Intervista a Verdiano Vera

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di Silvia Amato (testo) e Gianluca Talento (foto)

Abbiamo avuto il piacere di intervistare il Patron del FIM – Salone della Formazione e dell’Innovazione Musicale che si terrà a Milano il 16 e 17 maggio 2019.

D. Buongiorno Verdiano, anche quest’anno si avvicina il consueto appuntamento con FIM Salone della Formazione e dell’Innovazione Musicale (conosciuta anche come Fiera Internazionale della Musica), nella nuova location del 2018, riconfermata quest’anno: Piazza Città di Lombardia, a Milano. Ci sveli qualcosa di più su questa scelta strategica?
Il FIM, dal 2018, si sviluppa tra gli edifici del nuovo Palazzo Lombardia, il grattacielo milanese sede della Regione Lombardia.
La location è a tutti gli effetti una piazza all’avanguardia costruita con soluzioni tecnologiche avanzate, quindi uno spazio aperto, luogo di aggregazione e di incontro per definizione.
Si tratta della Piazza coperta più grande d’Europa, luogo affascinante che ben si sposa con il tema dell’innovazione.
Grazie alla sua grande copertura, la Piazza è un ambiente particolarmente versatile, location ideale per accogliere il Salone della Formazione e dell’Innovazione musicale ad ingresso libero e gratuito.
D. La passata edizione ha sancito una svolta più spiccata verso la dimensione “educational” . Si riconferma anche quest’anno?
Il FIM è sempre stato un laboratorio di idee per il supporto e lo sviluppo del mercato della musica. Dal 2012 abbiamo iniziato a costruire una rete di partner e di aziende nel campo della musica per analizzare le differenti realtà che costituiscono l’universo musicale italiano cercando insieme le soluzioni alle differenti problematiche di ogni attore della filiera della musica (l’istruzione, l’editoria, la discografia, la liuteria, ecc.).
Dal 2018 abbiamo focalizzato la nostra attenzione su due temi fondamentali: “La Formazione” e “l’Innovazione”. Riteniamo infatti che per avere un futuro sostenibile, la musica abbia bisogno prima di tutto di un pubblico formato e istruito, preparato per ascoltarla e capirla.
Qualsiasi genere musicale che si rivolge ad un pubblico incapace di capire, non può avere un futuro.
Proprio per questo è diventato prioritario e fondamentale investire tutto sulla formazione delle nuove generazioni ad un ascolto consapevole della musica.
Al FIM 2019 ci saranno 2600 giovani studenti di musica e futuri musicisti, provenienti da ogni parte d’Italia, che saranno una parte dei fruitori della musica di domani. Una domanda la faccio io e la rivolgo a tutti: c’è qualcosa che possiamo insegnare a questi 2600 giovani ragazzi riguardo alla musica?
D. Possiamo parlare di aree tematiche differenti? Quali?
Tutto il FIM ruota intorno ai due temi fondamentali che sono appunto la Formazione e l’Innovazione: unici due temi sui quali abbiamo capito che in questo momento vale davvero la pena concentrarsi per dare una spinta concreta allo sviluppo economico della musica partendo dal basso.
Il FIM 2019 avrà contenuti per tutti: Per gli studenti ci saranno laboratori sonori, esperienze sensoriali, gli strumenti di Leonardo Da Vinci, software musicali, realtà aumentata, lezioni di musica, orientamento e scuole.
Per i musicisti ci saranno tour radiofonici, interviste e incontri, servizi per musicisti, festival e concorsi, showcase, corsi di formazione e tanto altro.
Chi ascolta la musica potrà assistere ai concerti, fare nuove scoperte musicali, provare gli affascinanti ascolti in cuffia, godersi l’intrattenimento, gli incontri d’autore, potrà provare gli di strumenti musicali, e tante curiosità.
I professionisti del settore incontreranno aziende e start-up, potranno trovare spunti e idee per il lavoro, potranno partecipare ad eventi di networking, potranno scoprire nuovi metodi didattici, partecipare ad incontri professionali, a presentazioni, demo, master e workshop.
D. Negli anni il connubio “FIM – ospiti internazionali” nei differenti settori, non ha mai deluso. Ci regali qualche anticipazione?
Ogni anno ci sono nuovi ospiti e nuovi artisti che vengono a trovarci, che scoprono il FIM, e che sposano la mission del progetto. Anche quest’anno non mancheranno gli ospiti che saranno resi noti solo durante la conferenza stampa di presentazione del 7° FIM, Salone della Formazione e dell’Innovazione Musicale che si svolgerà il 6 maggio 2019 presso il Conservatorio di Musica G.Verdi di Milano.
D. Tra dimensione educational, passando per digitalizzazione e talent show, come pensi stia cambiando il panorama musicale odierno?
La musica è in continua evoluzione da sempre. In questi ultimi anni abbiamo assistito ad un’accelerazione dell’evoluzione della musica ed ad una conseguente ed inevitabile crisi. In questo contesto occorre però fare una considerazione: “crisi” significa infatti “cambiamento”; il cambiamento è sinonimo di “innovazione”: non bisogna mai dimenticare che l’innovazione porta alla crescita.
La musica è cultura ed è arte, e come tutte le arti, rappresenta lo specchio della società e l’epoca in cui viviamo. Essa cambia insieme ai tempi, si adatta alle persone che la creano e che l’ascoltano, noi non possiamo e non dobbiamo fermare questo cambiamento, ma possiamo assecondarlo, studiarlo, capirlo e sostenerlo.
Ciò che tutti noi dovremmo fare per sostenere la musica come cultura, è fare in modo che il cambiamento porti ad un miglioramento, e ad un evoluzione: occorre quindi focalizzare la nostra attenzione sulla formazione e sull’innovazione musicale, insegnando alle nuove generazioni ad ascoltare e a capire le differenze tra i vari generi di musica, insegnando la storia della musica classica e moderna a tutti, partendo dalla scuola, soprattutto nelle scuole pubbliche, avvicinando i giovani alla pratica di uno strumento musicale e dando la possibilità a chiunque indistintamente di imparare ad ascoltare la musica in maniera consapevole, riconoscendo quindi la qualità ed il valore di ciò ascoltano, per utilizzare lo strumento musicale e la musica come strumento terapeutico, di studio, di formazione, di svago, di apprendimento, di sviluppo della memoria, delle sensibilità, delle capacità motorie, sensoriali, mentali, del carattere, del comportamento e della personalità.

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