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Edoardo Striani @ Teatro Espace

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di Silvia Amato (testo) e Gianluca Talento (foto)

Martedì 26 giugno 2018, all’interno della 5a edizione del Festival “Moving Bodies Butoh & Live Art” al Teatro Espace di Torino, è andato in scena un evento unico nella sua particolarità. Imbrigliarlo in una definizione sarebbe riduttivo: un perfetto connubio tra concerto e divulgazione, svago e dimensione educativa, improvvisazione e rigore scientifico.
Un viaggio, un vagabondare tra le stelle, guidati dall’astrofisico Edoardo Striani, che da 6 anni suona uno strumento idiofono in acciaio, l’Handpan.
Un suono particolarmente evocativo che accompagna le spettacolari immagini di NASA, ESA e HUBBLE.
Una spedizione alla scoperta della Via Lattea e delle altre Galassie, come Andromeda. E poi la Eagle Nebula, Orione, Giove ed il Sole.
Il ciclo vitale delle stelle attraverso la contemplazione di filmati sorprendenti, cullati dalle vibrazioni di questo inusuale strumento artigianale.
Momenti onirici alternati ad altri di approfondimento, in cui Edoardo Striani ha spiegato con pacatezza, acume e semplicità, i concetti scientifici di fusione e fissione, fascia di abitabilità dei pianeti, forza gravitazionale e pressione termica.
Ha saputo tenere viva l’attenzione del pubblico, a cui ha dedicato ampio spazio alla fine dello spettacolo per domande, riflessioni, scambi reciproci.
Il tutto conferma ancora una volta la funzione aggregativa della Musica, attraverso cui la condivisione e la comunicazione scorrono liberamente.
Una serata speciale, esplorando l’Universo, così lontano e vasto nella sua magnificenza, ma al tempo stesso un viaggio nel profondo, all’interno di ognuno di noi.
Un ritorno alle nostre origini perché, per dirla come l’astronomo Carl E. Sagan “Il cosmo è dentro di noi. Siamo polvere di stelle.”

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