Trockadero @ Politeama Alessandrino

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di Silvia Amato (testo) e Gianluca Talento (foto)

Chi ha studiato danza classica a livelli accademici lo sa bene: diktat imprescindibile sta nel mantenere un’impostazione algida ed eterea, senza far trasparire la fatica fisica e l’impegno necessari per rappresentare al meglio figure, passi e coreografie.
Ebbene, assistendo alla performance dei Trocks, dimenticate questo punto cardine!
La compagnia, in attività dal 1974, porta in giro per il mondo, i grandi classici del repertorio del balletto, da “Il lago dei cigni” a “Paquita”, passando anche per il ballo moderno e popolare.
Peculiarità del corpo di ballo è la formazione tutta al maschile, che danza “en travesti”, rispettando scrupolosamente le coreografie originali.
Il livello tecnico è eccelso, ma l’effetto comico è garantito: corpi maschili inguainati e costretti tra tutù e scarpette a punta, virtuosismi ed esercizi di stile volutamente esasperati ed evidenziati,
proprio per sdrammatizzare ed umanizzare l’atteggiamento delle danzatrici, nella cura talvolta maniacale dedicata ad impostazione fisica, costumi e mimica facciale impercettibile.
Così, tra gaffes sottolineate apposta, guizzi ed assoli tra l’acrobatico ed il teatrale, il pubblico partecipa e si diverte.
I puristi probabilmente inorridiranno, ampiamente a torto a mio parere, ma non si può non riconoscere lo scopo, del tutto raggiunto, addirittura oltre le aspettative: avvicinare il grande pubblico alla danza, rendendola più accessibile e fruibile.
Con i Trocks, la Danza è per tutti, bene prezioso che aggrega, assolutamente da condividere.

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