Niccolò Fabi: “Leggere e scrivere una canzone”

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di Silvia Amato (testo) e Gianluca Talento (foto)

All’interno della rassegna “La Grande Invasione” – Festival della Lettura di Ivrea, Domenica 31 Maggio 2015, nella piacevole cornice del Cortile del Museo Garda, l’appuntamento con “Leggere e scrivere una canzone” tra Valerio Corzani, musicista e critico musicale, e Niccolò Fabi, il cantautore romano, nel ventennale della sua carriera.
In un’ora di chiacchierata libera dalle sovrastrutture della formalità, l’artista svela alcuni passaggi che segnano il percorso tra la parola e la canzone come punto di arrivo.
Forte della sua formazione in filologia romanza, Niccolò spiega al folto pubblico la sua continua ricerca di organizzazione degli stimoli che da più parti riceve dall’esterno, anche, perché no!?, origliando conversazioni altrui… il tentativo di razionalizzare abbinamenti di parole, di cui prende nota su un cellulare ormai zeppo, per poi tornarci con la dovuta calma, autodefinendosi, con intelligente ironia “uomo input”.
Da qui, la scelta, o semplicemente un’attitudine più consapevole, di partire dal dettaglio e non più dal tema da trattare; il cantautore lo ritiene infatti uno scopo ambizioso tipico dell’immaturità che caratterizza l’età giovanile, mentre soffermarsi sul dettaglio per arrivare ad aspetti più ampi, funge sì da difesa dell’individuo
stesso, ma è anche una presa di coscienza della relatività della vita nelle sue sfaccettature.
Risposte pensate ma non costruite denotano una grande propensione verso l’altro, nonostante o grazie anche ad una dichiarata timidezza, unita ad una educazione, una “forma mentis” rara e per questo ancor
più apprezzabile.
Immancabile conclusione la musica, con tre brani emblematici per il percorso dell’autore e per conferma (se mai ce ne fosse bisogno!) del percorso di nascita di una canzone: “È non è”, “Solo un uomo” e per finire “Costruire” in cui emerge l’accettazione della perfettibilità umana e la rivalutazione positiva dell’errore come strumento “che smaschera la differenza”.

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