Gianni Coscia Trio special guest Giorgio Li Calzi @ Arena Derthona Jazz

di Paola Dellagiovanna (testo) e Elia Cattaneo (foto)

L’alessandrino Gianni Coscia con il suo trio ha chiuso lunedì 19 luglio l’edizione 2021 di Arena Derthona jazz festival, accompagnato dal trombettista Giorgio Li Calzi, ospite d’eccezione. Sul palco in piazzetta dell’Annunziata a Tortona, location di questa rassegna estiva, si è tenuta una una vera Special Evening, non solo per l’assoluta novità della formazione, ma anche per la dedica che la città di Tortona ha fatto all’alessandrino Gianni Coscia, un virtuoso di fama mondiale della fisarmonica che quest’anno festeggia 90 anni. «Questa edizione è stata straordinaria – dice Charly Bergaglio ideatore e direttore del festival Arena Derthona –, sia per l’eccellenza di tutti gli artisti saliti sul palco che per il rapporto che si è instaurato con loro. Sono felicissimo per il tutto esaurito registrato ad ogni concerto anche se purtroppo, per le limitazioni dovute all’emergenza sanitaria. Ho provato grandi emozioni. Voglio ringraziare la città di Tortona, la Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona, gli sponsor di questa edizione e tutto il personale del teatro civico, dalla biglietteria alle maschere, per il lavoro svolto nell’organizzazione di questi tre concerti unici». La serata è stata impreziosita da due momenti importanti. Nel primo, il pittore Pietro Bisio di Casei Gerola ha donato una sua opera a Coscia, mentre nel secondo il Comune insieme ad Arena Derthona ed alla Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona, hanno premiato Coscia con una targa.




Danilo Rea, piano solo @ Arena Derthona Jazz

di Paola Dellagiovanna (testo) e Luigi Bloise (foto)

Mercoledì 14 luglio, per il festival “Arena Derthona” ideato e diretto da Charly Bergaglio, si è esibito in un concerto di piano solo, Danilo Rea, star dell’improvvisazione pianistica, genere che conosce un successo di pubblico crescente e non solo in ambito jazzistico. Numerose le sue collaborazioni con artisti statunitensi ma anche italiani che si sono susseguite negli anni. Pianista di fiducia di Mina, Claudio Baglioni e Pino Daniele, Rea ha collaborato occasionalmente con Domenico Modugno, Fiorella Mannoia, Riccardo Cocciante, Renato Zero, Gianni Morandi, Adriano Celentano e molti altri. A Tortona l’artista si era già esibito in duo, e sempre per Arena Derthona, insieme a Gino Paoli. Sulla sua esperienza nella musica, Rea ha dichiarato «Ogni artista è un mondo a parte, da ognuno ho imparato qualcosa. Quando sali sul palco apri cuore ed orecchie, cominci a dialogare con il musicista e plasmi la tua musica sulla sua. Alle volte accade che da un musicista che sulla carta reputi molto lontano dal tuo modo di suonare, arrivino delle idee che ti fanno suonare in un modo nuovo, e scopri che la diversità nell’improvvisazione può essere ulteriore creatività. Difficile dire con chi abbia avuto più affinità, forse in passato con Roberto Gatto, amico, coetaneo e grande batterista. Nel pop mi sono emozionato duettando dal vivo con Baglioni, Paoli, Mannoia e Servillo. Ognuno di loro mi ha dato emozioni diverse». Fra i progetti di Rea c’è un nuovo album di composizioni originali che probabilmente ospiterà vari artisti. La sua capacità di improvvisare brani noti e meno, ha stupito il pubblico presente in piazzetta dell’Annunziata. 




Chiara Civello e Rita Marcotulli Duo @ Arena Derthona Jazz

di Paola Dellagiovanna (testo) e Luigi Bloise (foto)

Il duo composto da Chiara Civello e Rita Marcotulli, si è esibito a Tortona, martedì 13 luglio alle 21.30, per l’edizione 2021 di “Arena Derthona” festival musicale ideato e diretto da Charly Bergaglio. Il duo inedito salito sul palco in piazzetta dell’Annunziata, era composto dalla cantante e polistrumentista Chiara Civello che vanta una carriera internazionale tra New York e il Brasile, costellata di dischi incisi per le più importanti etichette jazz mondiali, e da Rita Marcotulli, considerata una pianista unica per timbro, composizione e improvvisazione. La sua carriera, oltre al jazz d’avanguardia, la vede anche autrice di colonne sonore di film di successo. nel mese di marzo è uscito l’ultimo lavoro di Chiara Civello dal titolo “Eclipse” da lei descritto come «Un album di canzoni inedite scritte in collaborazione con alcuni dei cantautori che più apprezzo al momento tra cui Francesco Bianconi, Antonio Dimartino e Cristina Donà. Un disco prodotto da Marc Collin dei Nouvelle Vague che ha prodotto anche il mio prossimo album in uscita a novembre, in omaggio alla Chanson francese. In ogni disco cerco una nuova “prima volta”, un nuovo sogno e una nuova sfida. “Eclipse” ha realizzato il mio desiderio di fare un album “visuale”, pittorico, di “canzoni cinematiche”, canzoni in pellicola. In una soggettiva che potesse permettere a chi ascolta di viverle e di vederne la luce, le ombre, il chiaroscuro, i controluce. Da lì nasce anche la mia scelta di inserire delle cover legate al cinema Italiano. Antonioni, Piccioni, Sordi, Tenco, Salce, Morricone, e così questo mio nuovo ciclo si chiude e i miei vuoti si colorano». Nella serata le due artiste hanno proposto al pubblico un repertorio basato sulle loro affinità, che ha spaziato da Milton Nascimento a Michel Legrand, passando per Modugno e Randy Newman. Non sono mancati brani inediti che hanno affascinato il pubblico tortonese. 




James Senese @ Fonderie Teatrali Limone

di Elio Lussu (foto e testo)

Si è concluso il Moncalieri Jazz Festival col botto! Sabato 16 novembre le Fonderie Teatrali Limone hanno fatto registrare il sold out per il concerto di James Senese e i Napoli Centrale. A 74 anni Gaetano (all’anagrafe) ha ancora molto da raccontare con il suo storico sax tenore e la sua voce, una miscellanea di jazz fusion e funk rock passando per brani atmosferici che vanno a toccare l’anima come solo lui ha saputo  fare in oltre 50 anni di carriera. Dagli esordi con gli Showmen, fine anni 60, ad oggi, molti musicisti jazz hanno avuto modo di suonare al suo fianco uno tra tutti Pino Daniele che non ha mancato di ricordarlo raccontando un aneddoto che lo riguardava. Lunga vita James!

Line Up:
James Senese (voce e sax)
Marco De Domenico (tastiere)
Gennaro Calabritto (basso)
Fredy malfi (batteria)




Quintorigo @ Fonderie Teatrali Limone

di Elio Lussu (foto e testo)

Venerdi 15 novembre, sul palco delle Fonderie Teatrali Limone, Moncalieri( Torino)

I Quintorigo hanno celebrato  il ventennale dell’uscita di ROSPO (1999),  il loro primo album ufficiale,

nel 1998 infatti uscì DIETRO LE QUINTE ma era un disco  promo. Vent’anni di contaminazioni, sì, perché il genere proposto dalla band spazia dal rock al pop dal prog al jazz e lo hanno sempre fatto con maestrìa.

Il concerto è improntato totalmente su brani tratti dal loro ultimo album doppio “ OPPOSITES” uscito in quest’anno

Di seguito la scaletta :

-1977

– opposite attract

– aeneis

– the great surrender

– alabama song

– space oddity

– stolen moments

– fuck the bank

– grey comedy

–   A Pigeon’s Overview

Quintorigo : VALENTINO BIANCHI, sassofoni

                       STEFANO RICCI,contrabbasso

                       ANDREA COSTA, violino

                       GIONATA COSTA, violoncello

 

Con la partecipazione: GIANLUCA NANNI, batteria

                                         ALESSIO VELLISCIG, voce




Anais Drago & The Jellyfish @ Teatro Parvum

di Gianluca Talento (foto)

Venerdì 1 novembre 2019 è salita sul palco del Teatro Parvum di Alessandria Anais Drago, compositrice e violinista italiana. In questo progetto che prende il nome dal gruppo dal quale ne è scaturito un album omonimo, si avvale della collaborazione di preziosi e bravissimi musicisti: la formazione vede Andrea Beccaro alla batteria, Viden Spassov al contrabbasso, Gianpiero Malfatto al trombone, Riccardo Sala al sax tenore, Giulio Gianì al sax contralto, Gabriele Ferro alla chitarra elettrica e la stessa Anais Drago al violino, dando prova anche di pregevoli doti canore. Attraverso il modo di scrivere della frontwoman, i musicisti, divertiti, tirano fuori tutta la loro poliedricità suonando ogni parte del proprio strumento in modo anche non convenzionale, fuori dagli schemi. Il risultato che esce della serata è aver riempito la sala del teatro, sold out, non solo di persone arrivate da varie parti d’Italia, ma anche di note che si sono susseguite attraverso la  trascrizione della produzione di Frank Zappa da parte di Anais. Tre sono i capisaldi di questo lavoro: inediti, arrangiamenti e rielaborazioni. Il pubblico ha decisamente gradito questo modo di fare musica, tant’è che molti si sono intrattenuti a fine concerto per complimentarsi con gli artisti.
Questa la scaletta dei brani del concerto:

  • Train to

  • Calmca e Leggerezza

  • Phialella Zappai I

  • Phialella Zappai II

  • Provencè Bar

  • Nazca Lines

  • The Dangerous Kitchen

  • Zappa Changes

  • SS31

  • Cletus Awreetus

Ecco la photogallery!




Mario Biondi @ Arena Derthona 2018

di Silvia Amato (testo) e Gianluca (foto)

Martedì 18 luglio 2018 sul palco dell’Arena Derthona, il “gigante del soul” Mario Biondi.
Due ore abbondanti di concerto, all’insegna di una straordinaria vocalità, dai bassi inconfondibili ed eccellenti; una versatilità che riesce a spaziare dal jazz al soul al funky, dal reggae al pop alla disco music.
Il cantante fin da subito si è rivelato disponibile, divertente e aperto al dialogo col pubblico.
Dai sinceri complimenti per l’ottimo livello contenutistico ed organizzativo della kermesse, alla curiosità sulla qualità della vita nel Tortonese (“quasi quasi mi trasferisco qui”), assaporando del buon Barbera come antidoto alle zanzare, ha riempito il palco di energia e qualità.
Il repertorio principalmente ha incluso i brani dell’ultimo progetto “Brasil” ed altri del passato: da “Upside down” a “What have you done to me”, a “Love is a temple”, da “This is what you are” a “All I want is you”, passando per “Rivederti”, dell’ultimo Festival di Sanremo.
Non sono mancanti omaggi, anche “a cappella”, a Pino Daniele, Barry White, Lucio Battisti.
Sul palco, a completare l’elevato livello artistico, i musicisti: Federico Maleman (basso e contrabbasso), Alessandro Luigi (batteria), Massimo Greco (pianoforte, programmazioni e voci), David Florio (percussioni, chitarra e flauto traverso), Marco Scipione (flauto traverso e sax) e Fabio Bonarota (tromba).

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Raphael Gualazzi @ ModaMusica

di Silvia Amato (testo) e Gianluca Talento (foto)

Sabato 15 luglio 2017, nella giornata che celebra il Love Supreme Festival, da quest’anno partner della rassegna Moda Musica , appuntamento estivo ormai consueto, all’outlet Mac Arthur Glen di Serravalle Scrivia (Alessandria), si è esibito Raphael Gualazzi. Emblema di un nuovo modo di fare e sentire la musica, pianista che sa coniugare la dimensione più classica di jazz e soul con la parte più energica ed alternativa di folk e pop.
Il pubblico, accorso numeroso, ha gradito il repertorio offerto dall’artista: pacato, divertente e fresco, che ha raggiunto il suo culmine con “L’estate di John Wayne”, per una piacevole serata all’insegna della buona musica, dal respiro internazionale.

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Stefano Bollani @ Asti Musica

di Silvia Amato (testo) e Gianluca Talento (foto)

Anche quest’anno la rassegna Asti Musica, giunta alla 22esima edizione, ha saputo richiamare grandi nomi del panorama musicale contemporaneo. Da Fiorella Mannoia ai Tre Allegri Ragazzi Morti, da Rovazzi a Ghali a Maldestro e Lou Dalfin, per chiudere con Antonella Ruggiero.
Mercoledì 12 luglio 2017, una gremita Piazza Cattedrale ha accolto Stefano Bollani, pianista di caratura eccezionale, per cui la sola definizione di musicista sarebbe riduttiva ed ingiusta.
Quello a cui abbiamo assistito è stato un vero e proprio “one man show”, in cui l’approfondita conoscenza della materia, unita ad ironia intelligente, ha donato alti momenti interpretativi di “produzione propria”, alternati ad altri divertissements spesso dissacratori, come nel caso della rivisitazione de “Alla turca” di W. A. Mozart.
Aneddoti, curiosità, piccoli sketch, insieme ad importanti omaggi, pseudo imitazioni, a Franco Battiato, Paolo Poli ed immancabile, vista la location, Paolo Conte.
Il risultato? Una serata connotata da musica di alto livello, divertente, trascinante ma di grande contenuto, per palati fini.

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