Nada @ PEM!

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di Silvia Amato (testo) e Gianluca Talento (foto)

Bella serata giovedì 20 settembre 2018 a chiudere la rassegna PEM! Parole e Musica in Monferrato. Sul palco, il Direttore artistico Enrico Deregibus ha intervistato la cantante Nada Malanima.

La chiacchierata ripercorre quasi 50 anni di carriera, nei quali l’artista ha saputo e voluto reinventarsi, cimentandosi nei vari ruoli di interprete, cantautrice, scrittrice, attrice.

Si parte così dagli esordi al Festival di Sanremo nel 1969 con “Ma che freddo fa”, passando per le esperienze teatrali con Dario Fo, fino al percorso di autrice di libri (quattro all’attivo, ndr).

Ancora, la lunga esperienza con il Nada Trio, accompagnata da Ferruccio Spinelli e Fausto Mesolella, di cui offre un personale e sentito ricordo.

Dal romanzo autobiografico “Il mio cuore umano”, ci legge alcuni passi, i più significativi per chiarire il rapporto centrale seppur conflittuale con la madre.

In generale, il ruolo ancestrale della Donna: salvifico, materno e rivoluzionario al tempo stesso.

Artista anticonformista ed informale, ci racconta le recenti esperienze con il mondo indie rock, con Motta, The Zen Circus e Cesare Basile.

Dal vivo, accompagnata alla chitarra da Andrea Mucciarelli, ci regala “Ma che freddo fa” e “Senza un perché”, tratta dall’album “Tutto l’amore che mi manca” del 2004, inserito da Paolo Sorrentino nella serie tv “The Young Pope”.

Poi “Ballata triste” sul tema del femminicidio, che ottiene nel 2017 il Premio Amnesty International.

A sorpresa, l’abbraccio con Bobby Posner, dei Rocks, la formazione che condivise il brano dell’esordio sanremese.

In conclusione, una toccante esecuzione “a cappella” di “All’aria aperta”, che ben rappresenta l’anima alternativa, ribelle e schietta di Nada.

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