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Ornella Vanoni: “Un filo di trucco, un filo di tacco.”

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di Silvia Amato (testo) e Gianluca Talento (foto)

Giovedì 22 Aprile 2015 al Politeama Alessandrino è andata in scena l’eleganza di Ornella Vanoni con lo spettacolo “Un filo di trucco, un filo di tacco”.
Definire le due ore di musica e racconti un semplice concerto, sarebbe riduttivo: infatti, con ironia e leggerezza l’artista ha svelato aneddoti sulla sua vita professionale, sempre in bilico tra pudore e timidezza
da un lato e necessità di comunicare dall’altro. Indissolubile il legame tra la vita pubblica e quella privata e con la famiglia d’origine: dalla voce fuori campo della mamma con le sue molteplici raccomandazioni (tra
cui il titolo stesso del tour) alla nostalgica ed ammirata descrizione del papà, che ha accompagnato poi la cantante nella ricerca dell’Uomo Ideale, candidandola spesso ad amori da lei stessa definiti “difficili”.
La musica fa da colonna sonora a questo dialogo con il pubblico, non perdendo affatto la sua centralità e carica emotiva. Tra i brani “L’appuntamento”, “Musica musica”, “Una ragione di più”, “Rossetto e
cioccolato”, “Vai Valentina”, “Tristezza” eseguiti con naturale classe e maestria, anche grazie ai musicisti Placido Salamone (chitarre), Eduardo Hebling (basso), Paolo Vianello (pianoforte e tastiere) ed Eric Cisbani
(Batteria, percussioni e Cajon).
Non mancano poi i grandi classici, come “Mi sono innamorato di te”, “Albergo a ore”, “Non andare via”.
Nel congedarsi da quello che la stessa artista ritiene “uno spettacolo di racconto, in bilico tra ricordi ed immaginazione”, un regalo per tutti, una versione partecipata e toccante di “Caruso” in memoria del compianto Lucio Dalla.

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