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Roberto Vecchioni: “Dall’Eternit all’Eternot”

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di Silvia Amato (testo) e Gianluca Talento (foto)

Domenica 11 settembre 2016, a Casale Monferrato, Roberto Vecchioni ha regalato un concerto gratuito a sostegno dell’iniziativa “dall’Eternit
all’Eternot”: al posto dello stabilimento che ha causato vittime non solo
tra i lavoratori ma anche tra i cittadini, per l’immane quantità di fibra
di ammianto diffusa, l’inaugurazione, sabato u.s., di un parco pubblico.
Il Professore ha deciso di dimostrare palesemente il suo appoggio alla
cittadinanza, nel rispettoso ricordo di tutte le vittime, definendo “tragedia” quanto accaduto ed al tempo stesso “assassini” i responsabili, attori consapevoli ed omertosi riguardo i danni
irreversibili ed irreparabili provocati.
Sul palco, in una Piazza Castello gremita oltre ogni aspettativa, ad
accompagnarlo magistralmente: Lucio Fabbri (pianoforte e violino),
Marco Mangelli (basso), Roberto Gualdi (batteria) e Massimo Germini
(chitarra).
Non solo impegno sociale, ma anche piccole ed importanti perle di saggezza, una consapevolezza lucida e disincantata per descrivere i punti cardine della nostra esistenza: figli, famiglia, amicizia.
Ancora, l’incessante ricerca della felicità, non come maratona estenuante ma come traguardo raggiungibile e meritato, talvolta
addirittura semplice.
Infine, la centralità della Donna, con gli innumerevoli ruoli che ricopre
quotidianamente nella società, non senza contraddizioni e difficoltà.
I brani, da “Figlia” a “Sogna, ragazzo sogna”, “Canzone da lontano,
“Chiamami ancora amore”, “Samarcanda” e “Luci a San Siro”, per
citarne alcuni, hanno emozionato e stupito il pubblico, partecipe ed
attento, in uno scambio, quasi un dialogo con l’artista, sostenitore di
un concetto di felicità costante e duratura nel tempo, più matura quindi e non semplicemente costituita da singoli attimi.
Felicità come forza motrice, ossia “la paura che ti rende forte”.

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