausa obbligata a causa della pandemia Coronavirus, c’è anche il Dagda Live Club, in strada provinciale 1 Bressana-Salice 22 a Retorbido (PV), punto di riferimento dal 2014 per gli amanti della musica live nel territorio. Il Circolo ACSI, ha un direttivo-staff composto da volontari che svolgono diverse mansioni all’interno del locale. Per poter raccogliere i clienti affezionati ma anche i curiosi, è stato messo a punto un protocollo seguendo le direttive dell’ultimo decreto ministeriale in tema di spettacoli, che garantisce la sicurezza dei clienti: distanza di sicurezza fra le persone sedute, misurazione temperatura, l’ingresso consentito con mascherine e guanti. Insomma, Angela, Selene Roberta Eliano e Fabry vi aspettano al locale per scoprire la sua atmosfera, in attesa della ripresa dei live. Al Dagda sarà possibile degustare ottime birre ma anche mangiare piadine, hamburger e altro. Il locale apre alle 20.30 e chiude a mezzanotte. L’ingresso per il momento sarà esclusivamente su prenotazione a causa della riduzione del numero posti a sedere. Per prenotare contattare il numero 333.4070230 Angela. L’ingresso al Club è riservato ai Soci ACSI, la tessera annuale scade il 31 dicembre, costo 5 euro socio ordinario e 10 euro socio sostenitore con una birra in omaggio.

Ecco la photogallery di alcuni concerti passati!




Aiutiamo l’Isola Ritrovata: l’abbraccio di SonoGrafia ad Ezio e Mariuccia

di Sara Fantozzi (foto e testo)

Questo piccolo reportage rappresenta un abbraccio ad uno dei luoghi più amati dai cantautori, e da me. È una piccola raccolta di momenti ed espressioni, un modo per dire ad Ezio e Mariuccia che non sono soli.
La prima volta che andai all’Isola, per un concerto di Max Manfredi, non riuscivo a trovarla!
Così, perduta per i vicoletti di Alessandria, canticchiavo i versi del maestrone: “ma bella più di tutte fu l’isola non trovata… ”e mi chiedevo se il nome del locale fosse in qualche modo legato a questa canzone.  Quando finalmente la trovai, ne presi atto: è davvero bella più di tutte!
Avevo conosciuto Ezio e Mariuccia pochi mesi prima alla rassegna Tenco, e non pensavo si ricordassero di me. Mi sbagliavo. Una volta varcata la porta era come se ci conoscessimo da anni. Due persone di una bontà incredibile, custodi di un luogo incantato. L’Isola Ritrovata altro non è che una piccola roccaforte della cultura, dove il tempo cambia dimensione. Da anni passano qui cantautori di livello altissimo che cantano stando fra amici…e poi si beve, si condivide e si tira tardi.
Ho avuto modo di fotografare diverse serate, inclusa quella del decimo compleanno e ogni volta sono stata letteralmente inondata di affetto e ospitalità…( e di numerosi bicchieri di vino)
Quest’anno però, la musica è cambiata. Come è noto a tutti, tante realtà culturali sono state costrette a fermarsi a causa del virus Covid-19, e così pure la nostra amata Isola, con conseguenze economiche talmente gravi da comprometterne la vita stessa. Quando la chiusura sembrava ormai certa, si è assistito però ad una mobilitazione enorme di artisti, musicisti e amici per impedire che ciò accadesse. Nelle ultime settimane sono innumerevoli gli appelli e i tributi a sostegno dell’Isola Ritrovata ed è stata avviata una raccolta fondi.
A questo proposito, chi volesse contribuire può fare una donazione al seguente conto:
Iban: ITO0760110400001004571798 intestato ad Ezio Poli.

Perché tutto questo?
Probabilmente perché è un luogo dove la musica raggiunge uno spessore che è difficile trovare altrove… oppure, riprendendo le parole di un mio concittadino, il cantautore Rocco Rosignoli,“ è un luogo di resistenza della cultura davanti alla standardizzazione che è sempre più imperante.” O forse, semplicemente, il bene torna indietro.




Presentata edizione 2020 “GruVillage – 105 Music Festival” di Grugliasco

di Paola Dellagiovanna (testo e foto copertina)

Nicolò Fabi, LP e Paul Weller sono solo alcuni degli artisti che saliranno sul palco del “GruVillage – 105 Music Festival” in programma a giugno e luglio nell’arena da 5 mila posti, esterna al “Le Gru” di Grugliasco (Torino) in via Crea 10. La quindicesima edizione presentata a Casa Sanremo durante il festival della canzone, aprirà il 20 giugno con la musica romena dance e pop rock di Inna + Directia 5. Il 23 giugno sarà il turno dei Deftones che tornano in Italia dopo due anni per questa unica data. La band sfida i limiti dei generi musicali, incorporando elementi psichedelici e vicini allo shoegaze in pezzi pieni di rabbia. L’11 luglio salirà sul palco Nicolò Fabi che non ha bisogno di presentazioni, come LP il 13 luglio. La musica elettronica sarà il sottofondo della serata del 14 luglio che vedrà esibirsi i Rüfüs Du Sol con special guest HolyU and Mariatti. Il 20 luglio l’Arena verde di “GruVillage 105 Music Festival” ospiterà i newyorkesi Postmodern Jukebox collettivo creato nel 2009 da Scott Bradlee. Il 21 luglio sarà il turno di Fantastic Negrito e del sound Blues, R&B, soul e Roots rock. Se 49 tra i più importanti festival del mondo lo hanno voluto nella loro line up solamente nel 2019, un motivo c’è, Lost Frequencies è il re dei dj set che si esibirà per il pubblico del “GruVillage” il 24 luglio. Il cantautore, chitarrista e compositore inglese Paul Weller arriva per la prima volta al “GruVillage” il 28 luglio per un concerto imperdibile. Dopo gli esordi nel 1977 con i Jam e gli anni degli Style Council, con cui ha esplorato i confini dell’acid jazz, Weller ha intrapreso una carriera solista fatta di grandi successi. Quello che caratterizza il Festival è la possibilità di ascoltare grandi concerti a piccoli prezzi. I biglietti di tutti i concerti sono acquistabili su TicketOne. Nuove date saranno presentate man mano che si avvicineranno i mesi estivi.

Durante la conferenza stampa tenutasi a Casa Sanremo, gli organizzatori hanno presentato questa eccezionale edizione del Music Festival:

Vincenzo Russolino patron Casa Sanremo «È raro, forse folle, poter pensare di organizzare un Festival come “GruVillage” che vive grazie anche a Radio 105, partner che dato una grande spinta alla manifestazione. La collaborazione con gli amici Felice Gai e Davide Rossi è importante. Andrò ad ascoltare la buona musica proposta. Ringrazio la squadra con cui lavoro che mi emoziona ogni giorno».

Felice Gai presidente Consorzio Esercenti «GruVillage è un vestito che ho voluto indossare questa estate in modo importante. Una manifestazione in cui è possibile divertirsi ascoltando buona musica, con una line up diversificata che attira ogni fascia di pubblico. Un momento di festa a cielo aperto. Forse quest’anno arriveremo a 20 date, alcune ancora top secret. Non dobbiamo dimenticare il successo raccolto negli ultimi anni da “GruVillage Arte”. Per questa edizione l’artista Donato Sansone è riuscito a dare un significato nella raffigurazione “The party” che ci rappresenta molto. La macchina del Festival è composta da tante eccezionali persone che lavorano tutto l’anno. Ringrazio tutti anche quelli che rimangono dietro le quinte».

Davide rossi direttore di Le Gru e del GruVillage «Un grande Festival, un unicum organizzato da commercianti. Grandi concerti anche quest’anno come l’unica data italiana dei Deftones. Poi Fabi complice l’uscita del nuovo album e tour invernale. Poi LP e Rüfüs Du Sol, gli eccezionali Postmodern Jukebox eccezionale, Fantastic Negrito e l’eccezionale Paul Weller. A caratterizzare questo Festival sono tre piccoli pilastri: l’apertura a tutti (anche ai disabili con area dedicata); la collaborazione con i produttori del territorio; l’accoglienza del pubblico sempre unica ed eccezionale.  




“Pugili Fragili” per Piero Pelù: presentazione dell’album

di Stefano Introvigne (foto e testo)

Sono tantissimi gli “addetti ai lavori” che oggi, 20 febbraio 2020, presso la sede di Sony Music Italia a Milano, hanno assistito  alla presentazione dell’ultimo album del rocker italiano per eccellenza, Piero Pelù. L’eclettico e originale Piero, il Toro loco, arriva al suo ventesimo album in studio dopo quarant’ anni di carriera professionale.

“PUGILI FRAGILI”, questo il titolo del nuovo album, una raccolta di nove brani inediti e una cover, “Cuore Matto” di Little Tony, che Piero ha voluto omaggiare anche sul palco dell’Ariston a Sanremo.

Il disco vanta numerose collaborazioni tra cui Francesco Sarcina delle Vibrazioni e Andrea Appino degli Zen Circus. Nell’opera, co-prodotta con lo storico collaboratore Andrea Chiaravalli, Piero scrive di importanti argomenti di attualità quali le problematiche ambientali, l’infanzia negata, la violenza sulle donne e la paura del diverso, il tutto trattato in maniera molto personale e intima.

Tra i brani dell’album da segnalare “PICNIC ALL’INFERNO”, già presentato durante l’ultimo tour italiano in cui si tratta il tema del surriscaldamento globale; “GIGANTE”, brano con il quale Piero ha calcato il palco dell’Ariston nella 70° edizione del Festival di Sanremo, in cui scrive di chi ha la forza di rinascere e la volontà di andare avanti nonostante l’infanzia negata e vissuta tra molti problemi, brano ispirato dai ragazzi del carcere minorile di Nisida a Napoli; “NATA LIBERA”, in cui Piero lancia un grido d’accusa al genere maschile contro la violenza sulle donne; “FOSSI FOCO”, scritto con Andrea Appino, in cui si parla delle diversità e di come sia necessario rispettarle in ogni loro forma, un invito a bruciare, come diceva Cecco Angiolieri, le paure che possono trasformarsi in odio verso chi è diverso da noi.

Altri brani sono “Ferro caldo”, “Luna nuda” scritto con Francesco Sarcina, “Stereo santo”, “Canicola”, “Cuore matto” la cover dedicata a Little Tony e “Pugili fragili”, che dà il titolo all’intero album.

Il disco racchiude in sé tutte le anime di Piero, un percorso che va dal rock al blues, passando per il metal e arrivando fono al punk, il tutto magistralmente creato con nuovi suoni elettronici che si uniscono perfettamente alle chitarre distorte e alla cassa della batteria.

All’uscita dell’album del 21 febbraio 2020, seguirà un tour “instore” che permetterà a Piero di  incontrare i suoi fans “a tu per tu” nelle principali città italiane partendo dalla sua Firenze.

Da luglio invece partirà il nuovo tour “Pugili Fragili Tour 2020” che vedrà “la prima” il 3 luglio in occasione del Rugby Sound Festival di Legnano, e toccherà tra le altre, città quali Marostica, Fossano, Grosseto e Verona. In concomitanza con il tour, Piero porterà avanti dove possibile il suo “Clean Beach Tour”, in collaborazione con Legambiente, per partecipare attivamente alla pulizia delle spiagge e dell’ambiente.

Durante la presentazione il rocker toscano con la sua grande simpatia e disponibilità non manca di scherzare con gli intervenuti, citando la finale di Sanremo in cui scendendo tra il pubblico finge di rubare una borsetta ad una donna del pubblico, per poi scoprire che si trattava di una borsa di un noto brand e che il valore commerciale fosse molto alto, ma solo dopo averla fatta roteare rischiando di romperla.

Un piccolo accenno anche alla vicenda Pelù-Renzi, che a seguito di una domanda specifica fattagli, Piero sdrammatizza aprendo la camicia e facendo leggere “NO COMMENT” scritto sul petto.

Un Piero Pelù consapevole, che con la sua esperienza musicale maturata in anni di lavoro crea un prodotto piacevole da ascoltare, accattivante e che lascia il segno.

Un’opera musicale assolutamente raccomandabile.

Ecco la photogallery!




Tango Fatal @ Teatro Alessandrino

di Stefano Introvigne (foto e testo)

Una serata di grandi emozioni vissute sulle struggenti e passionali note dei più celebri Tangos.

Sabato 8 Febbraio, sul palco del teatro Alessandrino  le splendide musiche eseguite dal vivo dall’orchestra “Corazòn de Tango” hanno fatto da cornice alle spettacolari coreografie della compagnia di danza “GB Tango Academy”.

Lo spettacolo “Tango Fatal”, magistralmente interpretato dal protagonista e ideatore dello stesso, il Tanguero argentino Guillermo Berzins e dalla bellissima ballerina Marijana Tanaskovic,  da vita a sensuali e misteriose atmosfere immerse  in un’ambientazione astratta e sospesa nel tempo.

Le romantiche note della violinista di fama mondiale  Oksana Peceny Dolenc, unite all’energia delle coreografie di Tangueros  e Tangueras  contagiano e ipnotizzano il pubblico alessandrino, che diventa una cosa sola con i protagonisti di uno spettacolo che esalta il folklore e le tradizioni argentine.

Dai più famosi e classici Tangos, fino all’immancabile Cumparsita, il palcoscenico del teatro Alessandrino si trasforma in una Milonga che si prolunga fino alla platea, quando i protagonisti scendono tra il pubblico coinvolgendolo con passione e trasporto. Tecnica, interpretazione e sensualità che le splendide ballerine e gli eleganti Tangueros trasmettono ad ogni loro passo.

Uno spettacolo divertente, coinvolgente e passionale che scalda il pubblico e lo avvolge fino a renderlo protagonista.

L’orchestra, oltra alla bravissima violinista Oksana Peceny Dolenc, vede al pianoforte  Jan Sever, al contrabbasso Ziga Trilar, alla chitarra Matic Dolenc e al bandoneon, la fisarmonica “tanguera”  il bravissimo Andraz Frece.

Oltre ai protagonisti principali, Guillermo Berzins e Marijana Tanaskovic, i bravissimi ballerini sono Martin Acosta Sonda e Chiara Greco, Sasa Zivkovic e Diletta Milocco, Simone Paradissito e Costanza Gruber.

Una serata di grandi e coinvolgenti emozioni che tutti ricorderanno.

Ecco la photogallery!




Sanremo 2019: podio e premi

di Silvia Amato (testo)

Si chiude ufficialmente la 69esima edizione del Festival di Sanremo, con un podio giovane e variegato per stile, messaggio e background artistico e personale.
Mahmood trionfa con “Soldi”, superando così Ultimo al secondo posto con “I tuoi particolari” e Il Volo, al terzo con “Musica che resta”.
Il premio “Sergio Endrigo” per la migliore interpretazione va a Simone Cristicchi con “Abbi cura di me”, mentre il Premio Lunezia per il miglior testo a Enrico Nigiotti con “Nonno Hollywood”.
Doppia assegnazione invece per Daniele Silvestri e Rancore con “Argentovivo”: sia il Premio della Critica “Mia Martini”, sia il riconoscimento della “Sala Stampa Lucio Dalla”.
Per Ultimo, il Premio TIMMUSIC per il brano maggiormente ascoltato in streaming.




Verso la finale

di Gianluca Talento (foto)

Scatto dopo scatto, nota dopo nota… verso il traguardo!

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Sanremo 2019: la serata dei duetti

di Silvia Amato (testo)

Venerdì per il Festival di Sanremo 2019 significa la tanto attesa serata dei duetti.

La kermesse si arricchisce di tantissimi artisti, 56 in tutto per uno spettacolo che si annuncia denso di sorprese ed emozioni.

Si inizia con Federica Carta e Shade con Cristina D’Avena, per un live intergenerazionale e convincente; Motta con Nada che si assomigliano per stile e contenuti calati nella realtà, per passare a Irama e Noemi, in una esibizione dall’altissimo contenuto emotivo e qualitativo.

Arriva ben presto il momento del super ospite Luciano Ligabue, con una ritrovata e rinnovata scarica adrenalinica, che regala al pubblico l’ultimo singolo “Luci d’America” e la storica ed emozionantissima “Urlando contro il cielo”, per poi salutarci con “Dio è morto”, con Claudio Baglioni, per un omaggio al grande Francesco Guccini.

Poi è la volta di Patty Pravo e Briga accompagnati al pianoforte da uno stiloso e misurato Giovanni Caccamo, seguiti dai Negrita con Roy Paci ed Enrico Ruggeri, in una esecuzione unplugged, che non rende appieno giustizia al brano.

Ancora, Il Volo con il violinista rock Alessandro Quarta, per una perla di altissimo livello dal sapore cosmopolita; poi grande festa sul palco, con Arisa supportata egregiamente da Tony Hadley e i Kataklò, per una atmosfera consapevolmente briosa.

Per Ghemon, ecco arrivare Diodato e i Calibro 35, il momento rap si tinge di asciutta eleganza in perfetto “street style”. Fascino e carisma si fanno impalpabili con Renga, accompagnato da Bungaro e Eleonora Abbagnato, mentre Ultimo con Moro sono pura visceralità emotiva.

La volta di Nek con Neri Marcorè conferma la classe di entrambi, un’eco positiva per le rispettive doti canore ed attoriali; Boomdabash con Rocco Hunt e i Cantori di Milano sono una bella miscellanea di ritmo e colore; The Zen Circus e Brunori Sas, alteri a raccontarci un testo molto intenso. Sensualità pura con Paola Turci, impreziosita dalla calda voce di Beppe Fiorello.

Femminilità, grinta e talento per Anna Tatangelo e Syria, mentre Jack Savoretti rende maggiormente rock e convincenti i bravissimi Ex-Otago.

Enrico Nigiotti si avvale di musicisti d’eccezione, Paolo Jannacci e Massimo Ottoni, che con maestria e stile suggellano il brano probabilmente più toccante, un grido sussurato di dolore, in cui facilmente ci si può riconoscere.

Loredana Bertè ed Irene Grandi, si completano e compensano, in perfetto equilibrio tra pop e rock; Daniele Silvestri e Rancore con Manuel Agnelli, dirompenti e trasversali, convincono davvero.

Einar, con Biondo e Sergio Sylvestre, all’insegna di amicizia e reciproco sostegno per “riscrivere parole nuove”; Simone Cristicchi con Ermal Meta, caratura preziosa e vocalità intensa, per sublimare una poesia musicata.

Nino D’angelo e Livio Cori con i Sottotono, si arricchiscono a vicenda, in una combinazione rischiosa ma azzeccata per la portata impattante del brano. Per chiudere la gara, Achille Lauro con Morgan, irriverenti e provocatori quanto basta.

Vince la serata Motta con Nada, premiati dal Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti.




Mario Lavezzi: premio alla carriera

di Gianluca Talento (foto)

La SIAE premia il vicepresidente Mario Lavezzi per i 50 anni di prestigiosa carriera. Madrina d’eccezione l’iconica Ornella Vanoni

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Le preziose gemme di Sanremo

di Gianluca Talento (foto)

Immagini della quarta giornata del Festival, sonografando a zonzo per Sanremo

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Bouquet da Sanremo

di Gianluca Talento (foto)

Immagini della terza giornata del Festival, tra Teatro Ariston, CasaSIAE e Palafiori

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CasaSIAE @ Sanremo 2019

di Silvia Amato (testo) e Gianluca Talento (foto)

Per tutta la settimana del Festival, in Piazza Colombo, sarà presente CasaSIAE, punto di riferimento per incontri, interviste, eventi live ed appuntamenti per artisti, produttori discografici, autori, addetti ai lavori in generale. Minimo comun denominatore, la Musica, occasione di scambio informativo, formativo e comunicativo.

Durante le differenti giornate tanti gli ospiti, diversi gli spazi in cui accoglierli: dai semifinalisti del Premio De Andrè, alle rivelazioni di Area Sanremo, passando per scrittori e giornalisti, fino ai cantanti in gara per chiacchierate a stretto contatto con il pubblico, per il quale l’ingresso è libero.

Addirittura un maxischermo per assistere ad ogni serata della kermesse in diretta, condividendo emozioni, pareri a caldo, esprimere le proprie preferenze, azzardando un pronostico.

Oggi, Mercoledì 6 febbraio, per la parte “Caffè d’autore”, l’incontro con Stefano Mannucci, autore de “L’Italia suonata”, che ci racconta il percorso della musica italiana d’autore dal 1958 ai giorni nostri. Così, dalla vittoria di Domenico Modugno con “Nel blu dipinto di blu”, alla tragica scomparsa di Luigi Tenco, dal successo di Fabrizio Moro con “Pensa” (autore della prefazione del libro, ndr), al ricordo inevitabile, doloroso e doveroso dei giudici Falcone e Borsellino.

E poi Francesco De Gregori, Francesco Guccini, Pietro Ciampi, Alessandro Mannarino: musica d’autore che non può prescindere dal contesto sociale, politico e culturale contemporaneo.

Per “L’angolo del cantautore”, il graditissimo ritorno di Massimo Di Cataldo, che ci ha regalato i suoi successi legati al Festival, da “Se adesso te ne vai” a “Come sei bella” e “Cosa rimane di noi”.

“Il tè con l’artista” ha visto invece protagonista Francesco Renga, in gara con “Aspetto che torni”, brano della maturità, in cui si racconta, facendo il punto con la consapevolezza acquisita da padre separato di figli adolescenti, alla luce di una nuova storia d’amore semplice e serena, ed alle prese con il dolore di un padre anziano e malato.

Tra presente e progetti futuri (a breve terminerà il disco nuovo, ndr), un occhio alle esperienze passate, anche coi Timoria, l’artista si è espresso libero e senza condizionamenti, suggellando un momento piacevole ed interessante per il folto pubblico accorso.

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