Nada @ PEM

di Stefano Introvigne (foto e testo)

Nada Malanima, o anche solo Nada, è l’ospite di P.E.M. Parole e Musica in Monferrato, che venerdi 3 settembre ha coinvolto il paese di Balzola. Sul palco, con il direttore artistico Enrico Deregibus anche il giornalista Alessandro Rosa, che insieme alla cantante livornese hanno intrattenuto il numeroso pubblico intervenuto. Dalle origini artistiche fino alle pubblicazioni recenti del suo ultimo libro, Nada ripercorre la sua carriera artistica iniziata in giovanissima età quando a soli quindici anni calca il palco di Sanremo con il brano “Ma che freddo fa”, singolo che la fa conoscere al grande pubblico anche all’estero, soprattutto in Spagna e Giappone. Accompagnata alla chitarra dal maestro Andrea Mucciarelli, si esibisce in alcuni dei suoi brani più famosi tra cui anche “Amore disperato”, che uscito nel 1983, mantiene ancora oggi una carica energica eccezionale. Alcuni accenni alla sua attività di autrice musicale per altri artisti, da Ornella Vanoni a Claudio Baglioni fino ad arrivare recentemente a Cristina Donà. Ottima scrittrice di romanzi e saggi, tra i quali il suo ultimo successo letterario “Materiale domestico” nel quale racconta in maniera spiritosa e leggera la sua vita artistica tra lavoro e famiglia. Nada al termine della serata si concede ai suoi fans per autografare dischi, libri e per le foto di rito. Una bella serata con un’ artista che rispetta sempre le grandi aspettative del suo pubblico.




Malika Ayane @ PEM

di Stefano Introvigne (foto e testo)

Un sabato pomeriggio di fine estate e quattro chiacchiere con Malika Ayane. E’ successo sabato 28 agosto a Lu Cuccaro Monferrato nell’ambito della rassegna “P.E.M. Parole e Musica in Monferrato” arrivata quest’anno alla 16ma edizione. La manifestazione, condotta dal giornalista casalese Enrico Deregibus, della quale è direttore artistico da sette anni, porta nel territorio monferrino delle colline, patrimonio Unesco, i migliori musicisti, scrittori e attori del panorama artistico italiano. Questa volta, a rispondere alle domande di Enrico alternandole ai brani più celebri della sua carriera , è stata proprio la cantante milanese. Membro del Coro delle Voci Bianche del Teatro alla Scala di Milano già a undici anni, studia violoncello al conservatorio di Milano e dopo alcune esperienze di autrice e interprete di jingle musicali pubblicitari ottiene un contratto con la Sugar, etichetta di Caterina Caselli, che nel 2007 lancia nel mondo della musica leggere la giovane artista che , un anno dopo, vince il disco di platino con il suo primo album “Malika Ayane” vendendo 80000 copie.

Poi le collaborazioni con vari artisti e compositori come Pacifico, con il quale scrive il suo singolo “Sospesa”. Nel 2009 la consacrazione sul palco dell’Ariston di Sanremo con il brano “Come foglie” scritta da Giuliano Sangiorgi dei Negramaro. Il brano, cantato in duo con Gino Paoli, si classifica al secondo posto nella categoria giovani e rimane per 19 settimane in classifica, portando a Malika il suo secondo disco di platino e diventando il suo cavallo di battaglia. La sua splendida voce, armoniosa, calda e, come la definisce perfettamente Paolo Conte, di “colore arancione scuro”, è un marchio che la contraddistingue rendendola unica in ogni genere da lei interpretato. La sua infanzia vissuta a Milano, vivendo la cultura mista italo-marocchina (il padre è originario del Marocco,ndr) sarà la fucina delle sue esperienze artistiche che la porteranno ai vertici del successo. Ormai da tempo ha deciso di trasferirsi a Berlino, città multiculturale che descrive come culla di possibilità per emergere in ogni campo. Oltre alla musica, racconta delle sue passioni e in particolare per la fotografia di ritratto a persone anziane, che definisce sempre gentili ed eleganti e con le quali riesce a sentirsi a suo agio in maniera molto particolare. Malika regala al numeroso pubblico intervenuto alcuni brani della sua carriera, accompagnata alla Marimba da Daniele Di Gregorio, allievo del maestro Claudio Abbado e collaboratore di Paolo Conte. Un’atmosfera quasi surreale quando la sua voce scivola sulle note della Marimba su brani come “Controvento”, “A mezzanotte” e  “Senza fare sul serio”, il tutto immerso in un tramonto di fine estate che accarezza l’aria del Monferrato. Malika racconta delle sue esperienze come interprete di Musical (Evita nella versione di Massimo Romeo Piparo nel 2016, ndr) e come giudice di X-Factor, il talent-show prodotto da Sky. Particolarmente divertente il momento in cui svela i retroscena del Festival di Sanremo del 2010 quando con il brano “Ricomincio da qui” ottiene i premi della critica “Mia Martini” e della Sala Stampa Radio e TV, ma che non raggiunge il podio nella serata finale, provocando nel pubblico dell’Ariston una sonora rivolta alla quale si associano i musicisti dell’orchestra del Festival, che per protesta si alzano lanciando in aria gli spartiti. Episodio che le vale anche un rimprovero telefonico della madre, la quale benevolmente le dice:

”..se ci sono dei casini, tu ci sei di mezzo sicuramente..”…

Malika si congeda dal suo pubblico cantando “Come foglie” promettendo di tornare presto ai live che regalano anche agli artisti le emozioni di cui tutti abbiamo sempre più bisogno.




Carlo Massarini @ PEM!

di Gianluca Talento (foto)

Mercoledì 16 settembre 2020 per la rassegna PEM! è salito sul palco dell’Arena Carducci di Valenza, l’autore e conduttore TV noto come Mister Fantasy: Carlo Massarini. Attraverso la presentazione del suo libro “Dear Mister Fantasy”, avente come sottotitolo “Foto-racconto di un’epoca musicale in cui tutto era possibile”, intervistato dal giornalista Enrico Deregibud e coadiuvato da Dede Vinci, Carlo Massarini ha raccontato aneddoti e curiosità sul mondo della musica tra il 1969 ed il 1982, spaziando da Jimi Hendrix a Lucio Dalla.

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Enrico Ruggeri @ PEM!

di Stefano Intravigne (foto e testo)

Un lungo e caloroso applauso quello che domenica 13 settembre ha accolto sul palco di PEM, Parole e musica in Monferrato, il “signore della canzone” Enrico Ruggeri.

Sulla piazza di Lu Cuccaro Monferrato, il pubblico perfettamente organizzato secondo le disposizione vigenti in materia di Covid, ha assistito a due ore di storia della musica italiana. Il cantante milanese durante l’incontro-intervista condotta dal direttore artistico di PEM, il giornalista Enrico Deregibus, ha parlato della sua musica partendo dagli esordi con la sua primissima band progressive ai tempi delle scuole, i “Josafat”, soffermandosi su quella che fu la pagina più importante della sua carriera musicale, l’esordio nella musica professionistica con i “Decibel”, fino ad arrivare alle sue canzoni di oggi.

Ed è proprio con i “Decibel” che Ruggeri consacra quello che poi si rivelerà negli anni a venire un talento non comune nello scrivere musiche e testi.

Una bellissima intervista in cui Ruggeri racconta oltre che l’artista, anche l’uomo, con i suoi pregi, i suoi difetti, le sue virtù e le sue debolezze.

I suoi racconti, intervallati da alcuni dei suoi brani che, sottolineano i concetti espressi con le parole, coinvolgono un pubblico letteralmente rapito e affascinato dal carisma del “Rouge”, che sa concentrare in un viaggio musicale lungo appena due ore, quarant’anni di carriera.

Ed è proprio quest’anno che il suo cavallo di battaglia “Contessa”, portata al successo insieme ai “Decibel” compie qurant’anni. Per l’occasione, Ruggeri è stato premiato con una targa commemorativa donatagli dal “Ruggeri Fan Base” consegnatogli da una delle amministratrici del club, Titti Magrin. Una parentesi a sorpresa che ha piacevolmente colpito “il Rouge”.

Da sottolinere i momenti musicali proposti, durante i quali Ruggeri, accompagnato al piano da Francesco Luppi, ha proposto al pubblico canzoni come “Nuovo swing”, “Il mare d’inverno” portato al successo da Loredana Bertè, “Quello che le donne non dicono”, il brano che Fiorella Mannoia ha reso unico e poi ancora successi più recenti come “Mistero”, “Peter Pan” e ovviamente l’immancabile “Si può dare di più” brano portato sul palco dell’Ariston con Gianni Morandi e Umberto Tozzi che vinse Sanremo nel 1987.

Ruggeri ha voluto congedarsi dal pubblico proprio con la sua “Contessa” il brano che tutti aspettavano fin dall’inizio, ma cha come sottolineato da lui stesso, avrebbe tenuto come bis della serata e che ovviamente tutto il pubblico ha poi cantato all’unisono.

Un grande artista per una splendida serata.

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Motta @ PEM!

di Gianluca Talento (foto e testo)

Il 1° settembre 2020, ha preso il via, nonostante il Covid, ma rispettando in modo tassativo le regole e le misure di sicurezza, la 15^ edizione di PEM! Parole e Musica in Monferrato. Come sempre magistralmente diretta e condotta dal giornalista Enrico Deregibus, la rassegna è partita vedendo salire sul palco il primo artista di quest’anno: Motta. Con la cifra stilistica che contraddistingue questo format ormai collaudato, l’artista si è raccontato nelle sue mille sfaccettature. Instradato in un racconto attraverso le domande del giornalista, Motta ha raccontato gli esordi il suo approccio al palco, l’appoggio della madre nel dedicarsi alla musica, il suo lavoro di fonico che gli ha permesso la ricerca del suono e delle sonorità (“Il fonico finge soltanto di alzare ma il cantante sente bene lo stesso… si tratta di una richiesta di un abbraccio”), la collaborazione con Riccardo Sinigallia, la non facile partecipazione a Sanremo. Tutte questi aspetti, aneddoti e spaccati di vita personale e professionale/artistica sono stati raccolti in un libro che ha presentato sul palco del PEM!: “Vivere la musica” con il sottotitolo “Affrontare gli ostacoli, i cattivi maestri e le folli regole del gioco”. Da ciò si percepisce, anche sentendolo parlare, la gavetta che ha dovuto affrontare, i no ricevuti e la ricerca di una propria identità che lo ha fatto emergere. Nella sua disquisizione articolata si percepisce la cruda genuità dell’artista che è persona e non personaggio, a volte con un linguaggio colorito che come sottolinea Deregiubus è tipico della veracità di un toscano. Tra uno slot di intervista e l’altra esegue i brani: “Abbiamo vinto un’altra guerra”, “La fine dei vent’anni”, “Sei bella davvero”, “Mi parli di te”, “La nostra ultima canzone”, “Dov’è l’Italia”. Motta ha voluto più cantare che parlare, perchè come è giusto che sia, i cantautori veri, quelli bravi, parlano con le canzoni e chiude in maniera eclettica come fa in tutti i suoi concerti con “Non a Nottingham”. Un artista serio che come sottolinea “Quando non faccio canzoni rido un botto”, che il pubblico ha apprezzato anche quando ha parlato delle polemiche sulle discoteche, sui tormentoni estivi e sulla quarantena che lo hanno fatto letteralemente incazzare. Motta è così o lo si ama o lo si odia, nelle sue riflessioni misurate e colte e nelle sue esternazioni colorite, ma la gente vera non ama la perfezione e come giustamente lo stesso cantautore ha sottolineato nell’intervista “Spesso è l’errore che ti fa innamorare di qualcosa, non il perfezionismo” riferendosi alla musica ed in questo caso il diretto interessato, inconsapevole, di tale affermazione è proprio lui.

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Massarini, Ruggeri, Tosca, Motta, Arminio, Troiano a ‘PEM!’ 2020

di Monferr’Autore –


CARLO MASSARINI, FABIO TROIANO, ENRICO RUGGERI, TOSCA, MOTTA, FRANCO ARMINIO: QUESTO E MOLTO ALTRO A ‘PEM!’ 2020

A SETTEMBRE LA 15A EDIZIONE DELLA RASSEGNA PIEMONTESE DI INCONTRI, MUSICA E RACCONTI A SAN SALVATORE, LU-CUCCARO E VALENZA, TRA LE COLLINE DEL MONFERRATO, PATRIMONIO UNESCO

DIREZIONE ARTISTICA DI ENRICO DEREGIBUS

Saranno ancora la bellezza e i colori del del Monferrato, sito Unesco, ad ospitare la quindicesima edizione di una rassegna di incontri, racconti e musica che è diventata da tempo un punto di riferimento ben oltre i propri confini. È “PeM ! Parole e Musica in Monferrato”, la manifestazione piemontese che si snoderà tra San Salvatore, Lu-Cuccaro e Valenza e che anche quest’anno ha in serbo una serie appuntamenti di grande rilievo lungo il mese di settembre, tutti a ingresso gratuito.

Una edizione particolarmente importante questa, perché vuole essere, dopo la pandemia dei mesi scorsi, anche un segnale di rinascita per il Monferrato, una terra di grande suggestione, incastonata nella provincia di Alessandria, a un’ora da Torino, Milano e Genova.

Sette gli appuntamenti in programma, che confermano la vocazione della manifestazione a toccare mondi musicali e culturali diversi.

Parte consistente di “PeM!” è quella costituita da incontri con cantanti e cantautori che si raccontano accompagnati da una manciata di canzoni. Quest’anno saranno: Motta, esponente di spicco della nuova scena rock, che presenterà il suo libro “Vivere la musica”, uscito per il Saggiatore (in programma il 1° settembre a San Salvatore), Enrico Ruggeri, punto fermo della miglior canzone d’autore italiana, recentemente anche apprezzato conduttore televisivo (il 13 settembre a Lu-Cuccaro alle ore 18) e Tosca, interprete di raffinatezza unica che l’ultimo Sanremo ha fortemente rilanciato (il 17 settembre a San Salvatore). Dal mondo musicale arrivano anche un personaggio di grande notorietà come Carlo Massarini, che porterà un volume prezioso, “Dear Mister Fantasy”, uscito per Rizzoli Lizard, che ripercorre parte della sua storia umana e professionale (il 16 settembre a Valenza), e Gildo Farinelli, storico fonico valenzano che festeggerà i suoi 70 anni con molti musicisti locali (il 24 settembre a Valenza).

“PeM!” però vuole come sempre anche scavalcare il confine strettamente musicale e quest’anno ricordare il centenario di Gianni Rodari con due appuntamenti: quello con Fabio Troiano, attore noto al pubblico sia televisivo che cinematografico in una serata in cui si racconterà e leggerà testi dello scrittore e pedagogista piemontese (il 18 settembre a San Salvatore), e la tradizionale passeggiata sulle colline, che quest’anno sarà in compagnia del poeta e paesologo Franco Arminio (il 27 settembre a San Salvatore).

“PeM ! Parole e Musica in Monferrato” si avvale della direzione artistica di Enrico Deregibus, coadiuvato da Riccardo Massola, ideatore della manifestazione nel 2007.

Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito ma con prenotazione su www.pem2020.eventbrite.it (per info: 3240838829 dalle 10 alle 12 dal lunedì al venerdì oppure biglietteria@valenzateatro.it )

Tutti gli aggiornamenti su: www.facebook.com/PAROLEeMUSICAinMONFERRATO

La rassegna negli anni ha ospitato nomi come Nada, Diodato, Zen Circus, Luca Barbarossa, Irene Grandi, Roy Paci, Ex-Otago, Frankie hi nrg, Marina Rei, Giovanni Truppi e, in ambiti non musicali, Guido Catalano, Ernesto Ferrero, Rosetta Loy, Gianluigi Beccaria, Natalino Balasso, Guido Davico Bonino, Anita Caprioli.




Roy Paci @ PEM!

di Elia Cattaneo (foto)

Martedì 17 settembre 2019 è salito sul palco di Parole e Musica in Monferrato Roy Paci. Il trombettista siciliano è stato intervistato magistralmente dal giornalista Enrico Deregibus. Il pubblico numeroso ed entusista ha seguito attentamente il botta e risposta per carpire e capire qualche cosa in più dell’uomo e dell’artista. Non sono mancati i momenti divertenti in cui mettendosi a cantare Roy non si ricordava il testo della canzone “Augusta”. Così si è fatto costruire un gobbo di fortuna scritto sul retro delle locandine del PEM!: tutto ovviamente fatto con professionalità e maestria di chi sa tenere il palco. Tra gli altri brani eseguiti “Malarazza” ed una accattivante versione di “Beautiful like a sunshine”. Musicalmente impeccabile, a livello canoro quasi in stile “buscaglioniano” accompagnato dal pianista Antonio Amabile, mentre alla tromba ed al flicorno, straordinariamente… Roy Paci.
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Marina Rei @ PEM!

di Stefano Introvigne (foto) e Gianluca Talento (foto copertina, testo)

Martedì 10 settembre 2019 è salita sul palco del PEM! Marina Rei. Intervistata dal giornalista Enrico Deregibus, ha raccontato la genesi della sua passione musicale, parlando dei genitori che hanno entrambi solcato in modo differente il mondo della musica: il milieu che ha permesso alla cantautrice romana, unitamente al suo gusto personale ed alla sua voglia di fare musica, di diventare quella che noi tutti oggi conosciamo. Il racconto si è articolato in varie fasi, dalle prime band formate, ai primi successi, dalla sua prima partecipazione a Sanremo, fino alle indiscrezioni sul suo ultimo album, attualmente in lavorazione. C’è stato spazio anche per la musica in cui ha eseguito accompagnandosi con la chitarra alcuni brani, aprendo il mini concerto con “Noi”, “Donna che parla in fretta” e chiudendo il live con “Un inverno da baciare”. Dalla serata è uscita fuori la shape di un’artista intelligente, colta, semplice, a tratti divertente e quasi comica, la ragazza della porta accanto che arriva in città col treno e poi quando si fa una certa ora si ferma a parlare ancora un po’, saluta e se ne va: umana nei gesti, divina nella sua vocalità.
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Giovanni Truppi @ PEM!

di Gianluca Talento (foto)

Martedì 3 settembre 2019 è salito sul palco del PEM! Giovanni Truppi. Cantautore napoletano di nascita, ma ormai romano d’adozione da circa quindici anni, si è raccontato nel perfetto stile della rassegna, tra parole e musica. Intervistato dal giornalista Enrico Deregibus si sono descritti vari aspetti dell’attività dell’artista focalizzando soprattutto l’attenzione sul suo ultimo lavoro, in cui ha messo in campo senza paura l’emotività ed il sentimento. Il viaggio è stato un susseguirsi di fonetica e suoni, partendo da vocaboli che potessero catturare l’attenzione, come si fa coi bambini e facendosi portare per mano nei luoghi dell’anima e del mondo che ci circonda: una sublimazione lenta verso concetti filosofici e di ampio respiro, come l’essere umano sa fare, quando vuole.
La serata è stata un concentrato di fotografie di vari aspetti in cui il cantautore è stato narratore attento. Giovanni Truppi è un artista eccezionale, che canta e suona in un modo tutto suo, perchè l’arte in ognuno di noi ha i suoi registri: per il momento che stiamo vivendo, farci illuminare il cammino da persone così, non è solo una possibile scelta, ma una necessità.
Ecco la photogallery!

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