Mario Biondi @ Arena Derthona 2018

di Silvia Amato (testo) e Gianluca (foto)

Martedì 18 luglio 2018 sul palco dell’Arena Derthona, il “gigante del soul” Mario Biondi.
Due ore abbondanti di concerto, all’insegna di una straordinaria vocalità, dai bassi inconfondibili ed eccellenti; una versatilità che riesce a spaziare dal jazz al soul al funky, dal reggae al pop alla disco music.
Il cantante fin da subito si è rivelato disponibile, divertente e aperto al dialogo col pubblico.
Dai sinceri complimenti per l’ottimo livello contenutistico ed organizzativo della kermesse, alla curiosità sulla qualità della vita nel Tortonese (“quasi quasi mi trasferisco qui”), assaporando del buon Barbera come antidoto alle zanzare, ha riempito il palco di energia e qualità.
Il repertorio principalmente ha incluso i brani dell’ultimo progetto “Brasil” ed altri del passato: da “Upside down” a “What have you done to me”, a “Love is a temple”, da “This is what you are” a “All I want is you”, passando per “Rivederti”, dell’ultimo Festival di Sanremo.
Non sono mancanti omaggi, anche “a cappella”, a Pino Daniele, Barry White, Lucio Battisti.
Sul palco, a completare l’elevato livello artistico, i musicisti: Federico Maleman (basso e contrabbasso), Alessandro Luigi (batteria), Massimo Greco (pianoforte, programmazioni e voci), David Florio (percussioni, chitarra e flauto traverso), Marco Scipione (flauto traverso e sax) e Fabio Bonarota (tromba).

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Fabio Concato @ Arena Derthona

di Silvia Amato (testo) e Gianluca Talento (foto)

Lunedì 30 Aprile 2018, nella Giornata Internazionale del Jazz (istituita dall’Unesco per tutelare e conservare l’unicità e l’originalità di questo genere musicale), al Teatro Civico di Tortona (Alessandria), si è aperta Arena Derthona, giunta alla nona edizione.
Ad inaugurare la tradizionale rassegna di concerti, il cantautore Fabio Concato, accompagnato dai Musici, Ornella D’Urbano (arrangiamenti, tastiere e piano), Gabriele Palazzi Rossi (batteria), Stefano Casali (basso) e Larry Tomassini (chitarre).
L’artista, proprio per la sua particolarità armonica, ben si accosta alla musicalità tipica del jazz.
Lo spettacolo è un viaggio in cui il cantautore con maestria ci accompagna attraverso il suo repertorio, dai brani degli esordi degli anni ’70-’80 ai più recenti, tratti dall’ultimo album “Tutto qua”, del 2012.
Così possiamo riassaporare “Stazione Nord”, “Guido piano”, “Tienimi dentro te”, “Domenica bestiale”, “Fiore di maggio”, “Sexy tango”.
Il bagaglio è molto ampio, così come le tematiche. Dinamiche e schermaglie amorose in “Troppo vento ” e “Sulla strada romagnola”; assenza e ricordo, nella celebrazione dei rapporti di amore, anche non “classicamente” intesi, come “Gigi” (dedicata al padre scomparso) e “Non smetto di aspettarti”.
Infine, mai mancata nel lungo percorso produttivo ed artistico, la denuncia sociale, in “Caffettino caldo” e “Tornando a casa”.
Immancabile, la sempre toccante “051/222525”, scritta nel 1988 per supportare la neonata organizzazione volontaria “Telefono Azzurro” a tutela dei minori e contro qualsiasi forma di abuso e violenza.
La natura impegnata, introversa e timida dell’artista, ben si miscela con un atteggiamento sapientemente irriverente, dalla battuta immediata ma mai scontata, eredità degli inizi al “Derby” di Milano, come cabarettista ed autore.
Così, tra una passeggiata in platea e riflessioni divertite col pubblico, ironizzando sull’età propria e dei presenti, si attraversano con leggerezza ed emozione oltre due ore di spettacolo, all’insegna della classe innata del “musico ambulante”.

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Caparezza “Museica Tour II – The exibition”

Gianluca Talento (foto)

Caparezza ad Arena Derthona, Tortona (AL) il 16 Luglio 2015, con un concerto/spettacolo carico di energia.

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Franco Battiato: Joe Patti’s Experimental Group

di Silvia Amato (testo) e Gianluca Talento (foto)

All’interno della rassegna Arena Derthona, giovedì 24 Luglio 2014, si è esibito Franco Battiato (Voce, Synthesizer, Pianoforte) con il Joe Patti’s Experimental Group, Carlo Guaitoli (Pianoforte e Tastiere) e Pino “Pinaxa” Pischetola (Live Electronics).

La prima parte del concerto si può definire una sorta di esperimento con riferimenti ai brani della produzione anni ’70 del cantautore. Una strumentazione all’avanguardia consente all’artista di generare suoni elettronici, sua grande passione, che vanno a fondersi in tempo reale, da un lato, ai campionamenti di Pino “Pinaxa”, ingegnere del suono e storico collaboratore, e dall’altro, alle armonie classiche e dodecafoniche nelle improvvisazioni di Carlo Guaitoli.

Il risultato conferma la continua ricerca di nuove sonorità, che si sviluppa nella seconda parte del concerto, con l’esecuzione di brani come “E ti vengo a cercare” e “La cura”, in cui innovazione e tradizione si fondono in un continuo legame tra passato, presente e futuro.

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Pat Metheny @ Arena Derthona

di Silvia Amato (testo) e Gianluca Talento (foto)

La 5^ edizione della manifestazione Arena Derthona, nella suggestiva cornice del Parco del Castello di Tortona, si è aperta Domenica 15 Giugno 2014, con l’esibizione del chitarrista statunitense Pat Metheny.
Fin dagli inizi nel 1975, il musicista ha abbracciato vari generi, dal Jazz al Fusion al Rock strumentale, influenzandoli e trasformandoli attraverso contaminazioni derivanti dai mondi più disparati, quali ad esempio, la musica brasiliana di Milton Nascimiento, passando per Ennio Morricone, Jim Hall e Wess Montgomery.
Continua è la ricerca di nuove tecnologie, non solo nella musica, ma anche nella realizzazione di nuovi strumenti, molti dei quali entrati di diritto nella storia della liuteria, fino ad arrivare all’Orchestrion, l’orchestra meccanico-digitale con cui ha entusiasmato le platee di tutto il mondo.
Ad accompagnare l’artista sul palco, il Pat Metheny Unity Group, che vede Chris Potter ai fiati, Ben Williams al basso, Antonio Sanchez alla batteria e la new entry Giulio Carmassi, polistrumentista
sorprendente.
I brani presentati formano parte dell’ultimo lavoro Kin (← →) che significa famiglia: forte è l’intenzione di collegare i diversi elementi musicali fra loro per creare unità, una Famiglia appunto,
estendendo quest’ultimo concetto all’ambito musicale, andando ad esplorare ciò che lega una particolare successione di note o accordi ad un’altra.

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