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Giuvazza @ OFF TOPIC – Opening act Protto

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di Silvia Amato (testo) e Gianluca Talento (foto)

Metti una sera di inizio marzo a Torino, quando la primavera torna a poco a poco a riscaldare e incuriosire. Dove? All’Off Topic, costituito da un dehor suggestivo, fulcro di una struttura polivalente dedicata all’arte nelle sue molteplici forme; immancabile quindi la musica live.
Ad aprire il concerto, Protto accompagnato da Le Risorse Umane (Carlo Dellepiane al basso, Folco Fedele alla batteria e Fabio Balostro alla chitarra).
Fin da subito, colpisce il punto di vista “altro” sulla realtà attuale: irriverente, dissacrante ed anticonformista. Fuori dagli schemi sì, ma all’ascolto non sfugge una notevole ed ormai rara preparazione tecnica, che spazia dalla classica al pop con importanti rimandi all’electric rock.
Così, da “Correre” a “Dicci di più”, a “Basta un colpo di pistola”, e “Fossi ricco”, si scardinano luoghi comuni, tratteggiando con un sorriso agrodolce, un’attualità complicata e contradditoria.
Un’ottima introduzione quindi al suo produttore, Giuvazza, un anno dopo l’uscita di “Nudisti al sole”.
La formazione, consolidata ed inossidabile, con Marco Lamagna al basso e Claudio Arfinengo alla batteria e percussioni, si arricchisce di Alex Catania, al piano e tastiere, per un colore più incisivo all’intera esibizione. Immancabile, la Giuvazza (chitarra!) nelle mani di Giovanni Maggiore, per accompagnarci alla riscoperta di “Violentemente”, “Aspirine”, “Mal di stomaco”, “Ti lascio tutto”…insomma, l’intero Ep, impreziosito dalle nuove “Povera stella”, “L’indolente”, “Hocus Pocus”, “Clacson”, “Senno di poi”, ad anticipare il prossimo progetto.
Altero nel suo essere lieve, schivo e al contempo un mix esplosivo di imprevedibilità ed adrenalina, Giuvazza ci regala una lettura lucida ed attuale di ciò che ci circonda e di quel che ci portiamo dentro, all’insegna di ironia, intelligente sarcasmo, pienezza contenutistica e tecnica, per un risultato che non delude le aspettative.
Vibrazioni positive e mordenti, di chi aveva proprio voglia di venire di nuovo a raccontarcela (finalmente!), fino al gran finale con “Nudisti al sole”, con Giuvazza e Protto, insieme sul palco: si può ben sperare sull’energia di chi sa toccare le corde giuste, non solo in senso lato, riuscendo a coinvolgere, comunicare ed emozionare, anche al di là delle mere logiche commerciali.

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