Elio ne “Il Grigio” @ Teatro Civico di Tortona

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di Paola Dellagiovanna (testo e foto copertina)

Anteprima nazionale al Teatro Civico di Tortona lunedì 30 settembre e martedì 1 ottobre per “Il Grigio” con Elio di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, rielaborazione drammaturgica del regista Giorgio Gallione. Il debutto nazionale dello spettacolo si terrà da giovedì 3 a domenica 13 ottobre al Teatro Carcano di Milano, ma l’anteprima è andata in scena a Tortona. Teatro gremito e lunghissimi applausi per lo spettacolo fra recitazione e grande musica che ha visto Elio come unico protagonista sul palco per circa un’ora e mezza. Gli arrangiamenti musicali sono di Paolo Silvestri, le scene e costumi di Guido Fiorato e le luci Aldo Mantovani. Lo spettacolo è prodotto dal Teatro Nazionale di Genova in collaborazione con la Fondazione Gaber. Giorgio Gallione ha adattato il capolavoro di Giorgio Gaber e Sandro Luporini inserendo alcune celebri canzoni del “Signor G”. Quello che ne viene fuori è una versione recital perfetta per Elio. Il regista, come ha raccontato nelle interviste che hanno anticipato l’anteprima a Tortona, è rimasto colpito da “Il Grigio” nel 1988, quando lui era un giovane regista. Il mix geniale di astrazione e immedesimazione, quel raccontare teatralissimo e senza didascalismi fu una rivelazione. Con il tempo, è arrivata l’occasione per Gallione di portarlo in scena con una sua rielaborazione. “Il Grigio” è la storia di un uomo che a un certo punto della sua vita sente il bisogno di allontanarsi da tutto e tutti, afflitto più da problemi personali che sociali. Si ritira così in una casa di campagna per essere più tranquillo e concentrarsi meglio su sé stesso e sui propri problemi. La sua desiderata solitudine viene però disturbata da un topo che gironzola per casa, “Il Grigio” appunto, che rappresenta l’elemento scatenante degli incubi dell’uomo che non riesce più a dormire e che sprofonda in una depressione che lo costringe a rivedere la sua vita, facendogli mettere in discussione le proprie certezze su amore, famiglia, lavoro, sentimenti, sicurezza in se stesso. La lotta contro il roditore provoca nell’uomo una sorta di risveglio dall’anestesia del presente, in un crescendo drammatico dal finale imprevedibile. Uno spettacolo da vedere e apprezzare. Un ruolo adatto al carattere di Elio che ora è possibile riammirare nella veste di attore.

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