Capodanno 2020 @ Parma

di Sara Fantozzi (foto e testo)

Parma 2020, il grande concerto in Piazza Garibaldi

Una affollatissima agorà ha salutato l’arrivo del nuovo anno con il tradizionale concerto che, in questa edizione, ha visto la partecipazione di 5000 parmigiani. Un anno importante quello appena iniziato, che incorona Parma come capitale italiana della cultura. Protagonisti del capodanno parmigiano, sono stati artisti  Ron, Morgan, Andy dei Blu-Vertigo e l’orchestra di piazza Vittorio. Sotto la conduzione di Massimo Cotto, voce di Virgin Radio, il concerto si è svolto con una riuscita alternanza di stili. Oltre ai pezzi più famosi dei cantautori, il pubblico ha potuto ascoltare duetti inediti e interpretazioni di grandi pezzi del panorama italiano e internazionale. Non sono mancati tributi ai Queen, a Bowie, a Lucio Dalla e a Luigi Tenco. Alla fine del concerto l’Orchestra di Piazza Vittorio con i suoi ritmi incalzanti, ha fatto ballare i parmigiani fino a notte fonda.




43° Premio Tenco @ Teatro Ariston

di Gianluca Talento (foto)

Il 43° Premio Tenco ha chiuso il sipario sabato notte 19 ottobre 2019, dopo tre giorni intensi, durante i quali si sono susseguiti, sul palco dell’Ariston e non solo, una serie di cantautori del panorama musicale italiano. La kermesse sta ancora facendo parlare e scrivere di sé.
Vogliamo raccontarvi la rassegna solo con le immagini per darvi modo di apprezzare appieno, senza commenti, ciò che è stato di questo magnifico festival della canzone d’autore. Se vi piace già così figuratevi essere presenti e sentire… alla prossima non mancherete.
Ecco le photogallery!

GIORNO 1

GIORNO 2

GIORNO 3


BONUS PICS

 

 




2^ Conferenza Stampa @ Premio Tenco

di Gianluca Talento (foto)

Oggi, venerdì 18 ottobre 2019 alle ore 12.00 si è tenuta la seconda conferenza stampa del Premio Tenco. Tra gli ospiti, presente la leggenda vivente che non ha bisogno di presentazioni: Eric Burdon.
Anche stasera non mancheranno le sorprese, come succede da 43 edizioni del Tenco, perchè il cantautorato porta alla non formalità, alla gogliardia, non mancando la professionalità degli artisti che sfocia anche in improvvisazione.
Questa sera alle ore 21 la seconda serata al Teatro Ariston, ma se non sarete presenti, potete seguirla attraverso il canale streaming di Rai Radio 1.
Della conferenza stampa, ecco la photogallery!




Ron @ Arena Derthona

di Silvia Amato (testo) e Gianluca Talento (foto)

Venerdì 26 ottobre, al Teatro Civico di Tortona (Al), dopo il grande successo delle tappe estive, in scena Ron con Lucio!, spettacolo pensato in occasione del 75esimo anniversario della nascita.
La dimensione teatrale, acustica, connota fin da subito il concerto di un registro intimo e confidenziale, creando la suggestiva sensazione di ritrovare un Amico, raccontato da chi lo ha conosciuto bene.
Così, attraverso contributi video, inediti e non, in cui personaggi vari della musica e dello spettacolo, ci regalano un ricordo, un aneddoto, un episodio curioso, la figura di Lucio è presente, con tutta la sua magia.
Ron, amico e collaboratore di lunga data, si accosta con umiltà e commozione sincera alla grande ed inimitabile eredità artistica rimasta.
Racconto, ricordo, viaggio, si alternano e si snodano attraverso i capolavori di Lucio, alcuni scritti proprio a quattro mani: “Chissà se lo sai”, “Anima”, “4 marzo 1943”, “Il cielo”, “Tu non mi basti mai”.
Gli arrangiamenti esaltano la già elevata portata di alcuni brani, impreziosendoli: ad esempio, in nome del grande amore di Lucio per Napoli, chiari i richiami al folklore partenopeo, in “Piazza Grande” e “Canzone”.
Di diversa percezione, ma ugualmente evocativa, la versione di “Attenti al lupo”, con i 60 elementi dell’Orchestra di Budapest.
Ancora, “Henna”, “Futura”, “Cara”, “Stella di mare”, “Quale allegria”, “La casa in riva al mare”.
Immancabili anche “Anna e Marco”, “Le rondini” e “Se io fossi un angelo”, a ricordare il talento inusuale di descrivere e toccare le diverse declinazioni dell’animo umano, la natura ed il contesto socio-politico, giocando tra irriverenza, anticonformismo e rifiuto degli stereotipi.
Perle irrinunciabili, “Com’è profondo il mare”, primo testo in assoluto scritto da Lucio e “Almeno pensami”, donata dagli eredi a Claudio Baglioni in occasione dell’ultimo Festival di Sanremo, poi interpretata appunto da Ron e consacrata dal Premio della critica dedicato a Mia Martini.
Sul palco, al pianoforte Giuseppe Barbera, alle chitarre Roberto Di Virgilio ed Elsa Fressan al violoncello.
L’intero spettacolo è un’ottima esperienza da non intendersi come semplice e riduttiva opera commemorativa, ma un omaggio che rinforza e tramanda la costante presenza di Lucio.
Genio folle e divertente nella sua stravagante lucidità, ci lascia un messaggio su cui riflettere: “bisogna giocare per essere liberi. Bisogna sparire per rinascere di nuovo”.

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