Enrico Ruggeri @ PEM!

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di Stefano Intravigne (foto e testo)

Un lungo e caloroso applauso quello che domenica 13 settembre ha accolto sul palco di PEM, Parole e musica in Monferrato, il “signore della canzone” Enrico Ruggeri.

Sulla piazza di Lu Cuccaro Monferrato, il pubblico perfettamente organizzato secondo le disposizione vigenti in materia di Covid, ha assistito a due ore di storia della musica italiana. Il cantante milanese durante l’incontro-intervista condotta dal direttore artistico di PEM, il giornalista Enrico Deregibus, ha parlato della sua musica partendo dagli esordi con la sua primissima band progressive ai tempi delle scuole, i “Josafat”, soffermandosi su quella che fu la pagina più importante della sua carriera musicale, l’esordio nella musica professionistica con i “Decibel”, fino ad arrivare alle sue canzoni di oggi.

Ed è proprio con i “Decibel” che Ruggeri consacra quello che poi si rivelerà negli anni a venire un talento non comune nello scrivere musiche e testi.

Una bellissima intervista in cui Ruggeri racconta oltre che l’artista, anche l’uomo, con i suoi pregi, i suoi difetti, le sue virtù e le sue debolezze.

I suoi racconti, intervallati da alcuni dei suoi brani che, sottolineano i concetti espressi con le parole, coinvolgono un pubblico letteralmente rapito e affascinato dal carisma del “Rouge”, che sa concentrare in un viaggio musicale lungo appena due ore, quarant’anni di carriera.

Ed è proprio quest’anno che il suo cavallo di battaglia “Contessa”, portata al successo insieme ai “Decibel” compie qurant’anni. Per l’occasione, Ruggeri è stato premiato con una targa commemorativa donatagli dal “Ruggeri Fan Base” consegnatogli da una delle amministratrici del club, Titti Magrin. Una parentesi a sorpresa che ha piacevolmente colpito “il Rouge”.

Da sottolinere i momenti musicali proposti, durante i quali Ruggeri, accompagnato al piano da Francesco Luppi, ha proposto al pubblico canzoni come “Nuovo swing”, “Il mare d’inverno” portato al successo da Loredana Bertè, “Quello che le donne non dicono”, il brano che Fiorella Mannoia ha reso unico e poi ancora successi più recenti come “Mistero”, “Peter Pan” e ovviamente l’immancabile “Si può dare di più” brano portato sul palco dell’Ariston con Gianni Morandi e Umberto Tozzi che vinse Sanremo nel 1987.

Ruggeri ha voluto congedarsi dal pubblico proprio con la sua “Contessa” il brano che tutti aspettavano fin dall’inizio, ma cha come sottolineato da lui stesso, avrebbe tenuto come bis della serata e che ovviamente tutto il pubblico ha poi cantato all’unisono.

Un grande artista per una splendida serata.

Ecco la photogallery!

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