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Ermal Meta @ Carmagnola

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di Silvia Amato (testo) e Gianluca Talento (foto)

Lunedì 3 settembre 2018, il “Non abbiamo armi Live” di Ermal Meta ha fatto tappa a Carmagnola (To).

Pubblico numeroso ed entusiasta accorso per due ore di musica di qualità.

Le indubbie ed ormai note doti artistiche ed autoriali di Ermal si sono mostrate ancora una volta, attraverso i celebri “Non abbiamo armi”, “Ragazza Paradiso”, “Dall’alba al tramonto”, “Caro Antonello”, “Piccola anima”, “Straordinario”, e molti altri, oltre agli immancabili successi sanremesi “Vietato morire” e “Non mi avete fatto niente”.

I temi spaziano e ci racconta dell’amore in tutte le sue sfaccettature, anche attraverso la gioia ed il tormento che porta con sé; il rispetto per le proprie radici ed al tempo stesso la tutela della diversità.

La condanna della violenza, del terrorismo, della chiusura al dialogo. Ancora, la mancanza dovuta all’assenza di qualcuno o qualcosa, che passa dalla ferita per il vuoto causato, per arrivare al ricordo, che si trasforma poi in spinta salvifica ed esperienza di vita. 

Le melodie evidenziano di volta in volta l’intento narrativo, creando atmosfere ora struggenti, ora più cariche di energia, tra pop, rock e folk.

Vedere Ermal Meta live consente di scoprirne la naturale predisposizione ad abitare il palco: con eleganza felina, in continuo movimento. A stento sembra trattenersi dal saltare tra il pubblico, con cui l’interscambio emotivo è continuo, quasi a renderlo suo naturale prolungamento.

Mai stanco, mai sazio, sa alternare momenti più intimi ad altri più dinamici ed esplosivi.

Quando, molto attento a tutto ciò che succede anche lontano dal palco, un paio di volte scorge qualcuno nel pubblico sentirsi poco bene, si interrompe, quasi a non voler disturbare l’immediato intervento degli operatori sanitari.

A suggellare uno strepitoso spettacolo, anche due cover eseguite in assolo voce e chitarra: “Amara terra mia” di Domenico Modugno e “Halleluja” di Leonard Cohen.

I musicisti sul palco: Marco Montanari (chitarra), Emiliano Bassi (batteria), Dino Rubini (basso), Andrea Vigentini (cori e chitarra), Roberto Pace (tastiere).

Ermal ha alternato chitarra elettrica, acustica e pianoforte, rivelandosi così anche un ottimo polistrumentista.

Un artista completo, coerente e sincero, che ha saputo regalare grandi emozioni e spunti di riflessione, emozionandosi.

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