Fausto Leali @ Castelnuovo Scrivia

di Gianluca Talento (foto e testo)

Venerdì 3 settembre 2021 alle 21.30 presso lo stadio Beppe Spinola di Castelnuovo Scrivia, si è tenuto, durante la 22^ giornata Franca Cassola Pasquali, il concerto di Fausto Leali e la sua band. In questo concerto post pandemico tenutosi in una nuova location per questa rassegna, ha visto un dispiego di forze fuori dal comune. Tanti volontari, molte persone, hanno ciacuno per la sua quota parte, fatto sì che ci fosse una ripartenza grazie anche al coordinamento e l’impegno di Helenio Pasquali, che ha voluto forte il cantautore bresciano in questo momento storico. Leali, non si è assolutamente sottratto a questa chiamata ed ha egli stesso messo in campo tutto il suo staff per mettere in piedi in questa location straordinaria una data del suo tour, accompagnato da strepitosi musicisti Nicola Maffione (piano e tastiere), Vito Berteramo (tastiere), Antonio Moffa (batteria), Francesco Loparco (chitarra), Yuri Perchinunno (basso) e Germana Schenna (cantante e vocalist). Fausto ha eseguito una serie dei suo grandi successi, ma non si è sottratto ad interpretare magistralmente in chiave riarrangiata brani di altri, alcuni dei quali presenti nel suo lavoro “Non solo Leali – Duetti semplicemente unici”: “A chi mi dice” [Ferro-Ryan], “Sempre e per sempre” [De Gregori], “Gianna” [Gaetano] solo per citarne alcuni. Lo show ha avuto grande successo (in breve tempo sold out ndr), il pubblico soddisfatto ha partecipato timidamente allo spettacolo (non siamo ancora abituati a certi interazione a causa di circa due anni di stop del settore ndr), ma ha contribuito a raccogliere fondi per il Centro di Senologia dell’ospedale di Tortona (sono stati raccolti €16.400 ndr).
Fausto Leali ha reso indimenticabile questa serata, cantando inoltre i suoi grandi successi, che non potevano assolutamente mancare: “A chi”, “Mi manchi”, “Ti lascerò”. Quest’ultimo ed alcuni brani in scaletta sono stati eseguiti in duetto con la Germana Schenna cantante dalla voce potente, moglie di Fausto.
Facendo temporalemente un passo indietro e soffermandosi sull’inizio del concerto, si vuole evidenziare che Fausto ha aperto il concerto con “Vita” [Mogol-Lavezzi]. Tutto sembra avere un filo logico, un senso: il lockdown, la solidarietà e la rinascita. Al di là dei motivi personali che hanno spinto ad inserire questa bellissima canzone nella scaletta con un pregevole arrangiamento ritmato, c’è qualcosa che ci ha unito tutti: abbiamo avuto la sensazione, addetti ai lavori e non, che Fausto Leali sia stato il “mago” che abbia spezzato l’incantesimo per tornare a mettere il focus sul “Ritornare a fare prevenzione”. Così, abbiamo chiuso il cerchio, pronti per preparare la prossima giornata di raccolta fondi dell’anno prossimo!




Nada @ PEM

di Stefano Introvigne (foto e testo)

Nada Malanima, o anche solo Nada, è l’ospite di P.E.M. Parole e Musica in Monferrato, che venerdi 3 settembre ha coinvolto il paese di Balzola. Sul palco, con il direttore artistico Enrico Deregibus anche il giornalista Alessandro Rosa, che insieme alla cantante livornese hanno intrattenuto il numeroso pubblico intervenuto. Dalle origini artistiche fino alle pubblicazioni recenti del suo ultimo libro, Nada ripercorre la sua carriera artistica iniziata in giovanissima età quando a soli quindici anni calca il palco di Sanremo con il brano “Ma che freddo fa”, singolo che la fa conoscere al grande pubblico anche all’estero, soprattutto in Spagna e Giappone. Accompagnata alla chitarra dal maestro Andrea Mucciarelli, si esibisce in alcuni dei suoi brani più famosi tra cui anche “Amore disperato”, che uscito nel 1983, mantiene ancora oggi una carica energica eccezionale. Alcuni accenni alla sua attività di autrice musicale per altri artisti, da Ornella Vanoni a Claudio Baglioni fino ad arrivare recentemente a Cristina Donà. Ottima scrittrice di romanzi e saggi, tra i quali il suo ultimo successo letterario “Materiale domestico” nel quale racconta in maniera spiritosa e leggera la sua vita artistica tra lavoro e famiglia. Nada al termine della serata si concede ai suoi fans per autografare dischi, libri e per le foto di rito. Una bella serata con un’ artista che rispetta sempre le grandi aspettative del suo pubblico.




Enrico Ruggeri @ PEM!

di Stefano Intravigne (foto e testo)

Un lungo e caloroso applauso quello che domenica 13 settembre ha accolto sul palco di PEM, Parole e musica in Monferrato, il “signore della canzone” Enrico Ruggeri.

Sulla piazza di Lu Cuccaro Monferrato, il pubblico perfettamente organizzato secondo le disposizione vigenti in materia di Covid, ha assistito a due ore di storia della musica italiana. Il cantante milanese durante l’incontro-intervista condotta dal direttore artistico di PEM, il giornalista Enrico Deregibus, ha parlato della sua musica partendo dagli esordi con la sua primissima band progressive ai tempi delle scuole, i “Josafat”, soffermandosi su quella che fu la pagina più importante della sua carriera musicale, l’esordio nella musica professionistica con i “Decibel”, fino ad arrivare alle sue canzoni di oggi.

Ed è proprio con i “Decibel” che Ruggeri consacra quello che poi si rivelerà negli anni a venire un talento non comune nello scrivere musiche e testi.

Una bellissima intervista in cui Ruggeri racconta oltre che l’artista, anche l’uomo, con i suoi pregi, i suoi difetti, le sue virtù e le sue debolezze.

I suoi racconti, intervallati da alcuni dei suoi brani che, sottolineano i concetti espressi con le parole, coinvolgono un pubblico letteralmente rapito e affascinato dal carisma del “Rouge”, che sa concentrare in un viaggio musicale lungo appena due ore, quarant’anni di carriera.

Ed è proprio quest’anno che il suo cavallo di battaglia “Contessa”, portata al successo insieme ai “Decibel” compie qurant’anni. Per l’occasione, Ruggeri è stato premiato con una targa commemorativa donatagli dal “Ruggeri Fan Base” consegnatogli da una delle amministratrici del club, Titti Magrin. Una parentesi a sorpresa che ha piacevolmente colpito “il Rouge”.

Da sottolinere i momenti musicali proposti, durante i quali Ruggeri, accompagnato al piano da Francesco Luppi, ha proposto al pubblico canzoni come “Nuovo swing”, “Il mare d’inverno” portato al successo da Loredana Bertè, “Quello che le donne non dicono”, il brano che Fiorella Mannoia ha reso unico e poi ancora successi più recenti come “Mistero”, “Peter Pan” e ovviamente l’immancabile “Si può dare di più” brano portato sul palco dell’Ariston con Gianni Morandi e Umberto Tozzi che vinse Sanremo nel 1987.

Ruggeri ha voluto congedarsi dal pubblico proprio con la sua “Contessa” il brano che tutti aspettavano fin dall’inizio, ma cha come sottolineato da lui stesso, avrebbe tenuto come bis della serata e che ovviamente tutto il pubblico ha poi cantato all’unisono.

Un grande artista per una splendida serata.

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Angelo Branduardi @ Teatro Ariston

di Gianluca Talento (foto)

Mercoledì 18 dicembre 2019 è salito sul palco del Teatro Ariston di Acqui Terme, Angelo Branduardi. Prima di iniziare a suonare ha prima parlato con il pubblico, rendendolo edotto di quanto stesse per eseguire durante il concerto e di come fosse ispirato nella creazione della trilogia che uscirà l’anno prossimo in vinile che partendo da“Futuro Antico”, attraverso “l’Infinitamente piccolo” dedicato a San Francesco, arriva all’opera di Hildegard von Bingen.
“La musica è nata con la religione”, racconta Branduardi, con “lo sciamano che faceva da tramite tra l’uomo e Dio” e per Hildegard von Bingen “la musica è la forma più alta dell’attività umana, quella che meglio riflette l’ineffabile suono delle sfere celesti.” All’interno del concerto è stato tutto questo, ma ha anche interpretato la parte del diavolo, durante la quale la sua voce è stata modificata da un opportuno effetto audio.
Il risultato è stato uno spettacolo pieno, tra passato e presente, tra vero e verosimile, tra realtà e fantasia, tra canti, fiabe e leggende popolari dove la visione Hildegardiana è potente ed attraversa tutto il mondo.
Branduardi “staziona” anche nella celeberrima “Alla fiera dell’est”, che tutti conoscono e che racchiude un mondo di musica sviluppato in una carriera che dura da 45 anni.n Quindi, per chi non lo conoscesse ancora appieno, non fermatevi alla fiera, ma andate un po’ più in là a sedervi alla “Locanda del Malandrino” ad ascoltare i racconti del moderno menestrello.
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Fondazione Uspidalèt @ Teatro Alessandrino

di Gianluca Talento (foto)

Venerdì 29 novembre 2019 è “salita” sul palco del Teatro Alessandrino la solidarietà. Da dieci anni a questa parte, la Fondazione Uspidalèt, nota nel terriorio della provincia di Alessandria e non solo, organizza lo spettacolo di Natale per la raccolta fondi a favore di progetti relativi alla salute, legati alle strutture ospedaliere presenti sul terriotorio della città capoluogo. Quest’anno il ricavato della serata è stato interamente devoluto al progetto “Una guida per le neuroscienze”. Per raggiungere tale finalità sono stati invitati i big della canzone italiana vincitori dei grandi talent show: Paolo Vallesi con Amara, Chiara Galiazzo, Alberto Urso e Mahmood. Gli artisti hanno eseguito alcuni dei loro brani, tra cui gli ultimi successi appena sfornati dalle rispettive fabbriche discografiche. La serata è stata magistralmente condotta da Gian Maurizio Foderaro di Radio Rai, coadiuvato dalla brava e bella  giornalista alessandrina Genny Notarianni. Non sono mancati gli intermezzi, doverosi, per la presentazione del progetto da parte di alcuni esponenti dell’Azienda Ospedaliera locale. Anche le risate si sono rese protagoniste con alcuni intermezzi del noto comico di Zelig Enzo Paci. Da sottolineare anche la presenza importante sul palco di una vecchia gloria del calcio, nonchè attuale Dirigente della Juventus, Roberto Bettega, come special guest a favore dell’iniziativa. L’opening act è avvenuto con l’esibizione del coro di voci bianche del Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria. Il risultato è stata una piacevole serata, in una sala quasi sold-out, trascorsa nei tempi e nei modi prestabiliti, dovuti al collegamento in diretta streaming sul canale di Rai Radio Tutta Italiana (collaboratrice dell’evento). Questo ci fa comprendere che quando si uniscono le forze, come sottolineato a fine spettacolo dal tecnico luci Fabio Coscia, si possono ottenere risultati incredibili.
Fare del bene, fa bene e ci da modo di condividere insieme per arricchirci di nozioni di scienza, cultura, sport e spettacolo.
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Grayson Capps @ Soqquadro

di Paola Dellagiovanna (testo e foto)

Tappa al “Soqquadro” di Salice Terme per il cantastorie dell’Alabama Grayson Capps, in tour nella penisola per tutto il mese di novembre. I pezzi proposti durante la serata di venerdì 22 novembre, sono folk song e storytelling ormai diventate marchio della musica di Grayson come la sua inconfondibile voce e la capacità di intrattenere il pubblico con aneddoti spassosi quasi surreali. Le storie da lui raccontate attraversano molti Stati e città degli stati Uniti, come New Orleans, Mississipi e la natìa Alabama. Popolare anche in Italia, Grayson è accompagnato da una meravigliosa band composta dal romagnolo J. Sintoni alla chitarra elettrica e una sezione ritmica al femminile, al basso Sadie Morningstar e Angelica Comandini alla batteria. Autore di “A Love Song for Bobby Long” canzone scritta per l’omonimo film tratto da un romanzo del padre Ronald Everett, con interpreti John Travolta e Scarlett Johansson e nel quale il musicista americano ha anche recitato una piccola parte, Capps ha all’attivo sette album oltre a due incisi con il gruppo Willie Sugarcapps di cui fa parte. L’ultimo album del 2017 “Scarlett Roses” giudicato “il suo lavoro più convincente e maturo”. Una serata unica dove musica, parole ed emozioni si sono mescolate per oltre due ore. Meravigliosa l’apertura musicale del bresciano Andrea Van Cleef che con la sua voce bassa e avvolgente ha cantato brani inediti e cover riscaldando l’atmosfera della birreria e vineria “Soqquadro” dove gli artisti insieme al pubblico hanno anche degustato ottima birra artigianale e grappa. Negli anni il cantante, chitarrista, bassista e songwriter ha calcato numerosi palchi italiani ed europei. Noto nella scena stoner rock Van Cleef di tanto in tanto torna a suonare generi come il country, il surf e il classic rock, psych-folk.




Drums & Guitars Night @ Asti

di Stefano Introvigne (foto)

Venerdì 20 settembre 2019 si è svolta in piazzale De Andrè ad Asti, nell’ambito della rassegna “Monferrato on stage”, l’evento “Drums & Guitars Night”.

I musicisti che si sono alternati sul palco insieme a Ettore Diliberto e alle Custodie Cautelari sono stati:

  • Chitarristi – Matt Backer (chitarrista di Elton John e Joe Cocker), Stef Burns e Maurizio Solieri (Vasco Rossi), Cesareo (Elio e le Storie Tese), Giacomo Castellano (Gianna Nannini e Piero Pelù), Max Cottafavi (Ligabue), Mario Schilirò (Zucchero), Giuseppe Scarpato (Edoardo Bennato), Andrea Fornili (Stadio) e Luca Colombo (Eros Ramazzotti, Nek e Raf)

  • Batteristi – Adriano Molinari (Zucchero), Roberto Gualdi (PFM), Ivano Zanotti (Ligabue), Alex Polifrone (Enrico Ruggeri e Custodie Cautelari), Robby Pellati (“La banda” di Ligabue) e Luca Martelli (Litfiba).

Con loro anche la presenza della violinista biellese Anais Drago.

A sorpresa la presenza del Maestro Alberto Radius che ha eseguito il brano portato al successo da Battisti e dallo stesso Radius “Insieme a te sto bene”.

I musicisti si sono esibiti alternandosi e avvicendandosi sul palco suonando brani storici del rock.

Si evidenzia a fine della serata che tutti insieme, batteristi e chitarristi, hanno eseguito “Purple Rain” di Prince con una serie di assoli di ogni chitarrista, come saluto al pubblico intervenuto.
Per onorare la presenza del Maestro Radius, la chisura del concerto è avvenuta suonando la mitica “Il tempo di morire” con un coro d’eccezione formato dalle circa duemila persone intervenute all’evento.

I proventi della serata sono andati interamente alle associazioni “Autismo che Fare” e “Anffas Onlus” di Asti. 
Quando la musica oltre a fare bene, può fare del bene.
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Roy Paci @ PEM!

di Elia Cattaneo (foto)

Martedì 17 settembre 2019 è salito sul palco di Parole e Musica in Monferrato Roy Paci. Il trombettista siciliano è stato intervistato magistralmente dal giornalista Enrico Deregibus. Il pubblico numeroso ed entusista ha seguito attentamente il botta e risposta per carpire e capire qualche cosa in più dell’uomo e dell’artista. Non sono mancati i momenti divertenti in cui mettendosi a cantare Roy non si ricordava il testo della canzone “Augusta”. Così si è fatto costruire un gobbo di fortuna scritto sul retro delle locandine del PEM!: tutto ovviamente fatto con professionalità e maestria di chi sa tenere il palco. Tra gli altri brani eseguiti “Malarazza” ed una accattivante versione di “Beautiful like a sunshine”. Musicalmente impeccabile, a livello canoro quasi in stile “buscaglioniano” accompagnato dal pianista Antonio Amabile, mentre alla tromba ed al flicorno, straordinariamente… Roy Paci.
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Red Canzian @ Castelnuovo Scrivia

di Paola Dellagiovanna (testo) e Gianluca Talento (foto)

Solidarietà e musica, questa è stata la 21esima giornata “Franca Cassola Pasquali” a Castelnuovo Scrivia che ha visto come ospite quest’anno, sabato 14 settembre sul palco in piazza Vittorio Emanuele II, Red Canzian accompagnato dalla sua meravigliosa band. Uno spettacolo fatto col cuore ma soprattutto con la famiglia, perché ad accompagnare lo storico bassista e cantante dei Pooh nel tour “Testimone del tempo – Le canzoni della nostra vita” ci sono i figli, Phil Mer alla batteria (che partirà in tour fra poco con Francesco Renga) direttore musicale e Chiara che canta, fa i cori, suona l’armonica e il basso. Accanto a loro due grandi musicisti Daniel Bestonzo al pianoforte e Alberto Milani alla chitarra. Le migliaia di persone in piazza hanno cantato e si sono emozionati insieme a Canzian su brani di Little Richard, Pink Floyd, Bob Dylan, Battisti, Tenco, Paoli, The Mamas & the Papas, Elton John. Fra le canzoni di una vita anche brani storici dei Pooh come “Stare senza di te”, “L’aquila e il falco”, “Stai con me”, “Chi fermerà la musica”, “Noi due nel mondo e nell’anima”, “Uomini soli”. Una scaletta che dagli anni Cinquanta arriva ai giorni nostri, con brani a cui Canzian è molto legato e che vuole con questo tour, proporre ai numerosi fans. Attualmente il cantautore è impegnato in due importanti progetti «Sto lavorando a un’opera ambientata nella Venezia del Settecento. Ho appena finito di scriverla e ora è in fase di arrangiamento. Sarà pronta l’anno prossimo. Poi faremo un casting e diventerà un musical. Inoltre sto scrivendo nuove canzoni per un album. Rimango comunque molto legato al pubblico e non riesco a stare lontano dal palco per più di tre o quattro giorni».

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